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L’Agenzia delle Entrate, con il Provvedimento n. 10044 del 16 gennaio 2017, ha approvato il modello della Certificazione Unica 2017 (CU 2017) relativa all’anno 2016, unitamente alle istruzioni di compilazione, nonché del frontespizio per la trasmissione telematica e del quadro CT con le relative istruzioni. Inoltre, sono state individuate le modalità per la comunicazione dei dati contenuti nelle Certificazioni Uniche e approvate le relative specifiche tecniche per la trasmissione telematica. Analogamente allo scorso anno, la Certificazione Unica 2017 servirà per attestare non solo redditi di lavoro dipendente equiparati ed assimilati, ma anche redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi nonché contributi previdenziali e assistenziali, corrisposti nel corso del periodo d’imposta 2016. Vediamo dunque nel dettaglio le modalità e termini di presentazione della Certificazione Unica, alla luce anche della novità prevista dal c.d. “D.L. Fiscale” (D.L. n. 193/2016, convertito nella L. n. 225/2016), che ha prorogato i termini di consegna al contribuente de modello sintetico.

Le date:

Entro il 7 marzo 2017, invio da parte del sostituto d’imposta del modello “ordinario” della CU2017 all’Agenzia delle Entrate in maniera telematica;

Entro il 31 marzo 2017, consegna da parte del sostituto d’imposta del modello “sintetico” della CU2017 al contribuente.

Il datore di lavoro, ente pensionistico o altro sostituto d’imposta, a norma dell’art. 4, commi 6-ter e 6-quater del D.P.R. n. 322/1998, deve compilare e rilasciare al contribuente la Certificazione Unica dei redditi di lavoro dipendente equiparati ed assimilati, dei redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi nonché dei contributi previdenziali e assistenziali, corrisposti nel corso del periodo d’imposta 2016.

SOMME E VALORI DA ATTESTARE NEL PERIODO D’IMPOSTA 2016

 

Redditi di lavoro dipendente, equiparati ed assimilati a quelli di lavoro dipendente, assoggettati a tassazione ordinaria, a tassazione separata e a ritenuta a titolo d’imposta e ad imposta sostitutiva (articoli 49 e 50 del TUIR);  

redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi di cui all’art. 53 e 67 del TUIR, soggetti a ritenuta;  

provvigioni comunque denominate per prestazioni, anche occasionali, inerenti a rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione, di rappresentanza di commercio e di procacciamento d’affari, corrisposti nel 2015 nonché provvigioni derivanti da vendita a domicilio di cui all’art. 19 del D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 114, assoggettate a ritenuta a titolo d’imposta, cui si sono rese applicabili le disposizioni contenute nell’art. 25-bis del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600;  

compensi erogati nel 2015 a seguito di procedure di pignoramenti presso terzi di cui all’art. 21, comma 15, della legge 27 dicembre 1997, n. 449;

 somme erogate a seguito di procedure di esproprio di cui all’art. 11, della legge 30 dicembre 1991, n. 413;  

corrispettivi erogati nel 2015 per prestazioni relative a contratti d’appalto per cui si sono rese applicabili le disposizioni contenute nell’art. 25- ter del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600;

indennità corrisposte per la cessazione di rapporti di agenzia, per la cessazione da funzioni notarili e per la cessazione dell’attività sportiva quando il rapporto di lavoro è di natura autonoma (lettere d), e), f), dell’art. 17, comma 1, del TUIR);

 ritenute di acconto operate;

 

  detrazioni effettuate.

Fonte: www.fiscal-focus.it

Pubblicato in CAF Fenapi Impresa

Sono disponibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate, le versioni definitive dei modelli 2017 Redditi Persone Fisiche (Pf), Redditi Società di capitali (Sc), Redditi Società di persone (Sp), Redditi Enti non commerciali (Enc), il modello Consolidato nazionale e mondiale (Cnm) e il modello Irap, da utilizzare per il periodo d’imposta 2016.

A partire da quest’anno il nome del modello di dichiarazione viene modificato da Unico a Redditi, poiché la dichiarazione Iva non può più essere presentata in forma unificata insieme alla dichiarazione dei redditi.

