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Assumere un dipendente può avere un costo molto elevato, ma per favorire l'occupazione e per andare incontro alle aziende, lo Stato riconosce particolari agevolazioni. Nel 2019 ce ne sono diverse, la maggior parte delle quali riguardano i giovani disoccupati. Il primo bonus assunzioni, confermato per il 2019, è quello rivolto all'assunzione di Neet (ossia coloro che né studiano e né lavorano), iscritti al programma Garanzia Giovani: per questi ultimi - se di età compresa tra i 18 e i 30 anni non compiuti - il datore di lavoro ha diritto a un esonero del 100% della contribuzione su un massimale annuo di 8.060,00 euro.

Confermato dalla Legge di Bilancio per il biennio 2019-2020 c’è poi il cosiddetto bonus assunzioni Sud, riservato alle aziende con sede in Meridione che assumono giovani di età compresa tra i 16 e i 35 anni. Si può richiedere questo beneficio anche per chi ha più di 35 anni purché sia disoccupato da almeno 6 mesi. Anche in questo caso è previsto l'esonero totale della contribuzione per un limite di 8.060,00 euro annui. Per le assunzioni di giovani di età compresa tra i 16 e i 30 anni si può anche beneficiare di un esonero contributivo del 50% per un massimo di 3.000 euro annui; in questo caso il beneficio vale per 36 mensilità.

Anche per chi ha un'età compresa tra i 30 e i 35 anni (non compiuti) è possibile richiedere lo stesso beneficio, ma solo se il giovane assunto non ha mai sottoscritto un contratto a tempo indeterminato. Ma ci sono anche agevolazioni che premiano le giovani 'eccellenze'. Si può beneficiare di un esonero contributivo totale, nel limite di 8.000 euro l'anno, quando si assumono, infatti, Under 30 laureati con lode o Under 34 in possesso di un dottorato di ricerca. Per le aziende che assumono uno studente, che per conto loro ha già seguito un percorso di alternanza studio-lavoro, o anche di apprendistato qualificante, vi è la possibilità di beneficiare di un esonero totale dei contributi nel limite massimo di 3.000 euro annui (per 36 mensilità). Si ricorda, infine, che anche il reddito di cittadinanza prevede un bonus assunzioni: le aziende che assumono un beneficiario del RdC godranno di uno sconto contributivo pari all'importo dell'assegno, che stava percependo, moltiplicato per le mensilità mancanti.

Pubblicato in Patronato INAPI

Con la circolare n. 40 del 28 febbraio 2017 e la circolare n. 41 del 1° marzo 2017 sono state fornite le indicazioni per l’applicazione degli incentivi all’assunzione di lavoratori registrati al “Programma Operativo Nazionale Iniziativa Occupazione Giovani” e di soggetti disoccupati ai sensi dell’articolo 19 del d.lgs. n. 150/2015 effettuate in Regioni “meno sviluppate” o “in transizione”, rispettivamente previsti dal Decreto Direttoriale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 394 del 2 dicembre 2016 e successive rettifiche e dal Decreto Direttoriale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 367 del 16 novembre 2016 e successive rettifiche.

A decorrere da oggi, 15 marzo 2017, all’interno dell’applicazione “DiResCo - Dichiarazioni di Responsabilità del Contribuente”, sono stati resi disponibili i moduli di istanza on-line “OCC.GIOV.” e “B.SUD” per l’inoltro delle domande preliminari di ammissione ai benefici e la prenotazione delle risorse relative agli incentivi.

Le istanze che perverranno nei 15 giorni successivi al rilascio dei moduli non verranno elaborate entro il giorno successivo all’inoltro, ma saranno oggetto di un’unica elaborazione cumulativa posticipata. Tale elaborazione riguarderà sia le istanze cui si applica il criterio speciale di priorità secondo l’ordine cronologico di decorrenza dell’assunzione sia le istanze cui si applica il criterio generale di priorità secondo l’ordine cronologico di invio dell’istanza stessa.



Pertanto, le istanze relative alle assunzioni effettuate tra il 1° gennaio 2017 e il 14 marzo 2017 (rispettivamente, primo giorno di decorrenza degli incentivi e giorno anteriore al rilascio dei modulo) dovranno essere inviate entro il 30 marzo 2017. Per tali richieste la verifica delle disponibilità dei fondi sarà effettuata secondo l’ordine cronologico di decorrenza dell’assunzione.

