Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca sul pulsante Cookie Policy

Pubblicato da Agenzia delle Entrate il codice tributo per il versamento con F24 della definizione agevolata delle violazioni formali. Il decreto fiscale collegato alla Legge di bilancio 2019 ( art. 9 DL 119/2018) prevede che le irregolarità, le infrazioni e le inosservanze di obblighi o adempimenti, di natura formale, che non rilevano sulladeterminazione della base imponibile ai fini delle imposte sui redditi, dell'IVA e dell'IRAP e sul pagamento dei tributi, commesse fino al 24 ottobre 2018, possono essere regolarizzate mediante il versamento di una somma pari ad euro 200 per ciascun periodo d'imposta cui si riferiscono le violazioni”.

Con il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 15 marzo 2019 sono state definite, tra l’altro, le modalità di versamento delle somme dovute.

In particolare, il versamento è eseguito in due rate di pari importo entro il 31 maggio 2019 e il 2 marzo 2020, oppure in un’unica soluzione entro il 31 maggio 2019, senza la possibilità di avvalersi della compensazione.

Quindi per consentire il versamento tramite modello F24 delle somme in argomento, si istituisce il seguente codice tributo:

“PF99” denominato “VIOLAZIONI FORMALI - definizione agevolata - art. 9 del DL n. 119/2018”.

In sede di compilazione del modello F24 il suddetto codice tributo è esposto nella sezione “ERARIO”, esclusivamente in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a debito versati”, con l’indicazione nel campo “anno di riferimento” del periodo d’imposta a cui si riferisce la violazione, nel formato “AAAA”.

Se le violazioni formali non si riferiscono a un determinato periodo d’imposta, nel campo “anno di riferimento” è indicato l’anno solare in cui sono state commesse le violazioni stesse. Per i soggetti con periodo d’imposta non coincidente con l’anno solare, nel campo “anno di riferimento” è indicato l’anno in cui termina il periodo d’imposta per il quale sono regolarizzate le violazioni formali.

In caso di versamento in forma rateale, il campo “rateazione/Regione/Prov./mese rif.” è valorizzato nel formato “NNRR”, dove “NN” rappresenta il numero delle rate in pagamento e “RR” indica il numero complessivo delle rate (ad esempio: “0102”, nel caso di pagamento della prima delle due rate); in caso di pagamento in un’unica soluzione, nel suddetto campo va indicato il valore “0101”.

Pubblicato in CAF Fenapi

Novità sul fronte del fisco, con due sanatorie in arrivo. La prima, che entra nel decreto fiscale, riguarda le irregolarità formali. La proposta di modifica dovrebbe essere presentata in commissione Finanze al Senato e consentirà di regolarizzare la propria posizione pagando 150 euro. Secondo quanto si apprende, il ministero dell'Economia avrebbe dato il via libera alla norma, che sarà inserita nel provvedimento con un emendamento. Stando ai primi calcoli, il gettito atteso con questa operazione è di circa 800 milioni.

La seconda 'sanatoria' concerne invece le sanzioni per la fatturazione elettronica, che diventa obbligatoria a partire dal 1 gennaio 2019. La proposta, approvata in Commissione Affari Europei della Camera, mira "ad andare incontro alle imprese artigianali che per il 2019 non riusciranno o lo faranno solo in parte ad ottemperare agli obblighi previsti dal decreto" hanno spiegato i deputati della Lega Marco Maggioni e Alessandro Giglio Vigna, precisando che si tratta di un'attenuazione delle sanzioni e non di una sanatoria vera e propria, come aveva osservato il deputato dem, Filippo Sensi.

"Nel processo che porta alla completa fatturazione elettronica le imprese artigianali vanno accompagnate e non vessate come vorrebbe invece fare il Pd - hanno sottolineato i due deputati leghisti -. Per questo il nostro parere votato dalla commissione Politiche europee della Camera ha chiesto di attenuare le sanzioni per l’anno 2019 e non sanarle del tutto. Il fatto che il Pd parli di sanatoria e si faccia paladino delle sanzioni rende l'idea di come sia scollegato dalla realtà e lontano dalle esigenze di chi lavora e porta avanti una piccola azienda".

 

 

Fonte: www.adnkronos.com

 

Pubblicato in CAF Fenapi Impresa

Pace fiscale al via. La prima data utile per aderire alle sanatorie 'flash' previste dal dl fisco è quella di martedì 13, termine entro cui versare l'importo, privo di sanzioni e interessi, dovuto per l'accertamento con adesione sottoscritto ma non perfezionato al 24 ottobre (data di entrata in vigore del dl). Il 23 novembre, come indicato dalle Entrate, bisognerà invece versare gli importi per l'invito al contraddittorio con istruttoria ancora pendente al 24 ottobre e per l'avviso di accertamento, rettifica o liquidazione, e l'atto di recupero credito non ancora impugnato.

Pubblicato in CAF Fenapi
JoomShaper