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La circolare INPS 13 febbraio 2019, n. 25 indica gli importi dei contributi dovuti per il 2019 dagli iscritti alla Gestione Artigiani e Commercianti.

Le aliquote contributive di finanziamento delle gestioni pensionistiche sono fissate al 24%. Gli artigiani e gli esercenti attività commerciali ultrasessantacinquenni, già pensionati presso le gestioni dell’Istituto, usufruiscono, anche nel 2019, della riduzione del 50%  dei contributi dovuti.

La circolare specifica, inoltre, la contribuzione dovuta sui minimali e sui massimali di reddito.

I contributi devono essere versati entro le scadenze indicate nella stessa circolare, mediante i modelli F24 disponibili nel servizio online.

Pubblicato in CAF Fenapi Impresa

Con il messaggio 24 gennaio 2019, n. 312 l’INPS segnala agli iscritti alle Gestioni Artigiani e Commercianti l’inizio delle elaborazioni degli avvisi bonari relativi alla rata di novembre 2018.

Gli avvisi saranno a disposizione del contribuente nel Cassetto previdenziale artigiani e commercianti.

Come di consueto sarà predisposta anche la relativa comunicazione, visualizzabile al seguente indirizzo: “Cassetto Previdenziale per Artigiani e Commercianti” > “Comunicazione bidirezionale” > “Atti emessi” > “Avvisi Bonari generalizzati”.

Contestualmente sarà inviata una e-mail di alert ai titolari della posizione contributiva e ai loro intermediari che abbiano fornito, tramite il Cassetto, il proprio indirizzo di posta elettronica.

Qualora l’iscritto avesse già effettuato il pagamento, potrà comunicarlo utilizzando l’apposito servizio presente al seguente indirizzo: “Cassetto Previdenziale per Artigiani e Commercianti” > “Comunicazione bidirezionale” > “Comunicazioni” > “Invio quietanza di versamento”.

In caso di mancato pagamento, l’importo dovuto verrà richiesto tramite Avviso di Addebito con valore di titolo esecutivo.

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La circolare INPS 12 febbraio 2018, n. 27  fornisce indicazioni operative per gli iscritti alla Gestione Artigiani e Commercianti per il pagamento delle imposizioni contributive per il 2018.

Il messaggio 21 dicembre 2018, n. 4809  rende noto che è stata ultimata una nuova elaborazione dell’imposizione contributiva, per tutti gli iscritti alla Gestione in oggetto, per l’anno 2018 e per eventuali periodi precedenti non già interessati da imposizione contributiva.

I modelli F24, necessari per il versamento della contribuzione dovuta, saranno disponibili in versione precompilata nel “Cassetto previdenziale per artigiani e commercianti” alla sezione “Posizione assicurativa” > “Dati del modello F24”, dove sarà possibile consultare anche il prospetto di sintesi degli importi dovuti con le relative scadenze e causali di pagamento.

Pubblicato in CAF Fenapi Impresa

La circolare INPS 12 febbraio 2018, n. 27 fornisce indicazioni operative per gli iscritti alla Gestione Artigiani e Commercianti per il pagamento delle imposizioni contributive per il 2018.

Il messaggio 21 novembre 2018, n. 4340 rende noto che è stata ultimata una nuova elaborazione dell’imposizione contributiva per tutti gli iscritti alla Gestione in oggetto per l’anno 2018 e per eventuali periodi precedenti non già interessati da imposizione contributiva.

I modelli F24 necessari per il versamento della contribuzione dovuta saranno disponibili in versione precompilata nel “Cassetto previdenziale per artigiani e commercianti” alla sezione “Posizione assicurativa”, “Dati del modello F24”, dove sarà possibile consultare anche il prospetto di sintesi degli importi dovuti con le relative scadenze e causali di pagamento.

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Per fruire del regime agevolato occorre comunicare all’INPS l’intenzione di versare i contributi previdenziali in misura ridotta, secondo le disposizioni contenute nella  Legge di Stabilità 2016.
L’INPS è intervenuta sulla questione dei contributi previdenziali agevolati ridotti per i contribuenti titolari di partita IVA nel regime forfettario con il messaggio numero 286 dello scorso 25 gennaio 2016 e con la recente circolare numero 22 del 31 gennaio 2017. Possono beneficiare della riduzione i contribuenti in regime forfettario ed i contribuenti minimi

I contribuenti titolari di partita IVA nel regime forfettario che svolgono attività d’impresa possono accedere al regime dei contributi INPS ridotti del 35% previa comunicazione telematica all’INPS medesima.

