Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca sul pulsante Cookie Policy

Dalle 10 di lunedì 28 gennaio è attivo il servizio online per richiedere il bonus asilo nido per il 2019.

Il contributo, fino a un importo massimo di 1.500 euro su base annua, può essere corrisposto, previa presentazione della domanda da parte del genitore, a beneficio di bambini nati, adottati o affidati dal 1° gennaio 2016 per contribuire al pagamento delle rette degli asili nido pubblici e privati autorizzati (cosiddetto contributo asilo nido) e in favore dei bambini di età inferiore a tre anni, impossibilitati a frequentare gli asili nido in quanto affetti da gravi patologie croniche, per i quali le famiglie si avvalgono di servizi assistenziali domiciliari.

Per la presentazione della domanda, il richiedente il contributo asilo nido dovrà allegare la documentazione comprovante il pagamento almeno della retta relativa al primo mese di frequenza per cui si richiede il beneficio oppure, nel caso di asili nido pubblici che prevedono il pagamento delle rette posticipato rispetto al periodo di frequenza, la documentazione da cui risulti l’iscrizione.

Per i bambini di età inferiore ai tre anni impossibilitati a frequentare gli asili nido, per la presentazione della domanda, il richiedente dovrà allegare l’attestazione, rilasciata dal pediatra di libera scelta, che attesti l’impossibilità del bambino di frequentare l’asilo nido per l’intero anno solare di riferimento, a causa di una grave patologia cronica.

Fonte:Inps

Pubblicato in Patronato INAPI

Il bonus nido sale da 1.000 a 1.500 euro, il congedo per i neopapà si allunga a cinque giorni (erano quattro) e le mamme potranno restare al lavoro, se la salute lo consente, sino alla data del parto e godere dei 5 mesi di congedo dopo la nascita del bimbo. Sono queste le principali novità per le famiglie introdotte dalla manovra di bilancio in corso di approvazione. La manovra ha inoltre confermato senza variazioni il bonus baby sitter per le donne che rientrano al lavoro subito dopo i 5 mesi di astensione obbligatoria (600 euro da spendere in asili o baby sitter) e il bonus mamma domani (800 euro) per le spese diagnostiche e gli acquisti per il futuro bimbo.

La proroga del bonus bebè è stata invece inserita nel Dl fiscale. Il contributo varrà per tutto il 2019 e rimane a 960 euro per il primo figlio mentre sale del 20% dal secondo figlio in poi. Spetta alle famiglie con Isee fino a 25mila euro e raddoppia sotto i 7mila.

Bonus nido

Sale da 1000 a 1.500 euro all’anno, per tre anni, il bonus per pagare asili nido pubblici e privati (o per supporti in casa a bambini sotto i tre anni, con gravi disabilità). L’aumento di 500 euro varrà dal 2019 al 2021. Il buono viene versato dall’Inps su presentazione della documentazione che attesta iscrizione e pagamento della retta.

Congedo paternità

Proroga di un anno e aumento di un giorno per il congedo obbligatorio per i papà lavoratori dipendenti. Introdotto sperimentalmente nel 2013 è stato via via prorogato e ampliato. Inizialmente era di un giorno solo, poi è salito a due, nel 2018 è stato portato a quattro, mentre nel 2019 sarà di cinque giorni. Confermata la possibilità di allungarlo di un altro giorno (e quindi si arriva a sei) in sostituzione della mamma e riducendo il suo periodo di astensione obbligatoria. Va goduto entro cinque mesi dalla nascita.

Lavoro fino al nono mese

Da quest’anno sarà possibile rimanere al lavoro fino al nono mese di gravidanza e godere dei cinque mesi di congedo obbligatorio dopo il parto, a patto che il medico attesti che non ci sono rischi per la salute della mamma e del bambino.