Per le istanze relative alle assunzioni effettuate a decorrere dal 15 marzo 2017 la verifica delle disponibilità dei fondi sarà effettuata secondo il criterio generale, costituito dall’ordine cronologico di presentazione dell’istanza stessa.


Successivamente al 30 marzo 2017 sarà comunque possibile inviare istanze per assunzioni effettuate tra il 1° gennaio 2017 e il 14 marzo 2017; per tali istanze la verifica delle disponibilità dei fondi sarà, tuttavia, effettuata secondo il criterio generale, costituito dall’ordine cronologico di presentazione dell’istanza stessa.

Contestualmente all’elaborazione cumulativa posticipata, sarà resa disponibile la funzionalità di inoltro dell’istanza di conferma per la definitiva ammissione al beneficio.

L’elaborazione dell’istanza di conferma in senso positivo da parte dell’Istituto costituirà definitiva ammissione al beneficio.

L’agevolazione potrà essere fruita mediante conguaglio/compensazione operato sulle denunce contributive (UniEmens o DMAG, per gli operai agricoli) a partire dal mese di competenza aprile 2017, secondo le indicazioni già contenute nelle circolari n. 40/2017 e 41/2017.

Pubblicato in CAF Fenapi Impresa

È stata pubblicata lo scorso 1 marzo la Circolare INPS n. 40 con cui prende il via la piena operatività del cd. “Bonus occupazione giovani”: nel documento di prassi l’Istituto chiarisce i requisiti e le condizioni che legittimano la spettanza dell’agevolazione nonché la procedura di richiesta del beneficio. La misura riguarda tutti i datori di lavoro anche non imprenditori, che assumono giovani dai 16 ai 29 anni di età, non inseriti in un percorso di studio o formazione. Lo sgravio si applica a tutto il territorio nazionale, con la sola eccezione delle assunzioni effettuate nella Provincia Autonoma di Bolzano.

Requisiti e condizioni per la spettanza

Il diritto alla fruizione dell’incentivo è subordinato alla sussistenza, in capo al datore di lavoro, di una serie di requisiti:

 regolarità contributiva;

 osservanza delle norme poste a tutela delle condizioni di lavoro;

 rispetto, fermi restando gli altri obblighi di legge, degli accordi e contratti collettivi nazionali nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale;

 applicazione dei principi generali in materia d'incentivi all’occupazione stabiliti dal Jobs Act.

 

In applicazione di tali principi generali, è possibile affermare che l’incentivo non spetta se:

- l’assunzione costituisce attuazione di un obbligo preesistente per legge o contrattuale;

- l’assunzione viola il diritto di precedenza, stabilito dalla legge o dal contratto collettivo, alla riassunzione di un altro lavoratore licenziato da un rapporto a tempo indeterminato o cessato da un rapporto a termine.

 Il Ministero del Lavoro ha recentemente chiarito che il diritto di precedenza spetta solo a condizione che il lavoratore abbia manifestato per iscritto, entro sei mesi dalla cessazione del rapporto (tre mesi per i rapporti stagionali), la propria volontà ad essere riassunto;

 - presso il datore di lavoro sono in atto sospensioni dal lavoro connesse ad una crisi o riorganizzazione aziendale, riferite a lavoratori inquadrati nel medesimo livello con cui si vuole inquadrare il giovane neoassunto;

- l’assunzione riguarda lavoratori licenziati, nei sei mesi precedenti, da parte di un datore di lavoro che, alla data del licenziamento, assetti proprietari sostanzialmente coincidenti con il soggetto che assume ovvero in caso di sussistenza di rapporti di controllo o collegamento.

L’inoltro tardivo delle comunicazioni telematiche obbligatorie inerenti l’instaurazione e la modifica di un rapporto di lavoro o di somministrazione producono la perdita della frazione d’incentivo corrispondente al periodo compreso tra la decorrenza del rapporto agevolato e la data della tardiva comunicazione.

Rapporti di lavoro incentivati

L’incentivo spetta per le assunzioni, anche in somministrazione, effettuate dall’1 gennaio al 31 dicembre 2017:

- a tempo determinato, di durata pari o superiore a sei mesi; - a tempo indeterminato; anche a tempo parziale. Rientrano nel campo di applicazione dell’agevolazione anche i rapporti di apprendistato professionalizzante e i rapporti di lavoro instaurati in attuazione del vincolo associativo con una cooperativa di lavoro.