L’INPS ha chiarito che la comunicazione riguarda anche i contribuenti che hanno deciso di aprire una partita IVA nel regime forfettario 2015.


Fino allo scorso anno la comunicazione per la riduzione dei contributi INPS per le partite IVA nel regime forfettario doveva essere ripetuta entro il 28 febbraio di ogni anno, anche al fine di confermare la permanenza dei requisiti previsti per operare con partita IVA in regime forfettario medesimo.

Per effetto di quanto previsto invece dalla circolare INPS numero 22 del 31 gennaio 2017, a partire da quest’anno valgono le seguenti disposizioni:

“Con riferimento alle modalità di accesso al regime contributivo agevolato, nel ricordare che la circolare n. 29/15 e la circolare n. 35/16 hanno chiarito la natura facoltativa dell’accesso, che avviene a fronte di apposita domanda presentata dall’interessato, che attesti di essere in possesso dei requisiti di legge, si precisa quanto segue.

Il regime in parola che, come noto, consiste nella riduzione contributiva del 35% (cfr. par. 1 circolare 35/2016), si applicherà nel 2017 ai soggetti già beneficiari del regime agevolato nel 2016 che, ove permangano i requisiti di agevolazione fiscale, non abbiano prodotto espressa rinuncia allo stesso.

I soggetti che hanno invece intrapreso nel 2016 una nuova attività d’impresa per la quale intendono beneficiare nel 2017 del regime agevolato devono comunicare la propria adesione entro il termine perentorio del 28 febbraio 2017.

 

I soggetti, infine, che intraprendono una nuova attività nel 2017, per la quale intendono aderire al regime agevolato, devono comunicare tale volontà con la massima tempestività rispetto alla ricezione del provvedimento d’iscrizione, in modo da consentire all’Istituto la corretta e tempestiva predisposizione della tariffazione annuale

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Gli imprenditori artigiani e commercianti, che hanno aderito durante il 2016 al regime forfettario di determinazione del reddito, e che desiderano richiedere lo sconto sui contributi loro riservato devono presentare domanda entro il 28 febbraio.

La legge di Stabilità del 2015 (la 190/2014, commi 53 e seguenti), così come modificata dalla manovra dell’anno successivo (legge 208/2015), ha previsto, per gli imprenditori destinatari del regime fiscale forfettario, una misura agevolativa parallela che determina una riduzione del 35% della contribuzione dovuta alla gestione Inps degli artigiani e commercianti, escludendo così i liberi professionisti senza cassa anche se beneficiari dello stesso regime forfettario. L’esatta platea di coloro che possono esercitare l’opzione per questo regime è contenuta nell’allegato 4 dell’attuale testo della legge 190/2014 che elenca tutti i codici Ateco agevolabili.

Chi ha intrapreso nel corso del 2016 una nuova attività d’impresa, per la quale intende beneficiare nel corso del 2017 del regime contributivo agevolato, dovrà dunque comunicare la propria adesione entro il 28 febbraio nelle modalità specificate con la circolare Inps 29/2015, utilizzando l’apposito modulo telematico presente nel “cassetto per artigiani e commercianti” sul sito Inps.

L’istituto di previdenza specifica, inoltre, che tale adempimento non sarà necessario per chi vi avesse già provveduto lo scorso anno: la riduzione del 35% si applicherà infatti automaticamente nel 2017 a tutti quei soggetti che ne hanno già beneficiato nel 2016, a condizione che abbiano ancora i requisiti di agevolazione fiscale illustrati dettagliatamente dall’amministrazione finanziaria con la circolare 10/E del 2016 e che non abbiano presentato formale rinuncia nelle modalità descritte dalla circolare Inps 35/2016 .

Può essere utile specificare che la riduzione contributiva opera anche sul minimale annuale previsto dalla gestione artigiani e commercianti, col potenziale effetto di ridurre i contributi dovuti sotto tale soglia, che per il 2017 oscilla fra 3.202 e 3.682 euro.

In base all’articolo 2, comma 29, della legge 335/1995 , l’accredito dell’intera annualità assicurativa ai fini del diritto a pensione avviene solo se la contribuzione è pari o superiore al minimale. Quindi, come specificato dalla circolare 35/2016 , se per effetto dell’agevolazione l’importo dei contributi versati risultasse inferiore al suddetto minimale, sarebbe accreditato solo un numero di mesi proporzionale a quanto versato.

Dunque, prima di aderire al regime agevolativo, sarà importante valutarne l’impatto nella costruzione del proprio percorso pensionistico.

 

Fonte: www.ilsole24ore.com (Antonello Orlando)

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