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Apriamo la nostra rassegna stampa analizzando la prima pagina del quotidiano IlSole24ore

Borse in correzione globale. Un altro brusco calo per Wall Street (-4,6%) dopo il tonfo di venerdì e i ribassi in Asia - Piazza Affari -1,64%. Si attenuano invece le tensioni sul mercato dei titoli di Stato.

“… Accelera la correzione dei listini azionari cominciata venerdì scorso a Wall Street. Dopo la caduta dei listini asiatici e di quelli europei, sulle borse americane è ripartita l’ondata di vendite che si è rafforzata nell’ultima ora di contrattazioni, quando il Dow Jones è arrivato a perdere più di 1.500 punti (-6%). per recuperare parzialmente e segnare -4,6% nelle battute finali. Nella notte Tokyo aveva perso il 2,55% anticipando la spinta ribassista che ha poi interessato Londra (-1,46%), Milano (-1,64%) e le altre piazze europee. Solo Francoforte ha contenuto il calo (-0,76%). Dopo una seduta di relativa stabilità, in chiusura ha reagito anche il mercato obbligazionario. Il rendimento dei Treasury a 10 anni, che la scorsa settimana aveva registrato una fiammata dal 2,63% al 2,88%, ieri è sceso fino al 2,72% comunque con fluttuazioni anomale …”

L’articolo di fondo sul CASO EMA.

“…  Amsterdam, i limiti della sede erano noti pNon soltanto l’Olanda. Anche la Francia aveva chiesto alla Commissione Ue di “secretare” alcuni passaggi del proprio dossier. Dopo le polemiche sui dossier parzialmente secretati da alcuni Paesi candidati a ospitare la sede dell’Ema (l’Agenzia europea del farmaco che tra un anno dovrà lasciare Londra a causa della Brexit) ieri Bruxelles ha spiegato che la procedura non era solo perfettamente legale, ma è stata approvata, all’unanimità, da tutti i Ventisette Stati membri del Consiglio. Non basta. Quando alla vigilia della votazione in cui Milano è stata esclusa all’ultimo ballottaggio per sorteggio, i Paesi avrebbero potuto chiedere di conoscere gli atti sino a quel momento “confidenziali”, nessun Paese lo ha richiesto. Anche l’Italia, –così come altri 12 Paesi – aveva deciso di non diffondere all’esterno alcune “informazioni sensibili” . In questo caso, però, la condivisione era comunque avvenuta con i partners Ue …”

Spazio all’economia. Impatto rilevante sugli investimenti Usa, rientro di capitali da 2mila miliardi con la riforma fiscale.

“… Tra abbattimento dell’imposta sui redditi d’impresa, detassazione degli investimenti e sconti fiscali sugli utili parcheggiati all’estero, la riforma fiscale varata a fine 2017 attirerà, a detta di proponenti e analisti, un importante flusso di capitali negli Stati Uniti. Un rapporto dell’Unctad (l’Agenzia americana per il commercio e lo sviluppo) parla di un rimpatrio di capitali di 2mila miliardi di dollari. Una somma che «avrà un impatto rilevante sui flussi di investimenti americani nel mondo». E sempre ieri, un’anticipazione del bollettino mensile della Bce, che esce oggi, ha a sua volta messo in guardia dal rischio di concorrenza fiscale che la riforma Trump potrebbe innescare prevedendo un aumento degli investimenti diretti esteri dall’Europa agli Stati Uniti …”

PANORAMA. Erdogan in visita di Stato a Roma Gentiloni: «Sì al dialogo, ma Ankara rispetti i diritti» Visita a tappe forzate di Erdogan a Roma, tra imponenti forze di polizia e proteste contro la repressione interna e l’offensiva a danno dei curdi. Il presidente della Turchia è stato accolto come il capo di un Paese strategico per l’Italia, sia per la geopolitica sia per l’economia. Al Quirinale incontro «rispettoso e franco» con Mattarella.

In basso: Cessioni di azienda, Fisco ancora a rischio. Per la Cassazione la regola sul Registro fisso a favore del contribuente si applica solo da quest’anno. Possibile super-tassazione per le operazioni straordinarie realizzate prima del 2018.