Il beneficio è invece escluso in caso di:

 contratto di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma d’istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore;

 contratto di apprendistato di alta formazione e di ricerca;

contratto di lavoro domestico;

 contratto di lavoro intermittente;

 prestazioni di lavoro accessorio.

La Legge prevede un principio generale secondo il quale l’agevolazione è applicabile una sola volta al medesimo lavoratore: una volta concessa, non è possibile rilasciare ulteriori autorizzazioni per nuove assunzioni effettuate dallo stesso o da altro datore di lavoro, a prescindere dalla causa di cessazione del precedente rapporto e dall’effettiva fruizione del beneficio. L’unica deroga è ammessa in caso di proroga dei rapporti a tempo determinato, per i quali è possibile rilasciare una seconda autorizzazione.

Non si ha diritto ad un ulteriore incentivo in caso di trasformazione di un rapporto a termine in rapporto a tempo indeterminato, a prescindere dalla durata del precedente rapporto a tempo determinato.

L’incentivo è fruibile in 12 quote mensili a partire dalla data di assunzione del lavoratore e riguarda:  il 50% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro nella misura massima di euro 4.030,00 su base annua per ogni lavoratore assunto con contratto a tempo determinato (comprese le proroghe);

 il 100% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro nella misura massima di euro 8.060,00 su base annua per ogni lavoratore assunto con contratto a tempo indeterminato. Il tetto massimo mensile è dunque pari ad euro 335,83 in caso di rapporto a tempo determinato, 671,66 euro in caso di rapporto a tempo indeterminato. La contribuzione eccedente le predette soglie mensili potrà formare comunque oggetto di esonero nel corso dell’anno solare del rapporto agevolato, nel rispetto della soglia massima prevista, in coincidenza di mesi successivi durante i quali la fruizione dello sgravio si assesti sotto soglia.

La sospensione del periodo di godimento dell’agevolazione, con differimento temporale della fruizione, può avvenire esclusivamente nei casi di assenza dal lavoro per il congedo di maternità obbligatorio. In ogni caso l’incentivo deve comunque essere fruito, a pena di decadenza, entro e non oltre il termine perentorio del 28 febbraio 2019.

L’incentivo può essere legittimamente fruito nel rispetto delle previsioni sugli aiuti “de minimis”.

 Il superamento di tali limiti è ammesso unicamente nel caso in cui:

1. il giovane da assumere, all’atto dell’assunzione, abbia un’età compresa tra i 16 ed i 24 anni e si realizzi un incremento occupazionale netto;

2. il giovane sia di età compresa tra i 25 ed i 29 anni, e, oltre a realizzare dell’incremento occupazionale netto, la persona da assumere: Ø sia priva d’impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi (reddito inferiore al reddito annuale minimo escluso da imposizione, pari a 8.000 euro); Ø non sia in possesso di un diploma di istruzione secondaria di secondo grado o di una qualifica o diploma di istruzione e formazione professionale; Ø abbia completato la formazione a tempo pieno da non più di due anni e non abbia ancora ottenuto il primo impiego regolarmente retribuito; Ø sia occupata in professioni o settori caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna che supera almeno del 25% la disparità media uomo-donna.

L’incentivo non è cumulabile con altri incentivi all’assunzione di natura economica o contributiva.

Il datore di lavoro deve inoltrare all’INPS una domanda preliminare di ammissione all’incentivo sul modulo “OCC.GIOV.”, che sarà reso disponibile entro il prossimo 16 marzo all’interno dell’applicazione “DiResCo - Dichiarazioni di Responsabilità del Contribuente”, sul sito internet istituzionale dell’INPS.

Nel modulo vanno indicati:

le generalità del lavoratore da assumere;

 la Regione e la Provincia di esecuzione della prestazione lavorativa;

 l’importo della retribuzione mensile media prevista o effettiva;

 l’aliquota contributiva datoriale.

Entro il giorno successivo all’invio dell’istanza, l’INPS, effettuate le necessarie verifiche sugli archivi informatici dell’ANPAL, calcolerà l’importo dell’incentivo spettante, verificherà la disponibilità residua della risorsa, ed informerà il datore di lavoro dell’avvenuta prenotazione delle somme.

