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Il bonus nido sale da 1.000 a 1.500 euro, il congedo per i neopapà si allunga a cinque giorni (erano quattro) e le mamme potranno restare al lavoro, se la salute lo consente, sino alla data del parto e godere dei 5 mesi di congedo dopo la nascita del bimbo. Sono queste le principali novità per le famiglie introdotte dalla manovra di bilancio in corso di approvazione. La manovra ha inoltre confermato senza variazioni il bonus baby sitter per le donne che rientrano al lavoro subito dopo i 5 mesi di astensione obbligatoria (600 euro da spendere in asili o baby sitter) e il bonus mamma domani (800 euro) per le spese diagnostiche e gli acquisti per il futuro bimbo.

La proroga del bonus bebè è stata invece inserita nel Dl fiscale. Il contributo varrà per tutto il 2019 e rimane a 960 euro per il primo figlio mentre sale del 20% dal secondo figlio in poi. Spetta alle famiglie con Isee fino a 25mila euro e raddoppia sotto i 7mila.

Bonus nido

Sale da 1000 a 1.500 euro all’anno, per tre anni, il bonus per pagare asili nido pubblici e privati (o per supporti in casa a bambini sotto i tre anni, con gravi disabilità). L’aumento di 500 euro varrà dal 2019 al 2021. Il buono viene versato dall’Inps su presentazione della documentazione che attesta iscrizione e pagamento della retta.

Congedo paternità

Proroga di un anno e aumento di un giorno per il congedo obbligatorio per i papà lavoratori dipendenti. Introdotto sperimentalmente nel 2013 è stato via via prorogato e ampliato. Inizialmente era di un giorno solo, poi è salito a due, nel 2018 è stato portato a quattro, mentre nel 2019 sarà di cinque giorni. Confermata la possibilità di allungarlo di un altro giorno (e quindi si arriva a sei) in sostituzione della mamma e riducendo il suo periodo di astensione obbligatoria. Va goduto entro cinque mesi dalla nascita.

Lavoro fino al nono mese

Da quest’anno sarà possibile rimanere al lavoro fino al nono mese di gravidanza e godere dei cinque mesi di congedo obbligatorio dopo il parto, a patto che il medico attesti che non ci sono rischi per la salute della mamma e del bambino.

Neo mamme e smart working

Corsia preferenziale nella concessione dello smart working. Gli accordi sul lavoro agile dovranno dare priorità alle richieste presentate dalle lavoratrici nei tre anni successivi al congedo maternità o ai lavoratori (mamme e papà) con figli disabili

Famiglie numerose

Novità di quest’anno per le famiglie che avranno un terzo figlio nel triennio 2019-2021: potranno ricevere un terreno statale incolto in concessione gratuita per un periodo non inferiore a 20 anni. La manovra finanzia inoltre con 1 milione annui (dal 2019 al 2021) la carta famiglia che prevede sconti sull’acquisto di beni o servizi e riduzioni tariffarie per famiglie con almeno tre figli conviventi di età non superiore a 26 anni.

Fondo famiglia

Stanziati 100 milioni annui per le politiche della famiglia (è una misura strutturale) che in parte verrà utilizzato per incentivare il welfare aziendale al fine di meglio conciliare vita e lavoro.

Sedile salva-bimbi

Per gli incentivi fiscali all’acquisto di dispositivi di allarme che impediscano l’abbandono dei bimbi nei veicoli la manovra stanzia un milione di euro per il 2019 e un altro per il 2020.

Fondo politiche giovanili

Dal 2019 viene incrementato di 30 milioni il fondo (Dl 223/2006) per la formazione culturale, professionale e l’inserimento dei giovani nella vita sociale, anche agevolando l’accesso all’abitazione e al credito.

 

Caregiver familiare

Il fondo per il caregiver familiare (chi si prende cura di un familiare non più autosufficiente) viene incrementato di 5 milioni per ciascun anno del triennio 2019-2021.

 

Fonte: IlSole24ore

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Nella manovra non c'è la proroga del bonus bebè: la misura introdotta dalla legge di stabilità 2015 per i primi tre anni di vita del bebè è stata prorogata per il 2018, ma solo per il primo anno di vita o di adozione del bimbo. Il ministro Fontana ha annunciato che il governo presenterà un emendamento alla manovra per prorogare il bonus bebè per il 2019. Quest'anno il bonus spetta per nascite o adozioni intervenute tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2018 solo per il primo anno di vita del bimbo o per il primo anno dopo l'adozione. Spetta se il nucleo familiare di appartenenza del genitore richiedente abbia un Isee non superiore a 25.000 euro annui. L'importo dell'assegno è di 960 euro annui e raddoppia a 1.920 euro se il nucleo familiare di appartenenza del genitore richiedente ha un Isee non superiore ai 7.000 euro annui.

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