 

“… Non c’è pace sull’imposta di registro applicata nelle operazioni societarie di cessione di azienda, dopo che Corte di cassazione e Agenzia delle Entrate hanno riaperto il fronte: resta, in particolare, l’incertezza sulle operazioni societarie effettuate in passato, con il rischio di supertassazione dopo che la Corte ha stabilito che le nuove norme per un prelievo fisso (e quindi a favore del contribuente) si applicano solo dal 1° gennaio 2018. Imprese e professionisti pensavano, invece, che con l’intervento di Governo e Parlamento nella legge di Bilancio 2018 si fosse bloccata la linea dura del Fisco che negli anni scorsi aveva applicato l’imposta proporzionale alle cessioni indirette. Le pronunce di Cassazione Agenzia, anche se con toni differenti, riaprono la strada all’incertezza per le operazioni realizzate prima del 1° gennaio 2018 …”

Passiamo ad ItaliaOggi:

“ Populisti e riformisti si trovano in tutti i partiti. I primi vogliono solo inveire, i secondi invece cercano soluzioni.”

«Gli animi, sempre più amareggiati dalla presenza de’ mali, irritati dall’insistenza del pericolo, abbracciavano più volentieri quella credenza: ché la collera aspira a punire: e, come osservò acutamente, a questo stesso proposito, un uomo d’ingegno, le piace più d’attribuire i mali a una perversità umana, contro cui possa far le sue vendette, che di riconoscerli da una causa …» Alessandro Manzoni - I Promessi Sposi. Parole attuali, queste, che, scritte nel contesto ottocentesco e ambientate in un’epoca ancora più remota, ben si attagliano alla situazione attuale, nella quale gli effetti lunghi di una drammatica crisi economica si fanno ancora sentire, soprattutto nella disgregazione sociale, nella perdita del rispetto proprio e degli altri, nella violenza latente e pronta a esplodere (com’è esplosa sabato scorso). In fondo (e questi anni ne sono dimostrazione) la differenza tra un populista e un riformista consiste nel fatto che, di fronte a una diffi coltà o a un problema, il populista ricerca, trova e indica al ludibrio della «ggente» un colpevole, mentre il riformista cerca una soluzione. Forse la trova parzialmente, ma, comunque, tenta di andare avanti nell’interesse generale. Se vogliamo avere una conferma di come questa campagna elettorale sia bacata dal virus iniettatoci dai populisti a 5Stelle (e non solo, per il vero), basta che cerchiamo i temi su cui si svolse la campagna elettorale del 2013: erano tutti centrati sulla crisi economica e sociale nel pieno della quale vivevamo e di cui, anche per la dissennata cura da cavallo scelta dal governo Monti, pagavamo ogni giorno le conseguenze. Soprattutto i colletti blu e quelli bianchi del ceto impiegatizio e medio.”

In prima pagina : Lo spesometro entro il 6 aprile. Un provvedimento dell’Agenzia delle entrate ha fissato il termine ultimo per le comunicazioni delle fatture emesse nel secondo semestre del 2017.

“… Spesometro 2018, si chiude il 6 aprile prossimo. Questo il termine entro il quale dovranno essere trasmesse le comunicazioni dei dati delle fatture del secondo semestre 2017, sia nella versione obbligatoria che in quella facoltativa, nonché le correzioni delle comunicazioni dei dati del primo semestre 2017. È quanto prevede un provvedimento firmato ieri dal direttore dell’Agenzia delle entrate, Ernesto Maria Ruffini …”

A centro pagina: “ Dall’M5s Sicilia sono in fuga deputati, candidati a sindaco e numerosi attivisti.”

“… Per il M5s di Di Maio, in Sicilia, è tempo di addii. Sono cinque gli esponenti siciliani che hanno deciso di lasciare il movimento, in rotta con il nuovo corso intrapreso in vista delle elezioni politiche. Si tratta di Chiara Di Benedetto, Eva Deak, Antonio Angileri, Gianluca Ciotta e Alberto Samonà, nomi noti tra i grillini della Sicilia: c’è chi ha rappresentato il M5s da deputato a Roma, chi da candidato sindaco, chi da semplice attivista. Con l’avvento di Luigi Di Maio a capo politico e candidato premier, però, secondo i cinque esponenti siciliani qualcosa è cambiato. Una svolta che ha trasformato il Movimento in una sorta partito …”

In basso: Difesa tributaria con il tesserino. Ok del Consiglio di stato al decreto del ministero dell’economia che istituisce l’elenco dei difensori abilitati.

