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08 Feb 2019

Pensione di cittadinanza ferma al palo In evidenza

Pensione di cittadinanza al palo. Non può essere erogata, infatti, perché non sono state fissate le modalità ed è escluso l'utilizzo della «Carta Rdc». Lo spiega, tra l'altro, l'Inps nel «Manuale» pubblicato sul proprio sito web, aggiungendo che la mancanza sarà sanata con la conversione del dl n. 4/2019 che ha istituito il reddito di cittadinanza (Rdc) e la pensione di cittadinanza (Pdc). L'Inps anticipa, inoltre, che la comunicazione di accoglimento o rigetto della domanda di Rdc/Pdc verrà inviata tramite e-mail e/o sms e che, dalla data di tale comunicazione, scatteranno i 30 giorni per recarsi al centro per l'impiego o a un patronato per presentare la Did (dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro).

Pdc al palo. Non è ancora partita e già necessita di una manutenzione la disciplina del Rdc/Pdc. Infatti, ha dimenticato di dettare le modalità d'erogazione della Pdc, stabilendo che la «Carta Rdc» andrà utilizzata esclusivamente per l'erogazione del Rdc. La normativa stabilisce, a riguardo, che la Pdc «è suddivisa in parti uguali tra i componenti il nucleo familiare», ma nulla dice sul come deve avvenire materialmente la liquidazione del beneficio economico. Queste modalità, spiega l'Inps, verranno definite in sede di conversione del decreto legge n. 4/2019. L'istituto spiega, inoltre, che la differenza tra Rdc e Pdc è, in sostanza, una differenza di scopo: il Rdc è un aiuto economico finalizzato al reinserimento nel mondo del lavoro; la Pdc è un aiuto economico a favore delle famiglie di anziani (tutti aventi almeno 67 anni d'età).

Di conseguenza, mentre per l'erogazione del Rdc è necessario il rispetto degli adempimenti legati al lavoro, per avere la Pdc è sufficiente la sola presentazione della domanda (in entrambi i casi, ovviamente, vanno soddisfatti i requisiti base).

Come si presenta la domanda. La domanda di Rdc/Pdc può essere presentata su carta presso gli uffici postali a partire dal 6 marzo (e successivamente da ogni giorno 6 del mese); oppure online sul sito del ministero www.redditodicittadinanza.gov.it tramite le credenziali Spid. Inoltre, la raccolta delle domande avverrà anche presso i Caf, dalla data e con le modalità che saranno successivamente comunicate. Unica condizione è l'aver già presentato la Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) ai fini Isee, alla quale l'Inps assocerà la domanda di Rdc/Pdc.

L'esito dall'Inps. Presentata la domanda, è l'Inps che comunicherà l'accoglimento o il rigetto via e-mail e/o sms, ai recapiti indicati dai richiedenti. L'Inps non indica un termine; stando alla normativa, questo non dovrebbe andare oltre 20 giorni: è previsto che le informazioni contenute nella domanda siano inviate all'Inps entro 10 giorni lavorativi e che l'Inps dia risposta nei successivi 5 giorni lavorativi. In caso di accoglimento:

arriverà una seconda comunicazione, stavolta dalle Poste, con l'appuntamento presso un ufficio per il ritiro della «Carta Rdc» con relativo Pin. La carta sarà intestata al richiedente e non è possibile avere più carte;

entro 30 giorni dalla mail o sms dell'Inps tutti i componenti del nucleo familiare devono rendere la Did, con eccezione dei soggetti esclusi

Fonte: ItaliaOggi

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