 Entro i successivi sette giorni di calendario il datore di lavoro dovrà, se ancora non lo ha fatto, effettuare l’assunzione.

 Entro dieci giorni di calendario dalla elaborazione positiva della richiesta da parte dell’Istituto, il datore di lavoro, inoltre, avrà l’onere di comunicare – a pena di decadenza - l’avvenuta assunzione, chiedendo la conferma della prenotazione effettuata in suo favore.

 

Le istanze relative alle assunzioni effettuate tra il 1° gennaio 2017 e il giorno precedente il rilascio del modulo telematico, pervenute nei 15 giorni successivi al rilascio della modulistica di richiesta del Bonus, saranno elaborate secondo l’ordine cronologico di decorrenza dell’assunzione.

Fonte: www.fiscal-focus.it

Pubblicato in CAF Fenapi Impresa

Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, l’Istat, l’Inps e l’Inail pubblicano oggi in contemporanea sui rispettivi siti web la prima Nota trimestrale congiunta sulle tendenze dell’occupazione, come stabilito dall’accordo inter-istituzionale, siglato il 22 dicembre 2015. Per il Ministro del lavoro e delle politiche sociali Giuliano Poletti, “La nota trimestrale è il risultato della collaborazione tra i soggetti pubblici nazionali che raccolgono ed elaborano i dati relativi all’occupazione, ciascuno secondo le proprie competenze e le caratteristiche specifiche della loro attività. Sono convinto che con questo prodotto potremo assicurare, grazie a una lettura e a una valutazione coordinata dei dati, un contributo importante al miglioramento della conoscenza e delle analisi delle dinamiche del mercato del lavoro, utile sia per gli studiosi sia per coloro che, per i ruoli svolti, sono chiamati a definire ed applicare scelte e decisioni che riguardano il lavoro e la previdenza”. “Oggi presentiamo i primi risultati di un complesso programma di attività – spiega il presidente dell’Istat, Giorgio Alleva – che garantirà un progressivo aumento della conoscenza delle tendenze del mercato del lavoro. In particolare, l’utilizzo di metodologie statistiche avanzate permette un maggiore sfruttamento del potenziale informativo delle diverse fonti, soprattutto attraverso la loro integrazione. Già in questa prima edizione della Nota trimestrale sono stati introdotti nuovi indicatori statistici, basati sui dati delle Comunicazioni obbligatorie (CO), allo scopo di valorizzarne l’utilizzo per l’analisi congiunturale delle dinamiche dell’occupazione”. "Siamo soddisfatti del primo risultato di questa collaborazione – dichiara Il presidente dell’Inps, Tito Boeri – Il lavoro congiunto fra Istat, Inail, Ministero del lavoro e Inps contribuisce a migliorare la qualità dei dati disponibili sul mercato del lavoro. Importante notare come le diverse fonti convergano nel rilevare la crescita su base annua dell’occupazione e la sua stabilizzazione nell'ultimo trimestre”. “L’incrocio di informazioni di diversa fonte ha consentito di definire un modello di lettura dei dati – aggiunge il presidente dell’Inail, Massimo De Felice - particolarmente espressivo e già predisposto ad accogliere analisi di approfondimento “per tema”. La Nota trimestrale congiunta sarà regolarmente diffusa l’ultima settimana dei mesi di marzo, giugno, settembre e dicembre 2017. Le informazioni statistiche presentate verranno progressivamente arricchite con nuovi indicatori, con gli esiti delle analisi condotte su diverse fonti attraverso le elaborazioni sui microdati. Nel corso del 2017 si procederà nella direzione di implementare, mediante la progressiva condivisione degli archivi e basi dati di Istat, Inps, Ministero del lavoro, Inail, il Sistema informativo statistico sul lavoro, collocato all’interno dell’Istituto nazionale di statistica, e accessibile a tutte le istituzioni e al mondo della ricerca. Nella seconda metà del 2017 sarà infine pubblicato il primo Rapporto Annuale sul mercato del lavoro.