“… Difesa davanti alle commissioni tributarie con il tesserino di assistente tecnico. È questa una delle novità del decreto del ministero dell’economia e delle finanze che, a tre anni di distanza dalla riforma tributaria, è ormai pronto per il via libera definitivo. Il provvedimento che istituisce l’elenco dei difensori abilitati nel giudizio tributario ha ricevuto parere positivo (con alcune proposte di modifica) da parte del Consiglio di stato …”

Spazio alla politica con il caso Boschi. DOPO LE POLEMICHE È STATO TROVATO UN ACCORDO. Dalla Volkspartei c’è il via libera al sostegno della Boschi.

“… Dalla Svp arriva il via libera alla candidatura della Boschi a Bolzano. Oswald Schiefer, uno dei leader della Südtiroler Volkspartei in Alto Adige, era stato piuttosto critico sulla candidatura della sottosegretaria. Ma lei, la Boschi, nel weekend, ha incontrato i leader e i sindaci della Svp nella Bassa Atesina a Termeno, un comune di circa 3.400 abitanti in provincia di Bolzano noto per essere la patria di vini come il Gewürztraminer. Durante la riunione, Boschi, insieme col candidato dei dem al Senato, Gianclaudio Bressa, ha convinto la base del partito ad appoggiarla …”

Per la rubrica Diritto e Rovescio:

“… Carles Puigdemont, il leader politico catalano che voleva staccare il suo Paese dalla Spagna e che, visto che non ce l’ha fatta, è dovuto fuggire in Belgio, adesso ha trovato casa. Con un singolare sprezzo del ridicolo l’ha trovata a Waterloo che è una cittadina belga che si trova a 30 chilometri da Bruxelles e che soprattutto sorge dove Napoleone tramontò defi nitivamente. L’esule catalano non ha badato a spese per ottenerla in affi tto. Ha scelto infatti una grande villa di 550 metri quadrati, con sei stanze, tre bagni con sauna, cucina super equipaggiata, un garage per quattro auto, cento metri quadrati di terrazza, più, tutt’intorno, un giardino di dieci ettari. La notizia e i particolari sono stati forniti dal quotidiano Bruxelles l’Echo che è stato subito smentito dal consigliere di Puigdemont, Joseph Maria Matamala che però è stato smentito, a sua volta, dal quotidiano belga con altri particolari. La morale è che quasi tutti i politici sono megalomani e falsi. E Puigdemont non si sottrae alla regola …”

 

 Su Milano Finanza.

 Pericolo tassi Usa, cade Wall Street. LE TENSIONI SUI BOND SI TRASFERISCONO SULLE AZIONI. IL RENDIMENTO DEL TREASURY A 10 ANNI SALE AL 2,85% . l Dow arriva a perdere il 6% prima di recuperare in parte, ma è il peggior calo in termini di punti della storia in un solo giorno C’è il timore che la riforma fi scale faccia ripartire l’infl azione costringendo la Fed a un rialzo in più. Listini Ue sotto dell’1,5%.

A centro pagina. Maxi offerta vincolante del veicolo infrastrutturale gip: 1,9 miliardi di euro più i 450 milioni di debito. Un fondo americano vuole i treni Italo.  Oggi CDA straordinario, la proposta scade domani. Resta comunque valida la strada dell’ipo.

In evidenza:

TRATTATIVE Ora Telecom prende in esame la quotazione di Persidera.

GESTIONE STADIO Il Milan frena su San Siro Decisione entro l’estate.

DISCESE INARRESTABILI Da Draghi e dalla Cina un’altra mazzata al bitcoin che scende sotto 7 mila $.

DISCESE INARRESTABILI Da Draghi e dalla Cina un’altra mazzata al bitcoin che scende sotto 7 mila $.

Creval si prepara all’aumento con utili più alti del previsto

 

 

Pubblicato in FENAPI Comunica

Torna l’appuntamento con la rassegna stampa dei principali quotidiani economici.

Iniziamo analizzando la prima pagina del Sole24ore.

In apertura: “Tassi, la Bce è pronta ad anticipare la stretta.” Nei verbali di dicembre l’ipotesi di cambiare subito «guidance» se la ripresa accelera. La reazione dei mercati: scende il Bund e sale l’euro.

“Nuova apertura della Bce alla “normalizzazione” dei mercati. Dai verbali del direttivo di dicembre emerge la disponibilità della banca centrale a considerare un «graduale» cambiamento della comunicazione per orientare i mercati già «all’inizio dell’anno» nel caso in cui la ripresa dell’Eurozona si rafforzasse ulteriormente. Pronta la reazione dei mercati monetari: l’euro ha fatto un balzo sopra quota 1,20 dollari mentre forti vendite hanno penalizzato i titoli di Stato, in particolare il Bund decennale il cui rendimento è salito ai massimi da agosto. Borse contrastate ...”