Neo mamme e smart working

Corsia preferenziale nella concessione dello smart working. Gli accordi sul lavoro agile dovranno dare priorità alle richieste presentate dalle lavoratrici nei tre anni successivi al congedo maternità o ai lavoratori (mamme e papà) con figli disabili

Famiglie numerose

Novità di quest’anno per le famiglie che avranno un terzo figlio nel triennio 2019-2021: potranno ricevere un terreno statale incolto in concessione gratuita per un periodo non inferiore a 20 anni. La manovra finanzia inoltre con 1 milione annui (dal 2019 al 2021) la carta famiglia che prevede sconti sull’acquisto di beni o servizi e riduzioni tariffarie per famiglie con almeno tre figli conviventi di età non superiore a 26 anni.

Fondo famiglia

Stanziati 100 milioni annui per le politiche della famiglia (è una misura strutturale) che in parte verrà utilizzato per incentivare il welfare aziendale al fine di meglio conciliare vita e lavoro.

Sedile salva-bimbi

Per gli incentivi fiscali all’acquisto di dispositivi di allarme che impediscano l’abbandono dei bimbi nei veicoli la manovra stanzia un milione di euro per il 2019 e un altro per il 2020.

Fondo politiche giovanili

Dal 2019 viene incrementato di 30 milioni il fondo (Dl 223/2006) per la formazione culturale, professionale e l’inserimento dei giovani nella vita sociale, anche agevolando l’accesso all’abitazione e al credito.

 

Caregiver familiare

Il fondo per il caregiver familiare (chi si prende cura di un familiare non più autosufficiente) viene incrementato di 5 milioni per ciascun anno del triennio 2019-2021.

 

Fonte: IlSole24ore

Pubblicato in Patronato INAPI

Cambio delle valvole dei termosifoni? E' possibile detrarre le spese sostenute per il lavoro effettuato. Per avere info e sapere come, l'Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione le indicazioni nella guida al bonus 'risparmio energetico'.

Per quanto riguarda gli 'sconti' previsti, "dal 1° gennaio 2018, per le caldaie a condensazione si può usufruire della detrazione del 50% solo se hanno un’efficienza media stagionale almeno pari a quella necessaria per appartenere alla classe A di prodotto prevista dal regolamento Ue n. 811/2013" si legge nella guida. E "se, oltre ad essere almeno in classe A, sono anche dotate di sistemi di termoregolazione evoluti (appartenenti alle classi V, VI o VIII della comunicazione della Commissione 2014/C 207/02) è possibile continuare a usufruire della detrazione più elevata del 65%".

CHI - "Possono usufruire della detrazione tutti i contribuenti residenti e non residenti, anche se titolari di reddito d’impresa, che possiedono, a qualsiasi titolo, l’immobile oggetto di intervento. In particolare sono ammessi all'agevolazione: le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni; i contribuenti che conseguono reddito d’impresa (persone fisiche, società di persone, società di capitali; le associazioni tra professionisti; gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale".

COME - Per beneficiare dell’agevolazione è necessario essere in possesso dei seguenti documenti, ricorda l'Amministrazione: certificazione da parte di un tecnico abilitato "che consente di dimostrare che l’intervento realizzato è conforme ai requisiti tecnici richiesti"; nelle ipotesi di auto-costruzione dei pannelli solari, "è sufficiente l’attestato di partecipazione a un apposito corso di formazione"; e ancora "l'attestato di prestazione energetica (APE) finalizzato ad acquisire i dati relativi all'efficienza energetica dell’edificio" (certificazione prodotta dopo gli interventi) e "la scheda informativa relativa agli interventi realizzati, redatta secondo lo schema riportato nell’allegato E o F del decreto attuativo (D.M. 19 febbraio 2007)".

DOCUMENTI - Entro 90 giorni dalla fine dei lavori, infine, occorre trasmettere all’Enea "le informazioni contenute nell’attestato di prestazione energetica, attraverso l’allegato A al 'decreto edifici' (D.M. 19 febbraio 2007) con "la scheda informativa (allegato E o F al 'decreto edifici'), relativa agli interventi realizzati". La trasmissione deve avvenire in via telematica attraverso il sito www.acs.enea.it. Inoltre, "si può inviare la documentazione a mezzo raccomandata con ricevuta semplice, sempre entro il termine di 90 giorni dal termine dei lavori, solo ed esclusivamente quando la complessità dei lavori eseguiti non trova adeguata descrizione negli schemi resi disponibili dall'Enea".

