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Il prossimo 28 febbraio i contribuenti avrebbero dovuto prepararsi per far fronte a tre diverse scadenze: comunicazione dati liquidazioni periodiche, comunicazione dati fatture e il nuovo esterometro; tuttavia, con riferimento alle ultime due, il sottosegretario all’economia, Massimo Bitonci, ha annunciato la proroga al prossimo 30 aprile che sarà presto ufficializzata con l’emanazione di un apposito decreto.

La comunicazione dei dati delle liquidazioni

Resta, quindi, da effettuare un unico adempimento entro la fine del mese, ovvero la comunicazione dei dati delle liquidazioni Iva.

L’obbligo riguarda tutti i soggetti passivi Iva con esclusione dei contribuenti esonerati dalla effettuazione delle liquidazioni periodiche e dall’invio della dichiarazione annuale. Tra gli esclusi, quindi, ci sono gli agricoltori in regime di esonero, ovvero coloro che nell’anno precedente hanno realizzato un volume di affari inferiore a 7.000 euro.

L’adempimento consiste nel comunicare, telematicamente, mediante l’apposito modello disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate, i dati delle liquidazioni Iva periodiche effettuate.

Come noto, con cadenza mensile o trimestrale, i contribuenti devono procedere a liquidare l’Iva facendo la differenza tra l’ammontare complessivo dell’Iva a debito nel periodo di riferimento (quindi quella che risulta dalle fatture di vendita) e quella a credito (che risulta dalle fatture di acquisto). Se l’Iva a debito è maggiore di quella a credito è necessario effettuare il versamento entro il 16 del mese successivo per i contribuenti mensili o il 16 del secondo mese successivo per quelli trimestrali.

Se, invece, l’Iva a credito è superiore a quella a debito non è dovuto nessun versamento e l’eccedenza può essere riportata in avanti e scomputata dagli eventuali debiti dei periodi successivi.

I dati delle liquidazioni vanno comunicati sia nel caso in cui siano a credito che nel caso siano a debito.

Se la comunicazione viene omessa o trasmessa in maniera incompleta o infedele, si applica la sanzione amministrativa da 500 ad euro 2.000 (articolo 11, dlgs. 18 dicembre 1997, n. 471). Se la violazione viene sanata nei primi 15 giorni (quindi entro il 15 marzo), la sanzione è ridotta alla metà. Resta in ogni caso applicabile il ravvedimento operoso che consente, in caso di regolarizzazione spontanea, di fruire di una riduzione della sanzioni.

La comunicazione dati fatture e l’esterometro

Scadenza, invece, più lunga per la comunicazione dei dati delle fatture e dell’esterometro che, quindi, va messa in agenda per il 30 aprile.

La comunicazione dei dati fatture, più noto come “spesometro”, consiste nell’obbligo di comunicare telematicamente all’Agenzia delle Entrate i dati delle fatture emesse e ricevute, comprese le relative variazioni e le bollette doganali. Il 30 aprile dovranno essere comunicati i dati delle fatture relative al secondo trimestre 2018 oppure quelli del solo quarto trimestre 2018 per coloro che avevano già comunicato i dati del terzo trimestre lo scorso 30 novembre.

L’esterometro è invece un nuovo adempimento che consiste nel comunicare, telematicamente all’Agenzia delle Entrate i dati relativi alle operazioni di cessione di beni e di prestazione di servizi effettuate e ricevute verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato, salvo quelle per le quali e' stata emessa una bolletta doganale e quelle per le quali siano state emesse o ricevute fatture elettroniche.

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18 lunedì (Scadenze del giorno 16 ,sabato, prorogate a oggi)

 Versamenti unificati

Entro oggi va eseguito il versamento d’imposte, ritenute e contributi. I titolari di partita Iva devono effettuare i versamenti solo con il modello telematico(banca online) o con i canali a messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate (Fisco online o  Entratel) o tramite gli intermediari abilitati. La compensazione con crediti però e ammessa solo con fisco online o Entratel ovvero attraverso  gli intermediari abilitati.