Spazio all’Incontro Gentiloni-Macron. “ Svolta tra Italia e Francia con il «Trattato del Quirinale»”.

“… Svolta nelle relazioni Roma-Parigi: entro il 2018 sarà firmato un trattato che renda più forti le consultazioni e le collaborazioni dall’economia al militare, dall’immigrazione alla cultura. Un accordo che il presidente francese Macron - a Roma per un incontro con il premier Gentiloni - ha definito “Trattato del Quirinale” …”

L’analisi di Andrea Goldstein su “ I DUE VOLTI DI MACRON. Metà alleato metà competitor. ”

In basso : Dopo il successo del primo «Elite basket bond», entro l’estate la seconda emissione. Il bond di sistema premia le Pmi. Boccia: strumento utile per un cambiamento culturale delle imprese.

L’articolo di spalla: Un Piano industriale per l’Italia delle competenze di Carlo Calenda e Marco Bentivogli

“… La fine degli stimoli della Bce, l’evoluzione, certo non orientata a maggior flessibilità, dell’Eurozona e la restrizione dei parametri di valutazione sugli Npl, renderanno il 2018 un anno potenzialmente critico per la tenuta finanziaria del Paese. L’unica strada percorribile è quella di continuare a muoversi lungo il “sentiero stretto” percorso in questa legislatura ovvero riduzione del deficit, aumento di Pil e inflazione. Per il 2019 il Documento di economia e finanza prevede un rapporto deficit/Pil allo 0,9% …”

Ritroviamo in prima pagina anche un analisi sulla Sicilia a cura di Roberto Gullo che vale la pena attenzionare.

Il titolo “La scommessa (in)finita della Regione Sicilia.”

“…  La Sicilia muore di sete mentre davanti le scorre un fiume di acqua potabile. Il solo fatto che un presidente, nel discorso di insediamento nell’Assemblea regionale, lo abbia riconosciuto pubblicamente, è una testimonianza di onestà intellettuale ma anche un impietoso conto alla rovescia per la credibilità della nuova Giunta chiamata a governare e far crescere la Sicilia. Il governatore Nello Musumeci, tre giorni fa, nel corso della presentazione del programma, ha messo a nudo il paradosso di un’isola che ha un fiume di risorse da spendere: 17,6 miliardi. È questa la dote complessiva dell’ultimo ciclo settennale comunitario (2014-2020) di promozione e sostegno dello sviluppo socioeconomico che è chiamato, dopo 24 anni di vane attese, a mettere a frutto. Spesa con il contagocce Eppure, ha lasciato cadere nel silenzio Musumeci, «ancora oggi il tasso di somme impegnate e spese è quasi pari all’1%. Serve rimodulare i fondi europei, serve accelerare la spesa, qualificare il parco progetti, serve pensare – parlo ad esempio dell’agricoltura – a bandi europei che siano accessibili non soltanto alle grandi aziende, qualche volta “amiche del giaguaro”, ma anche alle piccole e medie. Questo bisogna fare e dobbiamo fare». Una lettura nuda e cruda di una Sicilia ricca ma al tempo stesso poverissima. La scommessa è dunque, ancora una volta, proteggere e far crescere il seme dello sviluppo, cancellando il parassitismo burocratico e neutralizzando quel gorgo di intermediazione clientelare, corruttrice e corruttiva che nega benessere e occupazione. O meglio: li ha resi e li rende possibili solo agli “amici del giaguaro” che qui non sono rappresentati solo dalla galassia di società e attività economiche riconducibili a Cosa nostra ma anche a un sottobosco di poteri occulti che si muovono in simbiosi osmotica con la mafia e la burocrazia collusa.

 

 Su Italia Oggi in apertura : “ Allo sviluppo 1,6 miliardi in più. La Commissione Ue ha aumentato le risorse a favore dell’Italia per sviluppo regionale e fondo sociale europeo. Fondi estesi alle imprese del Centro-Nord.”

“… Via libera della Commissione europea all’incremento delle risorse finanziarie del fondo europeo per lo sviluppo regionale (Fesr) e del fondo sociale europeo (Fse), con l’assegnazione all’Italia di risorse aggiuntive per oltre 1,6 mld di euro. Per il Programma operativo nazionale (Pon) imprese e competitività Fesr 2014- 2020 vengono assegnati ulteriori 962 mln di euro. E il Pon imprese viene adesso esteso anche alle regioni del Centro-Nord …”

La Politica a centro pagina “ Per Di Maio maggiori debiti per 80-90 miliardi l’anno sono una sciocchezza.”

