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10 Ott 2018

Comunicazione dati Iva e spesometro 2018, partono i controlli dell’Agenzia delle Entrate In evidenza

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il protocollo n. 237975/2018 con il quale ha comunicato l’avvio dei controlli sulla comunicazione dei dati Iva. Le verifiche riguarderanno l’omessa dichiarazione in tutto o in parte del volume d’affari conseguito, ai sensi dei dati Iva comunicati con lo spesometro, nella versione vigente fino al 23 ottobre 2016.

Con l’avvio dei controlli sulle incongruenze tra dati comunicati e dati dichiarati, l’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione dei contribuenti un avviso all’interno del Cassetto Fiscale e la lettera di invito alla compliance sarà recapitata anche a mezzo Pec.

I dati contenuti nella comunicazione sui controlli relativi alla presunta omessa dichiarazione del volume d’affari conseguito saranno:

codice fiscale, denominazione, cognome e nome del contribuente;

numero identificativo della comunicazione e anno d’imposta;

codice atto;

totale delle operazioni comunicate dai clienti soggetti passivi Iva e di quelle effettuate nei confronti di consumatori finali (quest’ultime al netto dell’Iva determinata secondo l’aliquota ordinaria), comunicate dal contribuente stesso ai sensi dell’articolo 21 del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78;

modalità attraverso le quali consultare gli elementi informativi di dettaglio relativi all’anomalia riscontrata.

Saranno poi riportati anche i seguenti dati:

somma algebrica dell’ammontare complessivo delle operazioni riportate nei righi VE24, colonna 1 (Totale imponibile), VE31 (Operazioni non imponibili a seguito di dichiarazione d’intento), VE32 (Altre operazioni non imponibili), VE33 (Operazioni esenti), VE35, colonna 1 (Operazioni con applicazione del reverse charge), VE37, colonna 1 (Operazioni effettuate nell’anno ma con imposta esigibile in anni successivi), e VE39 (Operazioni effettuate in anni precedenti ma con imposta esigibile nell’anno oggetto di comunicazione) della dichiarazione Iva;

importo della somma delle operazioni relative a: cessioni di beni e prestazioni di servizi comunicate dai clienti soggetti passivi Iva ai sensi dell’articolo 21 del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78; cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate nei confronti di consumatori finali, comunicate dal contribuente stesso ai sensi dell’articolo 21 del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78 e considerate al netto dell’Iva determinata secondo l’aliquota ordinaria; ammontare delle operazioni attive che non risulterebbero riportate nel modello di dichiarazione Iva; dati identificativi dei clienti soggetti passivi Iva (denominazione/cognome e nome e codice fiscale); ammontare degli acquisti comunicati da ciascuno dei clienti soggetti passivi Iva; dati identificativi dei consumatori finali comunicati dal contribuente (denominazione/cognome e nome e codice fiscale); ammontare delle cessioni o prestazioni comunicate dal contribuente per ciascuno dei consumatori finali.

 

In seguito all’invio delle lettere di compliance dell’Agenzia delle Entrate, il contribuente che debba regolarizzare errore od omissioni potrà avvalersi dell’istituto del ravvedimento operoso, con il quale potrà beneficiare della riduzione delle sanzioni proporzionale al tempo trascorso dalla commissione della violazione.

Fonte: www.informazionefiscale.it

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