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05 Dic 2018

Fatture d’acquisto senza più numero progressivo In evidenza

Il Dl 119/2018 elimina l’obbligo di numerazione delle fatture di acquisto. L’articolo 25 del Dpr 633/1972, nella sua versione ante modifiche, prevedeva due adempimenti: numerazione in ordine progressivo di fatture e bollette doganali relative ai beni e ai servizi acquistati o importati nell’esercizio dell’impresa, arte o professione, comprese quelle emesse a norma del secondo comma dell’articolo 17; annotazione delle fatture ricevute in apposito registro prima della liquidazione periodica in cui si esercita il diritto alla detrazione e comunque entro il termine di presentazione della dichiarazione annuale relativa all’anno di ricezione della fattura. Il Dl 50/2017 aveva modificato il termine entro cui esercitare il diritto alla detrazione, anticipandolo al momento di presentazione della «dichiarazione relativa all’anno in cui il diritto alla detrazione è sorto ed alle condizioni esistenti al momento della nascita del diritto medesimo» (e non più con la dichiarazione relativa al secondo anno successivo a quello in cui il diritto alla detrazione è sorto). Di conseguenza era stato modificato l’articolo 25 del decreto Iva adeguando il termine per l’annotazione delle fatture alle novità in materia di termine per l’esercizio della detrazione. L’articolo 13 del Dl 119/2018 ha ora modificato l’articolo 25, eliminando l’obbligo di numerare le fatture e lasciando solo quello di annotarle in un apposito registro. Come si desume dalla relazione tecnica, tale semplificazione deriva dal fatto che l’obbligo di numerare le fatture si ritiene assolto automaticamente trasmettendo le fatture elettroniche col Sistema di interscambio (Sdi). La semplificazione è apprezzabile anche perché la fattura elettronica è caratterizzata da staticità e immodificabilità: sarebbe impossibile inserire una apposita numerazione. La relazione pone però qualche dubbio sulla decorrenza della norma: non essendoci alcuna specifica previsione, il termine va inteso coincidente con l’entrata in vigore del decreto (24 ottobre 2018); ma la precisazione secondo cui la numerazione non è più necessaria per via della fatturazione elettronica lascerebbe presumere che la decorrenza coincida con l’entrata in vigore della fattura elettronica. Infatti, solo dal 1° gennaio 2019 le fatture viaggeranno nello Sdi, quindi sembrerebbe plausibile ipotizzare che solo da quel momento venga meno l’obbligo di numerarle. L’obbligo di numerazione viene meno anche con riferimento alle fatture di cui all’articolo 17, comma 2 del Dpr 633/1972, ovvero quelle relative alle cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate nel territorio dello Stato da soggetti non residenti; la norma prevede che in questa ipotesi gli obblighi Iva siano adempiuti dai cessionari/committenti residenti mediante l’emissione di una autofattura se il fornitore è un soggetto extra Ue oppure mediante integrazione della fattura a norma degli articoli 46 e 47 del Dl 331/1993 nel caso in cui il fornitore è un soggetto residente in un Paese Ue. Il legislatore ha previsto novità anche con riferimento ai termini per la detrazione dell’Iva e alle fatture emesse. L’articolo 14 del Dl 119/2018 prevede che il diritto alla detrazione possa essere esercitato con riferimento al mese dell’effettuazione dell’operazione se la fattura di acquisto viene ricevuta e registrata entro il 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione; restano escluse da queste novità le operazioni di dicembre per le quali l’Iva si detrae nella liquidazione del mese o trimestre in cui la fattura è ricevuta. Con riferimento alle fatture emesse, l’articolo 12 del Dl 119/2018, modificando l’articolo 23 del Dpr 633/1972, prevede la possibilità di annotare le fatture immediate entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione, uniformando così i termini di registrazione delle fatture immediate con quelli delle fatture differite.

 Fonte: IlSole24ore

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