Pubblicato in CAF Fenapi

Il bonus da 500 euro per i 18enni non sarà più assegnato a tutti i ragazzi per il solo fatto che diventano maggiorenni. Ma sarà legato all’Isee, ovvero alla condizione reddituale e patrimoniale della famiglia. Si stringe dunque la platea — circa 580 mila giovani all’anno — e diminuiscono anche i fondi, portati prima da 290 a 270 milioni. Ora asciugati a 230 milioni. Lo prevede un emendamento alla manovra, approvato alla Camera. I 40 milioni sottratti al bonus saranno distribuiti ad altre attività culturali. Dal Fus — il fondo unico per lo spettacolo — al sostegno di festival, cori, bande. Dalle fondazioni lirico-sinfoniche a Matera. Da iniziative culturali in zone terremotate alla riqualificazione delle periferie. Approvata anche una norma — seppur priva di stanziamenti aggiuntivi — che consente la sperimentazione nelle città della circolazione su strada di segway, hoverboard e monopattini. Aumenta invece di 40 milioni il fondo per il finanziamento delle università, di 10 milioni quello per il finanziamento degli enti e istituti di ricerca e di altri 10 il fondo per la concessione di borse di studio. Si introduce infine un bonus per giovani autotrasportatori. Quelli under 35, assunti a tempo indeterminato, potranno ottenere dal datore di lavoro il rimborso del 50% delle spese sostenute per il conseguimento della patente e delle abilitazioni professionali.

Fonte: La Repubblica

Pubblicato in Patronato INAPI

Cambia il congedo di maternità. Chi vorrà potrà rimanere al lavoro fino al nono mese, potendo usufruire dell’intero periodo di astensione dal lavoro previsto dalla legge, pari a cinque mesi, dopo il parto. Anziché spezzarlo in due mesi prima e tre dopo. L’emendamento approvato alla manovra di bilancio fa però discutere. Si tratta certo di una facoltà. Di una libera scelta della futura mamma, sempre che ci sia il via libera medico. Ma Loredana Taddei, responsabile politiche di genere della Cgil, parla di «colpo ai diritti delle donne e alle loro tutele» che va «immediatamente modificato». Cancellare l’obbligo di astensione dal lavoro prima della nascita «non garantisce la libertà alle lavoratrici, né tanto meno tutela la salute della gestante e quella del nascituro». Soprattutto quando le dipendenti sono deboli e dov'è più facile che una facoltà diventi un obbligo a lavorare sino all'ultimo. «La gravidanza non è una malattia, lavorare fino al termine non rappresenta un rischio, tranne casi particolari», dice invece Vito Trojano, vicepresidente della società italiana di ginecologia. Tra le altre misure approvate per la famiglia, il congedo di paternità obbligatorio passa da 4 a 5 giorni. Il bonus nido sale da 1.000 a 1.500 euro l’anno fino al 2021, da spendere per l’iscrizione agli asili nido pubblici o privati. Bocciato invece il taglio dell’Iva al 5% su assorbenti, pannolini e prodotti per l’infanzia.

Fonte: La Repubblica

Pubblicato in Patronato INAPI

Un finanziamento da 444 milioni per rinnovare il bonus bebè, in scadenza a fine anno, prevedendo anche una maggiorazione dell'assegno del "20% per ogni figlio successivo al primo". Lo annuncia il ministro per la Famiglia Lorenzo Fontana illustrando gli emendamenti alla manovra della Lega e del governo per la famiglia depositati in commissione Bilancio alla Camera. Nel dettaglio le nuove misure prevedono due fasce di reddito (fino a 7 mila e da 7 a 25 mila euro) per gli assegni alle famiglie.

Arriva uno sconto fiscale fino ad un massimo di 100 per l'acquisto dei seggiolini antiabbandono o dei relativi dispositivi di allarme. A proporlo è il Movimento 5 Stelle in un emendamento alla manovra depositato in Commissione Bilancio della Camera. La detrazione si applica, si legge nella proposta, "in misura pari al 50%" delle spese sostenute, "per un importo non superiore a 100 euro". Il costo è stimato in circa 70 milioni di euro l'anno.