Pubblicato in FENAPI Comunica

Decontribuzione totale a favore delle assunzioni di giovani o disoccupati con contratto a tempo indeterminato o in apprendistato effettuate nelle regioni del sud. Questo prevede il decreto della Direzione Generale per le politiche attive, i servizi per il lavoro e la formazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che, accogliendo l'atto di indirizzo dello scorso 16 novembre del Presidente dell'Anpal, introduce, con finanziamento a carico del Programma Operativo Nazionale "Sistemi di Politiche Attive del Lavoro" (SPAO), un incentivo per le assunzioni nelle regioni "meno sviluppate" (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) e nelle regioni "in transizione" (Sardegna, Abruzzo, Molise).

Il provvedimento prevede un incentivo ai datori di lavoro, gestito dall'Inps nell'ambito di un limite complessivo di spesa pari a 530 milioni di euro, che assumono – a tempo indeterminato o in apprendistato – giovani tra i 15 e i 24 anni o lavoratori con almeno 25 anni senza impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi. Il bonus consiste nella decontribuzione totale fino al limite di 8.060 euro annui per ogni lavoratore assunto.

Il datore di lavoro interessato dovrà inoltrare una richiesta in via telematica all'Inps e potrà fruire dell'incentivo con la dichiarazione contributiva mensile (Uniemens). 

 

Pubblicato in Patronato INAPI

GINEVRA — Pubblicato da Ilo, il rapporto annuale Tendenze globali dell’occupazione 2014 che analizza i recenti sviluppi nel mercato del lavoro mondiale e con dati su occupazione, disoccupazione, povertà da lavoro e occupazione vulnerabile.

La debole ripresa economica non ha portato miglioramenti nel mercato del lavoro:

  • il tasso di disoccupazione è ancora in aumento e ha raggiunto il 6%;
  • nel 2013 sono stati 202 milioni i disoccupati nel mondo, 5 milioni più dell’anno precedente;
  • circa 23 milioni di lavoratori nel 2013 hanno abbandonato il mercato del lavoro;
  • il tasso di disoccupazione giovanile ha toccato il 13,1%: più del doppio del tasso di disoccupazione medio. Nel 2013 i lavoratori tra i 15 e i 24 anni senza lavoro sono stati 74,5milioni;
  • circa 839 milioni le persone nel 2013 che hanno vissuto con meno di 2 dollari al giorno e 375 milioni quelle che hanno vissuto con meno di 1,25 dollari al giorno.

Per quanto riguarda il futuro, mantenendo questo livello di crescita entro il 2018 saranno creati 200 milioni di nuovi posti di lavoro ma questa cifra sarà insufficiente ad assorbire tutti i nuovi ingressi: si stima che per il 2018 altre 13 milioni di persone saranno in cerca di lavoro.

Le preoccupazioni maggiori evidenziate dal rapporto riguardano la disoccupazione giovanile, la persistenza di lavoro informale e precario, l’allungarsi dei periodi di disoccupazione e il crescente fenomeno di abbandono del mercato del lavoro.

Il rapporto sottolinea inoltre che se i meccanismi di ripresa delle economia, soprattutto finanziaria, non si tradurranno in interventi di economia reale e in incentivi per una maggiore sicurezza del lavoro non si potrà avviare una reale ripresa dell’occupazione con gravi ripercussioni  socioeconomiche a livello planetario.

Le analisi regionali mettono in luce problematiche dettagliate, tra queste, l’analisi che riguarda l’Europa mostra che:

  • la ripresa delle attività economiche non ha portato ad una ripresa dell’occupazione;
  • il tasso di disoccupazione in Europa, con 45,2 milioni di disoccupati, è all’8% ed è più alto della disoccupazione media globale;
  • una lenta diminuzione del tasso di disoccupazione è previsto solo a partire dal 2018;
  • sono generalmente peggiorate nella regione le condizioni di lavoro con un aumento di contratti di lavoro temporaneo involontario e part-time, lavoro informale e inuguaglianza salariale;
  • le politiche di austerity e la mancanza di coordinamento tra le politiche monetarie e le politiche fiscali hanno aumentato il livello di incertezza  e reso reticenti i datori di lavoro ad assumere e fare investimenti a lungo termine.

“Quello di cui abbiamo bisogno” – ha commentato Guy Ryder direttore generale Ilo  - è un ripensamento delle politiche. Sono necessari maggiori sforzi per accelerare la creazione di posti di lavoro e sostenere le imprese che creano occupazione”.

Per approfondire: Tendenze globali dell’occupazione 2014.

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