I soggetti non titolari di partita Iva possono eseguire il versamento sia online sia direttamente in banca o in posta indipendentemente dall’importo e possono effettuare le compensazioni positive con gli stessi canali. Se la compensazione è a saldo zero è, invece, necessario anche in questo caso usare i servizi dell’Agenzia delle Entrate (fisco online o Entratel).

Per le compensazioni superiori a 5.000 euro annui occorre anche il visto di conformità. Ecco i principali adempimenti:

IVA

 I contribuenti mensili, devono effettuare i versamenti riguardanti le operazioni di gennaio(codice tributo 6001 anno 2019).

 

RITENUTE ALLA FONTE I sostituti d’imposta devono versare le ritenute operate nel mese precedente: sui redditi di lavoro dipendente e assimilati; sui compensi di lavoro autonomo; su i redditi di capitale; sui dividendi corrisposti nel trimestre solare precedente.

CONTRIBUTI INPS I datori di lavoro devono versare i contributi per i lavoratori dipendenti sulle retribuzioni del mese precedente.

LAVORATORI PARASUBORDINATI I committenti devono versare alla gestione separata Inps i contributi sui compensi pagati nel mese precedente per i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa e per i lavoratori a progetto, con le seguenti misure:34,23% per chi non è assicurato presso altre forme pensionistiche obbligatorie e non è titolare di partita Iva; 25,72% se titolare di partita Iva; 24% per chi ha già una pensione e per gli iscritti ad altre forme di previdenza. Il massimale 2019 è di 102.543 euro e il minimale di15.878.

 ARTIGIANI E COMMERCIANTI

 Versamento della quarta rata trimestrale relativa all’anno 2018 dei contributi Inps dovuti sul minimale.

TFR

Occorre versare il saldo, al netto dell’acconto de l90% pagato in dicembre,dell’imposta sostitutiva, pari all’11% della quota di rivalutazione del Tfr maturata lo scorso anno(codice1713).

Inail

Prorogato al 16 maggio, per la maggior parte dei soggetti interessati, il termine per l’autoliquidazione, con versamento unico di conguaglio del saldo 2018 e dell’acconto 2019 sumo dello F24.

Affitti brevi

I soggetti residenti, che esercitano attività di intermediazione immobiliare o che gestiscono portali telematici, che nel mese precedente hanno incassato canoni o corrispettivi relativi ai contratti di locazione breve o che sono intervenuti nel pagamento ,compresi  i soggetti non residenti,devono versare le ritenute operate (nella misura del 21%). Si utilizza il modello F24 web o online con codice versamento 1919.

Nel caso in cui non si esercitata l’opzione per la cedolare secca in sede di dichiarazione dei redditi, la ritenuta è a titolo d’acconto. Si ricorda che entro il 30 giugno gli stessi soggetti devono comunicare all’Agenzia delle Entrate i dati relativi ai contratti conclusi tramite il loro operato nel corso dell’anno precedente (nome, cognome e codice fiscale del locatore; durata del contratto; importo del corrispettivo lordo; indirizzo dell’immobile).

Il soggetto che riceve il canone o il corrispettivo, o che interviene nel pagamento dei canoni/corrispettivi, è responsabile del pagamento dell’imposta e del contributo di soggiorno e degli ulteriori adempimenti previsti dalla legge e dal regolamento comunale.

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Ecco le scadenze più importanti della settimana. 

Venerdì  15

Fatturazione differita

 Entro oggi,occorre emettere e registrare le fatture per i beni consegnati o spediti durante il mese precedente. La disposizione si applica anche ai servizi, purché individuabili attraverso idonea documentazione.

 Registrazioni Iva

 Entro oggi debbono essere registrati riepilogativamente i corrispettivi del mese precedente, purché certificati da scontrino o ricevute fiscali. In caso di esonero vanno rispettati i termini giornalieri ordinari.

Ravvedimento operoso

 I contribuenti che non hanno versato le imposte (o che le hanno versate in misura ridotta) entro la scadenza del 16 gennaio, possono farlo entro oggi, pagando anche la sanzione ridotta dell’1,5%, oltre agli interessi al tasso legale annuo(0,8%),maturati dalla data della scadenza non rispettata. Le sanzioni e gli interessi vanno evidenziati a parte, in base al codice corrispondente al tipo di omissione commessa.