Per la realizzazione di interventi di sicurezza stradale previsti del piano nazionale della sicurezza stradale "è autorizzata la spesa di 300 milioni per oil triennio 2019-2021". E' quanto si legge in un emendamento alla manovra presentato dal Movimento 5 Stelle. In dettaglio gli stanziamenti ammontano a 60 milioni per il 2019 e a 120 milioni per il 2020 e per il 2021. Le risorse "sono iscritte nello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti".

Iva agevolata al 5% sui prodotti "per la protezione dell'igiene femminile, dei neonati, dei disabili e degli anziani". E' la proposta avanzata da un emendamento alla manovra presentata dal Movimento 5 Stelle. Nello stesso emendamento si chiede di sopprimere l'Iva al 4% per il "materiale tipografico e simile attinente alle campagne elettorali se commissionato dai candidati o dalle liste degli stessi o dai partiti o dai movimenti di opinione politica".

Biglietti nominali per gli spettacoli, dai concerti ai grandi show, nelle strutture con capienza oltre i 1000 spettatori, come stadi o palazzetti. Lo chiede un emendamento alla manovra del M5S. Si prevede che sul ticket sia riportato "il nome e il cognome", con l'ingresso "subordinato al riconoscimento personale e meccanismi efficaci di verifica delle identità, anche dei minorenni". Possibile rimettere in vendita i ticket nominali da parte di box office, siti internet di rivendita primari e siti internet ufficiali degli eventi.

"L'indebitamento delle famiglie italiane causato dalle politiche scellerate di austerità approntate dai precedenti Governi ha creato un terreno fertile per la criminalità ed un rischio usura elevato. Il MoVimento 5 Stelle si è sempre battuto a favore delle famiglie vittime di usura e attraverso un emendamento in Legge di Bilancio a prima firma Martinciglio, frutto di un lavoro a cui ha contribuito in maniera sostanziale il senatore M5S Stanislao Di Piazza, interveniamo concretamente. Infatti, finanziamo i mutui delle vittime di usura incrementando il fondo apposito di 15 milioni nel prossimo triennio". Lo dichiarano i portavoce M5S della Commissione Finanze della Camera.

"Portiamo a casa un'importante vittoria per professionisti e Università. Siamo intervenuti infatti con un emendamento per abolire l'Irap ai professionisti con un volume d'affari inferiore a 100 mila euro. In questo modo risolviamo l'annosa questione dell'organizzazione per i lavoratori autonomi, che ha generato decenni di contenziosi. La misura verrà finanziata con l'istituzione di una "sugar tax" finalizzata al contrasto delle bevande ad alto contenuto di zuccheri. Inoltre, abbiamo deciso di destinare parte dell'extragettito generato dall'imposta per l'Università e la Ricerca. Università e ricerca sono al centro dei nostri programmi e elemento essenziale per la rinascita del nostro Paese". Ad annunciarlo a Carla Ruocco del MoVimento 5 Stelle e Presidente della Commissione Finanze della Camera.

Un credito d'imposta al 36% da destinare alle aziende produttrici di stoviglie di plastica per le spese destinate all'acquisto di nuovi impianti "idonei alla produzione di stoviglie realizzate con materiali biodegradabili o compostabili". E' la proposta contenuta un emendamento alla legge di bilancio del Movimento 5 Stelle. Allo scopo sono destinati 300.000 euro annui per il 2019 e il 2020.

Fonte: Ansa

Pubblicato in Patronato INAPI

Nella manovra non c'è la proroga del bonus bebè: la misura introdotta dalla legge di stabilità 2015 per i primi tre anni di vita del bebè è stata prorogata per il 2018, ma solo per il primo anno di vita o di adozione del bimbo. Il ministro Fontana ha annunciato che il governo presenterà un emendamento alla manovra per prorogare il bonus bebè per il 2019. Quest'anno il bonus spetta per nascite o adozioni intervenute tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2018 solo per il primo anno di vita del bimbo o per il primo anno dopo l'adozione. Spetta se il nucleo familiare di appartenenza del genitore richiedente abbia un Isee non superiore a 25.000 euro annui. L'importo dell'assegno è di 960 euro annui e raddoppia a 1.920 euro se il nucleo familiare di appartenenza del genitore richiedente ha un Isee non superiore ai 7.000 euro annui.