“… L’aspirante premier del M5s, Luigi Di Maio, e il suo partito amano giocare con i numeri, oltre che con la politica. I grillini hanno scoperto che il 3% di disavanzo, fissato a Maastricht, è un parametro troppo stretto: bisogna andare oltre. Cioè verso disavanzi anche superiori al 5% all’anno, cioè, 80-90 miliardi di nuovi debiti all’anno. Numeri in libertà, insomma. È un po’ come la posizione schizofrenica sull’euro: ieri bisognava uscirne, oggi invece è meglio restare. Con un ragionamento schizofrenico: oggi conviene restare perché l’asse franco-tedesco si è rotto e quindi noi, Italia, possiamo cambiare l’Europa, con regole diverse e a noi più favorevoli …”

In basso una finestra sugli Enti Locali con la notizia di venitmila assunzioni nei comuni italiani secondo le stime Anci sugli effetti delle nuove norme che consentono la stabilizzazione dei precari.

“… Il posto fisso potrà diventare realtà per circa 20 mila dipendenti comunali. Numeri importanti, frutto del blocco del turnover, solo di recente superato, che per dieci anni ha ingessato il rinnovamento degli organici comunali. Sarà questo, secondo le stime dell’Anci, l’impatto occupazionale delle nuove norme sulla stabilizzazione dei precari dal 1° gennaio 2018 e per il prossimo triennio. Regole già previste dalla riforma del T.u. sul pubblico impiego ...”

Ancora spazio alla politica con Roberto Maroni.

“… Roberto Maroni, leghista doc che però era già a Roma, nello spirito, prima ancora che la Lega uscisse dalla culla per imbracciare lo spadone di Alberto da Giussano, resterà ancora uno dei protagonisti del dopo elezioni. Dal 5 marzo ci sarà da fare un governo e Maroni è più forte che mai, proprio come quelli che sanno fare un passo indietro per poterne fare due avanti. Maroni (che ha dichiarato che con lui Salvini si è comportato da stalinista) è leghista, federalista, a tratti autonomista. Però si è seduto sulla poltrona di ministro dell’Interno, uomo del nord che sa stare al governo e a Roma come nessuno dei suoi compagni di strada …”

Per la rubrica  Diritto & Rovescio :

Per riuscire a mantenere il difficile equilibrio fra i partigiani di una Brexit dura e di una moderata, il premier britannico, Theresa May, ha provveduto, in poche ore, ad un rimaneggiamento del suo gabinetto, sostituendo alcuni ministri e nominandone altri. È una decisione che anche in Italia è scontata. Non a livello di consiglio dei ministri però, bensì delle giunte municipali. In Italia infatti i ministri godono di una sorta di assurdo art. 18 che ne garantisce la inamovibilità. Questo succede perché, in base alla Costituzione, la fiducia del Parlamento non viene data al premier ma all'intero governo. Basterebbe modificare questa norma e associarla alla sfiducia costruttiva (si manda a casa un governo quando è pronto quello che dovrà sostituirlo) per cambiare la gestionalità dal paese. Forse è per questo motivo che questa riforma non si fa. Non c'era infatti nemmeno nella pur voluminosa e alle volte immotivata modifica costituzionale contro la quale si andò a schiantare Renzi ...”

Su Milano Finanza

 

“I fondi di diritto italiano gestiscono 260 miliardi di euro. Soltanto il 30% ha battuto il benchmark nel 2017. Meglio di prima, ma…”

“ La borsa vola, i gestori pedalino” l’analisi del direttore Paolo Panerai.

“… Occorre preparare il domani. Interpretare, e comprendere, le cose nuove. La velocità delle innovazioni è incalzante; ci conduce in una nuova era, che già cominciamo a vivere... Cambiano gli stili di vita, i consumi, i linguaggi. Mutano i mestieri e l’organizzazione della produzione. Scompaiono alcune professioni; altre ne appaiono. In questo tempo la parola futuro può anche evocare incertezza e preoccupazione. Non è stato sempre così. Le scoperte scientifiche, la evoluzione della tecnica, nella storia, hanno accompagnato un’idea positiva di progresso. I cambiamenti tuttavia vanno governati per evitare che possano produrre ingiustizie e creare nuova marginalità. L’autentica missione della politica consiste, proprio, nella capacità di misurarsi con queste novità, guidando i processi di mutamento. Per rendere più giusta e sostenibile la nuova stagione che si apre...»