16 sabato  (Scadenze prorogate a lunedì 18)

Versamenti unificati (modelloF24)

Entro oggi va eseguito il versamento d’imposte, ritenute e contributi. Ecco i principali adempimenti:

IVA

I contribuenti mensili, devono effettuare i versamenti riguardanti le operazioni di gennaio (codice tributo 6001 anno 2019).

RITENUTE ALLA FONTE

 I sostituti d’imposta devono versare le ritenute operate nel mese precedente: sui redditi di lavoro dipendente e assimilati; sui compensi di lavoro autonomo; sui redditi di capitale; sui dividendi corrisposti nel trimestre solare precedente.

 CONTRIBUTI INPS

I datori di lavoro devono versare i contributi per i lavoratori dipendenti sulle retribuzioni del mese precedente.

LAVORATORI PARA SUBORDINATI

I committenti devono versare alla gestione separata Inps i contributi sui compensi pagati nel mese precedente peri rapporti di collaborazione coordinata e continuativa e per i lavoratori a progetto, con le seguenti misure: 34,23% per chi non è assicurato presso altre forme pensionistiche  obbligatorie e non è titolare di partita Iva; 25,72% se titolare di partita Iva; 24% per chi ha già una pensione e per gli iscritti ad altre forme di previdenza.

Il massimale è di 102.543 euro e il minimale di 15.878.

 ARTIGIANI E COMMERCIANTI

Versamento della 4° rata trimestrale relativa all’anno 2018 de contributi Inps dovuti sul minimale.

Inail

 Scade il termine per il versamento dell’autoliquidazione, con versamento unico di conguaglio del saldo 2018 e dell’acconto 2019 su modelloF24.

Affitti brevi

I soggetti residenti, che esercitano attività di intermediazione immobiliare o che gestiscono portali telematici, che nel mese precedente hanno incassato canoni o corrispettivi relativi ai contratti di locazione breve o che sono intervenuti nel pagamento, compresi i soggetti non residenti, devono versare le ritenute operate(nella misura del 21%). Si utilizza il modello F24 web o online con codice versamento 1919. Nel caso in cui non sia esercitata l’opzione per la cedolare secca in sede di dichiarazione dei redditi, la ritenuta è a titolo d’acconto. Si ricorda che entro il 30 giugno gli stessi soggetti devono comunicare all’Agenzia delle Entrate i dati relativi ai contratti conclusi tramite il loro operato nel corso dell’anno precedente (nome, cognome e codice fiscale del locatore; durata del contratto; importo del corrispettivo lordo; indirizzo dell’immobile).

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Negoziazione assistita e/o arbitrato - Richiesta credito

Coloro che nel 2018 hanno corrisposto compensi agli avvocati e agli arbitri nei procedimenti di negoziazione assistita conclusi con successo e/o di arbitrato conclusi con lodo devono effettuare la richiesta di attribuzione del credito d’imposta previsto dall’articolo 21-bis del Dl 83/2015, compilando l’apposito modulo disponibile nell’area dedicata “Incentivi fiscali alle misure di degiurisdizionalizzazione di cui al Dl 132/2014” del sito internet del ministero della Giustizia (Home>Strumenti>Incentivi fiscali).

Il credito d’imposta è commisurato al compenso corrisposto all’avvocato e/o all’arbitro, fino a concorrenza di 250 euro (nel limite di spesa di 5 milioni di euro annui).

Bollo virtuale - Versamento

Le banche e gli istituti di credito autorizzati a emettere assegni circolari devono effettuare il versamento dell'imposta di bollo assolta in modo vituale relativa agli assegni circolari emessi entro la fine del quarto trimestre 2018. Il versamento va effettuato tramite modello F24 con modalità telematiche direttamente, utilizzando i servizi "F24 web" o "F24 online" dell'Agenzia delle entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel, oppure ricorrendo, tranne nel caso di modello F24 con compensazioni, ai servizi di internet banking messi a disposizione da banche, Poste italiane e agenti della riscossione convenzionati, ovvero tramite intermediario abilitato. Deve essere indicato il codice tributo 2505.

