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13 Mar 2019

Conferenza Stato-Regioni: raggiunto l'accordo sul Decreto-legge del Reddito di cittadinanza In evidenza

Il governo, le regioni e i comuni, hanno ratificato in Conferenza Unificata l'intesa che sblocca l'assunzione di 3mila navigator per l'avvio del reddito di cittadinanza.

A spiegarlo è stato il presidente della Regione Liguria e vicepresidente della Conferenza delle Regioni, Giovanni Toti, uscendo dalla riunione al ministero degli Affari regionali. Toti ha precisato che i 3mila navigator "saranno assunti da Anpal per l'assistenza tecnica e successivamente ci saranno dei concorsi su base regionale". Toti ha poi aggiunto che "da parte del ministro Di Maio sono state accolte molte delle nostre richieste". Nell'accordo politico raggiunto dal Governo e dalle Regioni c'è anche l'impegno a definire a breve un piano che porterà entro il 2021 a 11.600 assunzioni da parte delle Regioni per potenziare le politiche per il lavoro. A spiegarlo è stata Cristina Grieco, assessore alla Formazione, lavoro e istruzione della Regione Toscana, e coordinatrice della commissione Lavoro della Conferenza delle Regioni, uscendo dalla Conferenza Unificata. "C'è un'intesa politica forte - ha sottolineato Grieco - intanto potremo bandire i concorsi regionali per 4mila posti, poi nel 2021 ci saranno altre 6.000 assunzioni e 1.600 stabilizzazioni. Tutto questo oltre ai 3mila navigator che saranno assunti da Anpal Servizi". “Esprimo soddisfazione per l'accordo raggiunto in Conferenza Stato-Regioni sul decreto-legge del reddito di cittadinanza. Un lungo lavoro di mediazione tra le diverse posizioni sancisce l'avvio delle nuove politiche per il lavoro. Stanziamo per le regioni un miliardo di euro per i centri per l’impiego. Assumeremo 11.600 nuovi addetti nei centri impiego, che sommati agli 8000 dipendenti attualmente impiegati ci permetterà di arrivare a 19.600 operatori in due anni nei Cpi. Nessun Governo ha mai dato in passato così tante risorse e nuove assunzioni ai Centri per l'Impiego. Ora dobbiamo operare velocemente. Non ci sono più alibi. È il momento di avviare le politiche attive per il lavoro in Italia.” Così il Ministro del Lavoro e dello Sviluppo, Luigi Di Maio, sull’accordo raggiunto in Conferenza Stato-Regione.

Fonte:ItaliaOggi

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