 

In prima pagina : La nuova mappa del potere in banca.  Chi sono i top manager dei primi quattro istituti italiani.

Pubblicato in FENAPI Comunica

Celebrazione dei 25 anni di FENAPI …

Hilton Rome Airport
Via Arturo Ferrarin n.2, Fiumicino (RM)

Tema principale dell’evento confederale:
La Pubblica Amministrazione ed il mondo dell’impresa: l’Italia a due velocità…

INIZIO Giovedì 6 aprile 2017 ore 15,00
FINE Sabato 8 aprile 2017 ore 14,00

Sono state pubblicate sul sito dell’INPS le statistiche relative al mondo agricolo per l'anno 2015.

Si tratta di numeri incoraggianti che sembrano proiettare verso un futuro “verdeggiante”. I dati resi noti dall’INPS confermano quelli rilevati dall’Istat già nel 2015 che evidenziavano progressi sia per quanto riguarda il valore aggiunto, sia per l’occupazione.

Nello specifico il numero di aziende che occupano operai agricoli dipendenti è passato da 186.686 dell'anno 2014 a 187.081 del 2015, registrando un lieve incremento pari allo + 0,2%, in controtendenza con il trend degli ultimi anni; infatti dal 2010 al 2014 il numero di aziende è diminuito complessivamente del -6,8%.

A livello regionale, nell’ultimo anno, il maggior incremento si registra in Molise con un +6,0%, mentre tra le regioni in controtendenza, si evidenziano il Campania (-4,6%) e la Calabria (-2,1%).

Il numero di operai agricoli dipendenti passa da 1.009.083 del 2014 a 1.034.525 del 2015, con un incremento di circa 25.400 lavoratori, pari a +2,5%, in controtendenza con il trend degli ultimi anni.

La distribuzione territoriale degli operai agricoli dipendenti, in base al luogo di lavoro, nell’anno 2015 evidenzia che il Sud è l’area geografica che, con il 40,9%, presenta il maggior numero di lavoratori, seguita dal Nord-est con il 20,8%, dalle Isole con il 17,0%, dal Centro con il 12,1% e dal Nord-ovest con il 9,3%.

A livello regionale, nell’ultimo anno, il numero di operai agricoli dipendenti aumenta, in modo particolare in Sardegna (+12,2%), in Toscana (+10,8%) e in Abruzzo (+8,8%), mentre diminuisce in Valle d’Aosta (-1,2%), Trentino Alto Adige (-0,8%), Campania e Calabria (-0,2%).

Le regioni in cui si concentra il maggior numero di lavoratori sono la Puglia (18,0%), la Sicilia (14,6%) e la Calabria (11,4%).

La classe d’età con maggior frequenza nel 2015 risulta essere quella ‘45-49 anni’, in cui si trova il 13,3% dei lavoratori. Nelle classi d’età da 50 anni in poi si concentra il 29,3% dei lavoratori.

Dal 2010 al 2015 la composizione per genere fa registrare un decremento della percentuale di donne sul totale dei lavoratori dal 39,0% al 34,5%.

LAVORATORI AGRICOLI AUTONOMI

 

Il numero di lavoratori agricoli autonomi passa da 460.133 del 2014 a 456.022 del 2015, con una diminuzione di circa 4.110 lavoratori, pari al -0,9%; tra le categorie di lavoratori autonomi, l’unica in aumento risulta essere quella degli Imprenditori Agricoli Professionali (IAP), che passa da 31.986 ai 33.341, con un incremento pari al +4,2%.

Dal 2010 i Coltivatori Diretti hanno avuto un continuo andamento decrescente, passando dai 453.143 lavoratori del 2010 ai 427.258 del 2015, facendo registrare una diminuzione complessiva pari a -6,8%. Tale categoria continua ad essere, comunque, nettamente prevalente, rappresentando il 92,6% del totale del 2015.

I Coloni e Mezzadri, trattandosi di un gruppo chiuso in ingresso, presentano un andamento decrescente ancora più accentuato, passando dai 794 del 2010 ai circa 400 del 2015, con una diminuzione complessiva pari al -46,7%.