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29 martedì Ravvedimento operoso

Ultimo dei 90 giorni per la presentazione in ritardo della dichiarazione dei redditi. È dovuta la sanzione fissa di 25 euro più l’1,67% sulle imposte dovute. Il ravvedimento può riguardare anche la dichiarazione Irap, la dichiarazione Iva e il modello 770, che andavano presentate entro lo stesso termine.

30 mercoledì Partita Iva

Ultimi giorni per presentare la dichiarazione di cessazione, per le attività terminate alla fine dell’anno. La domanda va presentata entro 30 giorni dalla data di cessazione.

 31 giovedì

Revisione auto e moto

 Vanno sottoposte a controllo le auto immatricolate nel 2015 con data della carta di circolazione compresa tra il primo e il 31 gennaio.

Da sottoporre a revisione anche le auto già verificate, sempre in gennaio, nel 2017. Stesse regole per le moto immatricolate e i ciclomotori.

Denuncia retributiva

Occorre trasmettere all’Inps via Internet la denuncia riguardante i pagamenti effettuati a dipendenti e collaboratori parasubordinati nel mese precedente.

 Registrazioni Iva

Scadono i termini per le consuete registrazioni di fine mese. Tasse automobilistiche Pagamento del bollo auto per ciclomotori, e autoveicoli di potenza fiscale oltre a 35 KW (con scadenza del bollo a dicembre), per chi risiede in regioni che non hanno stabilito termini diversi. Chi è in possesso di auto con potenza superiore a 185 Kw deve pagare il super bollo, pari a 20 euro per ogni kilowatt che eccede i 185Kw.

 Concessioni governative

Scade il termine di versamento per la tassa annuale.

Reddito dei terreni

Denuncia delle variazioni del reddito dominicale e agrario avvenute nel 2018, da presentare all’Agenzia del Territorio.

 Ravvedimento sprint

 Possono essere sanati i versamenti scaduti il 16 gennaio, con la sanzione ridotta allo 0,1% per ogni giorno di ritardo successivo al 16 gennaio ,oltre agli interessi dello 0,80%

Contratti di locazione

Se non si è optato per la cedolare secca, deve essere versata l’imposta annuale di Registro del 2% sui contratti di affitto di durata superiore a 30 giorni, sottoscritti all’inizio del mese, se nuovi e redatti in forma scritta, con inizio dalla stessa data se verbali e per quelli rinnovati. Il versamento si effettua in banca, in posta o dal concessionario con il modello F23.

 Televisori

I titolari di utenze per la fornitura di energia elettrica per uso domestico residenziale devono presentare la dichiarazione sostitutiva di non possedere un  apparecchio televisivo per evitare il pagamento del canone annuo.

La dichiarazione va presentata in via telematica direttamente o tramite intermediari abilitati.

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In chiusura del mese sarà la scadenza del 27 dicembre 2018 quella più impegnativa per professionisti e imprese: si tratta del termine per il versamento dell’acconto IVA dovuto in relazione al periodo d’imposta 2017.

L’acconto IVA può essere calcolato con tre diversi metodi:

metodo storico: l’acconto Iva è pari all’88% dell’Iva versata per il mese o trimestre dell’anno precedente, prendendo come riferimento la liquidazione Iva 2017;

metodo previsionale: calcolo acconto Iva in base ad una previsione delle operazioni effettuate nell’ultima parte del 2018, mese o trimestre sulla base del tipo di contribuente. Anche in questo caso bisognerà versare l’88% dell’imposta dovuta;

metodo analitico: il calcolo si basa sulle operazioni effettuate entro il 20 dicembre 2018 e l’acconto è pari al 100% dell’importo derivante dalla liquidazione che tiene conto dell’Iva relativa alle seguenti operazioni:

operazioni annotate nel registro delle fatture emesse (o dei corrispettivi) dal 1° dicembre al 20 dicembre (se si tratta di contribuenti mensili) o dal 1° ottobre al 20 dicembre (se si tratta di contribuenti trimestrali);

operazioni effettuate, ma non ancora registrate o fatturate, dal 1° novembre al 20 dicembre;

operazioni annotate nel registro delle fatture degli acquisti dal 1° dicembre al 20 dicembre (se si tratta di contribuenti mensili) o dal 1° ottobre al 20 dicembre (se si tratta di contribuenti trimestrali).