 Redditi Persone fisiche 2017, le novità

 Nel modello di quest’anno rientrano l’agevolazione sui premi di risultato per i dipendenti del settore privato, i crediti derivanti da dichiarazioni integrative a favore presentate oltre il termine della dichiarazione successiva e il credito d’imposta per le erogazioni liberali in denaro verso gli istituti del sistema nazionale di istruzione (c.d. “School bonus”). Tra le varie proroghe si evidenzia fino al 31 dicembre 2016, quella relativa all'agevolazione fiscale che consente di detrarre dall'imposta lorda il 65 per cento delle spese relative ad interventi di riqualificazione energetica degli edifici. Spazio nella dichiarazione di quest’anno anche per la detrazione del 19% dell’importo dei canoni di leasing pagati nel 2016 per l’acquisto di unità immobiliari da destinare ad abitazione principale ai contribuenti che, alla data di stipula del contratto, possedevano un reddito non superiore a 55.000 euro.

Cosa entra e cosa esce nel reddito d’impresa

 Diverse le novità che fanno il loro ingresso nei quadri dedicati al reddito d’impresa. In particolare, spazio alle “variazioni in diminuzione” dedicate alla maggiorazione del 40 per cento (super ammortamento) e del 150 per cento (iper ammortamento) del costo fiscalmente riconosciuto dei beni strumentali nuovi. Spariscono, invece, i righi dedicati ai cosiddetti “costi black list”, a seguito dell’abrogazione della disciplina di indeducibilità parziale per le spese e gli altri componenti negativi derivanti da operazioni intercorse con imprese residenti ovvero localizzate in Stati o territori a fiscalità privilegiata. Infine, per quanto riguarda le persone fisiche e le società di persone, arrivano in Redditi 2017 l’agevolazione Branch exemption e il bonus domotica, oltre ad un’imposta sostitutiva in caso di assegnazione o cessione dei beni ai soci, quest’ultima prevista solo per le società. Sono state inoltre recepite le novità per l’Ace (“aiuto alla crescita economica”) introdotte dalla legge di bilancio per il 2017, che ha modificato le modalità di determinazione dell’agevolazione riconosciuta a imprese individuali, società in nome collettivo e in accomandita semplice in regime di contabilità ordinaria, equiparandole a quelle previste per le società di capitali e per gli enti commerciali.

Irap 2017

 

Trovano spazio nel nuovo modello Irap 2017 l’aumento della deduzione per i soggetti di minori dimensioni, l’esenzione dall’imposta per il settore agricolo e della pesca, l’estensione ai lavoratori stagionali della deduzione del costo residuo per il personale dipendente. Più tempo per l’invio della dichiarazione integrativa a favore - L’articolo 5 del Dl n. 193/2016, intervenendo sull’articolo 2, comma 8, del DPR n. 322/1998, ha esteso il termine entro cui il contribuente può presentare la dichiarazione in proprio favore, equiparandola, sotto tale profilo, alla dichiarazione integrativa in favore dell’Amministrazione, ovvero entro i termini stabiliti dall’articolo 43 del DPR n. 600/1973. E’ stata, quindi eliminata la casella “Dichiarazione integrativa a favore” nel riquadro “Tipo di dichiarazione” del frontespizio dal momento che, in caso di presentazione di una dichiarazione integrativa, non è più necessario segnalare se sia a favore o a sfavore. L’articolo 5 del Dl n. 193/2016 ha stabilito, inoltre, che, nella dichiarazione relativa al periodo d’imposta in cui è presentata la dichiarazione integrativa a favore, è indicato il credito derivante dal minor debito o dal maggiore credito risultante dalla dichiarazione integrativa. A tal fine è stato inserito nei modelli Redditi il nuovo quadro DI.

Pubblicato in CAF Fenapi

26 Febbraio 2015
inizio dei lavori ore 17,00 - NH Villa Carpegna, Via Pio IV n.6 ROMA

 

interverranno

Avv. Umberto Di Primio
Sindaco di Chieti e Vicepresidente Anci

Prof. Raffaello Lupi
Docente di Diritto Tributario Università Tor Vergata

Dott. Cateno De Luca
Direttore Generale Fe.N.A.P.I.

Prof. Raffaele Tommasini
Università degli Studi di Messina

Dott. Mario Puglisi
Presidente del Consiglio Comune di Fiumedinisi

On. Enrico Zanetti
Sottosegretario di Stato all’Economia e alle Finanze

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