Gli Imprenditori Agricoli Professionali, invece, evidenziano un trend in continua crescita passando dai 24.379 lavoratori del 2010 ai 33.341 del 2015, facendo registrare un incremento pari al +36,8%.

A livello territoriale nel 2015, più della metà dei lavoratori agricoli autonomi (52,2%) si trovano nelle regioni del Nord. In particolare il Nord-est è l’area geografica che, con il 28,9%, presenta il maggior numero di lavoratori, seguita dal Nord-ovest con il 23,3%, dal Sud con il 20,4%, dal Centro con il 16,9% e dalle Isole con il 10,5%.

Con riferimento alla distribuzione regionale, in Piemonte si concentra la maggior parte dei lavoratori agricoli autonomi con 50.514 pari al 11,1%, seguono il Veneto con 48.877 (10,7%), l’Emilia Romagna con 46.132 (10,1%) e la Lombardia con 44.934 (9,9%).

Nell’ultimo anno la composizione per genere tra i lavoratori fa registrare una prevalenza maschile pari al 65,2%, con 297.542 lavoratori.

La classe d’età modale nel 2015 risulta essere quella ‘50-54 anni’, con 66.663 lavoratori pari al 14,6% del totale. Nelle classi d’età da 55 anni in poi si concentra il 43,0% dei lavoratori agricoli autonomi. L’età media dei lavoratori fa registrare un aumento, passando da 52,2 del 2014 ai 52,6 anni del 2015.

Il numero di aziende agricole autonome è passato da 354.600 dell'anno 2014 a 352.528 del 2015, registrando una lieve diminuzione, pari a -0,6%.

Nel periodo 2010-2015 il numero di aziende agricole autonome è diminuito di quasi 12.500 unità, con un decremento pari al -3,4%.

A livello regionale, nell’ultimo anno, il numero di aziende agricole autonome aumenta in Puglia (+2,3%) ed in Calabria (+0,7%); mentre le regioni in cui si registra il maggior decremento sono Abruzzo (-2,7%), Liguria (-2,4%) e Molise (-2,3%).

 

Fonte:

http://www.inps.it/portale/default.aspx?NewsID=3411&bi=2_877&link=07/11/2016%20-%20Osservatorio%20sul%20mondo%20agricolo

 

 

 

Pubblicato in CAA Fenapi

Fenapi 2.0 è ormai ad un passo dal concretizzarsi. La strategia che proietta Fenapi Group verso una nuova dimensione è stata presentata nel corso del Consiglio d’Amministrazione che si è svolto a Caserta lo scorso 22 ottobre e verrà ufficializzata a dicembre in occasione dei Consigli di fine anno.

Mentre l’azienda ormai guarda al futuro il Direttore Generale Cateno De Luca  lancia una nuova  sfida: valorizzare le nostre radici per accentuare il nostro profilo identitario. In concreto sarà avviata l’attività di recupero della memoria storica della Fenapi attraverso la ricerca di materiale fotografico, video e articoli di giornale che hanno tracciato il percorso di crescita di Fenapi.

Dall’apertura della prima sede a Fiumedinisi nel 1991 all’inaugurazione della sede di Alì l’anno dopo con responsabile Filippo Satta e Carmelo Satta.

Un puzzle che vogliamo iniziare a comporre, tassello dopo tassello, foto dopo foto, attraverso i ricordi di quanti a vario titolo in questi anni hanno assistito al processo di crescita della Fenapi.

L’obiettivo è arricchire il nostro archivio e mettere insieme quanto più materiale possibile possa aiutarci a ripercorrete la strada che ci ha condotti fino a qui, fino ad oggi.

L’invito è quello di condividere con noi i vostri ricordi. Riaprite i vecchi cassetti, le scatole in soffitta e cercate tra le vostre vecchie foto.

Tutto il materiale può essere inviato al seguente indirizzo email:

-          This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

 

 

Pubblicato in FENAPI Comunica

È in corso la campagna tesseramento FENAPI 2016.
Di seguito, trovate i manuali per effettuare le operazioni di adesioni dei soci.