Un caso particolare riguarda il contribuente che nel 2017 aveva periodicità di versamento IVA mensile e che nel 2018 diventa contribuente trimestrale: la modalità di calcolo dell’acconto è stata oggetto di un approfondimento appositamente dedicato.

Scadenze fiscali 27 dicembre 2018, Intrastat mensili

Sempre entro la scadenza del 27 dicembre 2018, gli operatori intracomunitari con obbligo mensile dovranno effettuare l’invio degli elenchi Intrastat.

Nel dettaglio, la scadenza riguarda la trasmissione degli elenchi riepilogativi delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi rese nel mese precedente nei confronti di soggetti UE.

Gli elenchi Intrastat possono essere presentati esclusivamente in via telematica all’Agenzia delle Dogane mediante il Servizio Telematico Doganale E.D.I. (Electronic Data Interchange) oppure all’Agenzia delle Entrate sempre mediante invio telematico.

Scadenze fiscali 31 dicembre 2018: Irpef, Irap, cedolare secca per gli eredi

In chiusura del mese si segnala la scadenza del 31 dicembre 2018, termine di versamento delle imposte sui redditi dovute a titolo di saldo per il 2017 dagli eredi di soggetti deceduti dopo il 28 febbraio 2018 e che presentano la dichiarazione dei redditi per conto del de cuius.

 

La scadenza riguarda sia l’Irpef che Irap, Ires, IVA, imposte sostitutive e cedolare secca dovute dagli eredi.

All’interno dello scadenzario di dicembre dell’Agenzia delle Entrate sono riportati ulteriori dettagli in merito, tra cui i codici tributo da utilizzare per il versamento delle imposte.

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Per coloro che hanno aderito alla definizione agevolata 2000/17 prevista dal decreto-legge 16 ottobre 2017, n. 148 (cosiddetta “rottamazione-bis”), ma non sono riusciti a saldare le rate scadute a luglio, settembre e ottobre, sarà possibile regolarizzare la propria situazione entro il 7 dicembre 2018.

L’articolo 3 del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119 stabilisce, infatti, che i contribuenti che pagano gli importi scaduti (luglio, settembre e ottobre) entro il prossimo 7 dicembre rientreranno automaticamente nei benefici previsti dalla “definizione agevolata dei carichi affidati all’Agente della Riscossione” dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017 (cosiddetta “rottamazione-ter”).

In caso di mancato, insufficiente o tardivo pagamento, la definizione agevolata non produce effetti e Agenzia delle Entrate - Riscossione, come stabilito dalla normativa vigente, dovrà riprendere le procedure di riscossione.

Come pagare le rate scadute

Per effettuare il pagamento è necessario utilizzare i bollettini delle rate di luglio, settembre e ottobre 2018 allegati alla “Comunicazione delle somme dovute” già inviata da Agenzia delle Entrate - Riscossione. Una copia della comunicazione è disponibile nell’area riservata del portale www.agenziaentrateriscossione.gov.it.

In ogni caso, senza necessità di PIN e password personali, è possibile chiederne una copia compilando il form presente nella sezione dedicata.

Il contribuente può pagare il bollettino RAV secondo diverse modalità: la propria banca, gli sportelli bancomat (ATM) abilitati ai servizi di pagamento CBILL, il proprio internet banking, gli uffici postali, i tabaccai aderenti a Banca 5 SpA e circuiti Sisal e Lottomatica, il portale di Agenzia delle Entrate - Riscossione e l'app Equiclick tramite la piattaforma PagoPA e, ovviamente, gli sportelli di Agenzia delle Entrate - Riscossione.

Maggiori informazioni disponibili al sito dell’Agenzia delle Entrate – Riscossione.

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15 NOVEMBRE

CONTABILITA’ – REGISTRAZIONE

Scade il termine per l’annotazione delle fatture attive del mese precedente e per l’annotazione nel registro dei corrispettivi degli incassi dell’intero mese precedente qualora risultino dall’emissione di scontrini e/o ricevute fiscali (in caso contrario i corrispettivi devono essere annotati entro il giorno non festivo successivo). I soggetti in contabilità ordinaria hanno la facoltà di non tenere i registri I.V.A. in quanto sostituiti dalle annotazioni sul libro giornale e inventari (cronologico per i professionisti).