Pubblicato in Patronato INAPI

 

Avvicinandosi la fine dell’anno, per tutti bonus edilizi in vigore (ristrutturazioni, risparmio energetico, mobili e giardini) è importante capire i termini del diritto alla detrazione, legati alla data in cui avviene il pagamento ma anche al tipo di beneficiario (persona fisica o esercente attività commerciale).

Lavori su singole unità

Per le persone fisiche vale sempre il principio di cassa: cioè non conta la data di esecuzione dei lavori o di emissione della fattura, ma quella di pagamento (quasi sempre con bonifico bancario). Dunque, i pagamenti effettuati entro il prossimo 31 dicembre consentono il diritto alla detrazione in dieci anni, a partire dalla dichiarazione dei redditi 2019 (relativa al 2018). E l’importo spettante sarà direttamente inserito dalle Entrate nel foglio informativo della precompilata.

Quanto alle modalità di versamento, per lo sconto del 50% sulle spese di ristrutturazione e del 50-65% su quelle di risparmio energetico delle abitazioni occorre il bonifico bancario/postale, da cui risulti: la causale del versamento (il riferimento normativo alla legge), il codice fiscale dei beneficiari della detrazione, la partita Iva del soggetto che riceve il bonifico. Questo bonifico “parlante” è necessario affinché le banche e le Poste Italiane possano effettuare la ritenuta dell’8%, a titolo di acconto delle imposte sui redditi dovute dall’impresa.

 

L’iter in condominio

Gli istituti, specie per le operazioni online, prevedono ormai un modello predefinito di bonifico per “agevolazione fiscale”, facilmente compilabile anche in caso di lavori condominiali: per i quali bisogna indicare il codice fiscale del condominio e dell’amministratore o del condomino che provvede materialmente al pagamento.

In questa circostanza, le fatture o le ricevute devono essere intestate direttamente al condominio, e la detrazione compete a ciascun condomino – in riferimento all’anno di invio del bonifico – per la quota di spese imputatabile (su base millesimale) ed effettivamente riversata al condominio.

A tal fine l’amministratore rilascia a ciascun condomino un’attestazione della somma detraibile a partire dalla dichiarazione dei redditi successiva: quella del 2019, se i costi condominiali sono sostenuti entro il 31 dicembre 2018.

Lo sconto sugli arredi

Per fruire del bonus del 50% su mobili ed elettrodomestici (con spesa massima agevolata di 10mila euro), il pagamento può avvenire, oltre che con bonifico ordinario (non soggetto a ritenuta), tramite carte di credito o debito (bancomat). Ma non con assegni bancari, contanti o altri mezzi.

In ogni caso, anche per questo bonus le spese sostenute devono essere documentate (ricevute dei bonifici, ricevute di avvenuta transazione con carte di credito o di debito, documentazione di addebito sul conto corrente) e le fatture devono indicare natura, qualità e quantità dei beni e servizi acquisiti. Il diritto alla detrazione opererà dalla dichiarazione dei redditi 2019 per tutti i pagamenti effettuati entro il prossimo 31 dicembre, così come risultano dalle ricevute.

Pubblicato in CAF Fenapi

Novità in arrivo per il Bonus Cultura dedicato ai giovani che compiono 18 anni e che possono beneficiare di un Bonus dal valore di 500 euro una tantum, nell’ultima bozza delle legge di bilancio il governo ha deciso di ridurre i fondi a disposizione di questo Bonus che negli ultimi anni ha riscosso un ottimo successo tra i giovani 18enni.

Nell’ultima bozza della Legge di Bilancio 2019 il governo ha deciso di ridurre in fondi a disposizione del Bonus Cultura per i 18enni ma non si tratta di un vero e proprio taglio ma più precisamente di fondi non utilizzati come indicato dai numeri degli anni scorsi sui beneficiari effettivi del provvedimento.