Possono aderire alla FENAPI:

TESSERAMENTO INPS
ARTIGIANI E COMMERCIANTI
COLTIVATORI DIRETTI E AZIENDE AGRICOLE
PERCETTORI DI INDENNITÀ TEMPORANEE - AGRICOLA E NON AGRICOLA
PENSIONATI

TESSERAMENTO INAIL
AZIENDE TITOLARI DI POSIZIONE ASSICURATIVA INFORTUNI
TITOLARI DI RENDITE

Pubblicato in FENAPI Comunica

GRANDE PARTECIPAZIONE AL CONSIGLIO CONFEDERALE FENAPI 2016. PRESENTATO IL PROGETTO “FENAPI GROUP”

Oltre 600 partecipanti tra delegati e presidenti di sedi, più di 40 relatori, circa 20 convegni tematici. Sono questi i numeri del Consiglio Confederale FENAPI 2016 che si è svolto a Campofelice di Roccella da giovedì 7 a domenica 10 aprile.

Un’occasione di incontro e di confronto tra tutti gli attori che direttamente e indirettamente partecipano giornalmente alla crescita del mondo Fenapi.

4 giornate di studi attraverso focus pensati per proporre tematiche di grande interesse e attualità con lo scopo di qualificare ulteriormente la quotidiana azione di intermediari tra la pubblica amministrazione ed i cittadini utenti.

Fiumedinisi 4 aprile 2015
sede Fenapi
Via Lentinia n.2, Fiumedinisi (ME)

 

Incontro formativo - Le Nuove Strategie di sviluppo delle attività di FENAPI Group

Si è concluso a Messina il corso Fenapi sulle Nuove Strategie di sviluppo delle attività di FENAPI Group. Anche a Fiumedinisi tanta partecipazione e interesse per gli argomenti trattati per un'intensa giornata formativa e di riqualificazione dei quadri organizzativi territoriali della FENAPI. Tanti gli argomenti trattati dal Direttore Generale, Cateno De Luca, il responsabile dei servizi telematici Piero Puglisi, la responsabile dell’organizzazione Carmelina Cassaniti, come la Strategia di sviluppo INAPI, profili organizzativi e tributari dei circoli FENAPI, il nuovo modello organizzativo degli sportelli CAF, la nuova ISEE, modalità di prelevamento del 730 precompilato mediante delega e corretto utilizzo della relativa procedura informatica, adeguamento e completamento rilascio firme digitali.

 

 

 

Catania 3 aprile 2015
Hotel Nh Bellini
p.zza Trento n.13

 

Incontro formativo - Le Nuove Strategie di sviluppo delle attività di FENAPI Group

Penultima tappa a catania per il corso Fenapi sulle Nuove Strategie di sviluppo delle attività di FENAPI Group. Tanta partecipazione e interesse per gli argomenti trattati per un'intensa giornata formativa e di riqualificazione dei quadri organizzativi territoriali della FENAPI. Tanti gli argomenti trattati dal Direttore Generale, Cateno De Luca, il responsabile dei servizi telematici Piero Puglisi, la responsabile dell’organizzazione Carmelina Cassaniti, come la Strategia di sviluppo INAPI, profili organizzativi e tributari dei circoli FENAPI, il nuovo modello organizzativo degli sportelli CAF, la nuova ISEE, modalità di prelevamento del 730 precompilato mediante delega e corretto utilizzo della relativa procedura informatica, adeguamento e completamento rilascio firme digitali.

di seguito le prossima giornata corsuale:


Fiumedinisi 4 aprile 2015
sede Fenapi
Via Lentinia n.2, Fiumedinisi (ME)

 

 

 

Palermo 2 aprile 2015
Hotel Nh
Via Foro Umberto I n.22

 

Incontro formativo - Le Nuove Strategie di sviluppo delle attività di FENAPI Group

Grande partecipazione a Palermo per il corso Fenapi sulle Nuove Strategie di sviluppo delle attività di FENAPI Group. Nel capoluogo siciliano un'intensa giornata formativa e di riqualificazione dei quadri organizzativi territoriali della FENAPI. Tanti gli argomenti trattati dal Direttore Generale, Cateno De Luca, il responsabile dei servizi telematici Piero Puglisi, la responsabile dell’organizzazione Carmelina Cassaniti, come la Strategia di sviluppo INAPI, profili organizzativi e tributari dei circoli FENAPI, il nuovo modello organizzativo degli sportelli CAF, la nuova ISEE, modalità di prelevamento del 730 precompilato mediante delega e corretto utilizzo della relativa procedura informatica, adeguamento e completamento rilascio firme digitali.

di seguito le prossime giornate corsuali:

 


Catania 3 aprile 2015
Hotel Nh Bellini
p.zza Trento n.13


Fiumedinisi 4 aprile 2015
sede Fenapi
Via Lentinia n.2, Fiumedinisi (ME)

 

 

 

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