FATTURAZIONE DIFFERITA

Emissione ed annotazione della fattura differita per le consegne o spedizioni avvenute il mese precedente per le quali è stato emesso il documento di trasporto o documento equivalente.

CNPADC

Comunicazione telematica alla cassa previdenziale dei redditi 2017 (da Modello Redditi 2018) per l’elaborazione dei versamenti eccedenti il minimale.

 

16 NOVEMBRE

 

VERSAMENTO IMPOSTE DA REDDITI 2018

Scadenza per i contribuenti persone fisiche titolari di partita IVA che hanno optato per la rateizzazione.

 

IVA – LIQUIDAZIONE PERIODICA – SOGGETTI MENSILI

Versamento dell’IVA a debito presso gli istituti o le aziende di credito o gli uffici e le agenzie postali o i concessionari della riscossione con l’utilizzo del mod. F24 – codice tributo: 6009 (versamento Iva mensile – settembre),da parte dei contribuenti Iva mensili.

 

IVA – LIQUIDAZIONE PERIODICA – SOGGETTI TRIMESTRALI

Versamento dell’IVA a debito presso gli istituti o le aziende di credito o gli uffici e le agenzie postali o i concessionari della riscossione con l’utilizzo del mod. F24 – codice tributo: 6009 (versamento Iva mensile – settembre),da parte dei contribuenti Iva mensili.

 

RITENUTE ALLA FONTE

Versamento delle ritenute alla fonte operate nel corso del mese precedente (esempio: compensi per l’esercizio di arti e professioni – provvigioni per intermediazione – retribuzioni di lavoro dipendente) con utilizzo del mod. F24.

 

INPS – CONTRIBUTI PERSONALE DIPENDENTE

Pagamento dei contributi dovuti sulle retribuzioni dei lavoratori dipendenti di competenza del precedente mese, mediante versamento presso gli istituti e le aziende di credito o gli uffici e le agenzie postali o i concessionari della riscossione con l’utilizzo del mod. F24

 

INPS – CONTRIBUTI GESTIONE SEPARATA

Pagamento, da parte dei soggetti committenti, dei contributi relativi alla gestione separata INPS dovuti sui compensi corrisposti nel corso del precedente mese. Per il versamento si utilizza il mod. F24.

 

20 NOVEMBRE

 

ENASARCO

Scade il termine per il versamento dei contributi previdenziali relativi alle provvigioni maturate nel trimestre luglio – agosto – settembre.

 

25 NOVEMBRE

 

INTRASTAT – MENSILI

Scade il termine per la presentazione degli elenchi riepilogativi delle cessioni e degli acquisti intracomunitari relativi al mese  precedente.

 

30 NOVEMBRE

 

RATEIZZAZIONE DELLE SOMME A DEBITO DA REDDITI 2018

Per i contribuenti non titolari di partita IVA che hanno optato per la rateizzazione, scade la rata di versamento.

 

SECONDO ACCONTO 2018 IRPEF – IRAP – IRES – INPS

Secondo acconto anno 2018 (che non può essere rateizzato) per: IRPEF, IRAP, IRES; INPS gestione separata; contributi I.V.S. artigiani e commercianti.

 

MODELLO LIPE SECONDO TRIMESTRE 2018

Scade l’invio dei dati di liquidazione dell’IVA e relativi versamenti relativamente al terzo trimestre 2018.

 

UNI-EMENS

Scade il termine per l’invio telematico della dichiarazione Uni-emens relativi al mese precedente.

 

SCHEDA CARBURANTE

Alla fine del mese (o del trimestre, a seconda della modalità prescelta) occorre rilevare sulla scheda carburante il numero dei chilometri dell’automezzo. (salvo sorprese sarà l’ultima scheda carburante da compilare perchè dal 1′ gennaio 2019 sarà obbligatoria la fattura elettronica anche per tali acquisti)

 

RINNOVO CONTRATTI DI LOCAZIONE – IMPOSTA DI REGISTRO

Scade il termine per il versamento dell’imposta di registro – pari al 2% del canone annuo – relativa ai contratti di locazione decorrenti dal giorno 1 del mese. Per il versamento si utilizza il mod. F24, scaricabile dalla sezione modulistica.

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