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AGEA ha pubblicato lo scorso 12 dicembre  le Istruzioni Operative n. 44  che dettano le condizioni per il  Pagamento  “de minimis" ai produttori di grano duro che hanno stipulato  contratti di filiera del grano duro con le industrie della pasta, in attuazione  di quanto previsto dal DM n.11000 del 02/11/2016

Il predetto aiuto  è stato istituito al fine di adeguare i parametri qualitativi del grano duro a specifiche tecniche conformi con le esigenze produttive dell’industria della pasta, anche attraverso l’utilizzo di sementi certificate individuate tra le parti della filiera cerealicola e l’adozione di buone pratiche colturali funzionali al miglioramento qualitativo delle produzioni.

Per accedere all’aiuto è necessario la stipula di un contratto  tra soggetti della filiera cerealicola, finalizzato a favorire la collaborazione e l’integrazione tra i produttori e le imprese di trasformazione del grano duro, il miglioramento della qualità del prodotto e la programmazione degli approvvigionamenti, sottoscritto dai produttori di grano duro, singoli o associati, e altri soggetti delle fasi di trasformazione e commercializzazione.

Nel caso che l’imprenditore agricolo non sottoscrive il Contratto di filiera direttamente con l’industria pastaria e molitoria, il centro di stoccaggio o altri soggetti della fase di commercializzazione (commerciati ed altri) devono rilasciare dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante la relazione causale tra il Contratto di filiera sottoscritto con il produttore agricolo, singolo o associato, e il contratto con l’industria pastaria e molitoria

L’aiuto è concesso nella misura di 100 euro per ogni ettaro coltivato a grano duro, alle imprese che abbiano sottoscritto direttamente o attraverso cooperative, consorzi agrari e Organizzazioni di Produttori riconosciute di cui sono socie, Contratti di Filiera di durata almeno triennale. Per poter ricevere il premio è necessario presentare un’apposita domanda all’AGEA secondo le modalità da essa definite, entro e non oltre il 28 dicembre 2016.

Alla domanda devono essere allegate:

·        dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà sugli aiuti “de minimis” percepiti negli ultimi tre anni;

·        copia del Contratto di Filiera sottoscritti da tutti i soggetti interessati (se il contratto è sottoscritto in forma associata, il Contratto di Filiera deve essere integrato da copia dell’impegno o contratto di coltivazione tra la Cooperativa, il Consorzio e l’Organizzazione di Produttori e l’impresa agricola socia);

·        dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà con gli identificativi catastali delle particelle coltivate a grano duro e la relativa superficie in ettari.

La Domanda di aiuto deve essere integrata da una copia della fattura di acquisto delle sementi certificate. La fattura deve riportare l’indicazione della categoria e del numero di identificazione del lotto. I quantitativi minimi ad ettaro di sementi certificate impiegate devono essere coerenti con la superficie seminata e pari ad almeno 150 kg ad ettaro.

 La documentazione allegata  deve essere conservata dall’imprenditore agricolo ed in copia nel fascicolo aziendale e  deve essere esibita in caso di controllo delle autorità competenti.

 

 

Salvatore Medica

Pubblicato in CAA Fenapi
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