Stando infatti ai numeri dei precedenti anni risulta che dei fondi messi a disposizione non siano stati effettivamente usati al 100, nel primo anno d’attivazione del Bonus Cultura (destinato ai nati nel 1998) ci sono state 351.522 richieste, pari al 61 per cento degli aventi diritto (circa 575mila), per un totale di 175,7 milioni di euro erogati a fronte dei 290 stanziati, ma anche negli anni successivi non sono stati utilizzati tutti i fondi messi a disposizione.

Basandosi su questi dati il governo ha deciso di ridurre i fondi totali messi a disposizione e dirottare i soldi verso altri settori, per il 2019 il Bonus Cultura verrà ridotto di 20 milioni di euro, che passano da 290 a 270 milioni di euro: una cifra pari a quanto speso dal 2016 (anno della sua attivazione) a oggi.

Novità in arrivo anche per i musei autonomi, all’interno della Bozza della Legge di Bilancio è previsto che gli istituti e i musei dotati di autonomia speciale e gli istituti e ai musei di rilevante interesse nazionale del Mibac “pongono in essere processi per assicurare una più efficace realizzazione degli obiettivi istituzionali perseguiti volti a garantire maggiori entrate proprie a decorrere dall’anno 2019”.

Per questo, “agli stessi non si applicano le norme di contenimento delle spese previste a legislazione vigente. Sono conseguentemente ridotti di 2.350.000 euro a decorrere dal medesimo anno, gli stanziamenti per spese di funzionamento dei pertinenti centri di responsabilità da destinare ai suddetti istituti”.

 

 

 Fonte: Miuristruzione.it

Pubblicato in CAF Fenapi

In Italia oltre 2 milioni di famiglie vivono in condizione di povertà energetica. Si tratta di quei nuclei familiari che hanno difficoltà a far fronte ai bisogni di energia in casa, come il riscaldamento o l'elettricità per l'acqua calda. Dieci anni fa proprio per aiutare le famiglie più bisognose è stato introdotto il bonus luce e gas ora esteso da luglio anche all'acqua. Ma lo strumento non ha dispiegato in pieno i suoi effetti perché sulla platea degli aventi diritto solo un terzo ne usufruisce.

Se ne è discusso al convegno "Le sfide e gli scenari della povertà energetica in Italia e in Europa" cui hanno preso parte Andrea Peruzy, presidente e ad dell'Acquirente unico organizzatore dell'evento insieme all'Associazione nazionale per il Clima, Roberto Malaman, direttore advocacy consumatori e utenti dell'Autorità per l'energia, rifiuti e acqua, Enrico Giovannini, portavoce di Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile e il sottosegretario allo Sviluppo economico con delega all'Energia, Andrea Cioffi.

E proprio da Peruzy è arrivata l'idea di rendere il bonus per le famiglie disagiate automatico per potenziarne l'efficacia: "Il bonus energia è un meccanismo che già esiste e fa fatica a essere destinato a un numero di persone importante come è quello della povertà energetica perchè non è automatico. Allora si può renderlo automatico evitando tutta una serie di passaggi gravosi per coloro che lo devono presentare e per richiederlo devono presentare una documentazione, incrociando le banche dati delle società pubbliche. Nel nostro caso sarebbe incrociare i dati puntuali dei consumi che il sistema informativo integrato ha, con l'Isee, cioè l'indicatore della situazione reddituale e patrimoniale che ha l'Inps. E' un sistema usato per il canone Rai".

Una suggestione colta dal governo che sta pensando concretamente a una forma di automatismo per il bonus energia e acqua come ha spiegato il sottosegretario Cioffi: "Ci stiamo lavorando per cercare di fare in modo che la cosa possa essere automatica. Ci sono tutta una serie di aspetti che stiamo verificando ma sicuramente ci stiamo lavorando per cercare di fare sì che un'azione poilitica che tende a dare questo supporto importante alle famiglie sia quanto più semplice possibile. Quindi ci stiamo sicuramente lavorando".

 

Fonte: Ilsole24ore

Pubblicato in CAF Fenapi
Page 1 of 6
JoomShaper