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22 Nov 2018

E-fattura: le novità in arrivo dopo l'intervento del Garante In evidenza

Si allarga l’elenco dei soggetti esonerati dall’obbligo di emissione della fattura elettronica che, per la generalità dei contribuenti, dovrà essere emessa dal prossimo anno. È questo il risultato della votazione degli emendamenti avvenuta nella Commissione Finanze del Senato. Saranno dispensati dall’adempimento i contribuenti che si avvalgono del regime forfetario previsto dalla Legge n. 398/1991. Si tratta degli enti associativi, delle associazioni sportive dilettantistiche, o delle società di capitali non lucrative esercenti attività sportive dilettantistiche.

Intanto ieri il sottosegretario del Mef Bitonci (lega), durante i lavori in commissione, ha annunciato: "non vogliamo differire l'entrata in vigore" e si sta cercando "di trovare una soluzione per chi non può trasmettere immediatamente e magari arrivare fino a settembre per il sistema sanzionatorio". In pratica, il Governo è intenzionato a garantire un debutto più soft della fattura elettronica. In particolare, si prevede una mini – proroga di 3 mesi, che dovrebbe spostare al 30 settembre, anziché all’attuale 30 giugno 2019, l'esclusione dalle sanzioni dei contribuenti che emettono e-fattura entro il termine della liquidazione periodica, e prevede la riduzione al 20% per chi la emette entro la liquidazione del periodo successivo.

Il regime forfetario di cui alla Legge n. 398/1991, ed il limite di 65.000 euro

L’esonero dal nuovo obbligo è subordinato all’ammontare dei proventi commerciali realizzati nel periodo d’imposta precedente. Se i proventi commerciali realizzati nell’anno 2018 non hanno superato l’importo di 65.000 euro, le fatture potranno essere emesse in formato analogico. Viceversa se sarà stata superata la predetta soglia la fattura dovrà essere emessa unicamente in formato digitale.

Il superamento di tale limite, pur consentendo all’associazione di permanere nel regime forfetario, fa nuovamente scattare l’obbligo di emissione della fattura in formato digitale. Invece rimane fermo il limite di proventi commerciali fino a 400.000 euro per fruire dell’applicazione del predetto regime forfetario. In buona sostanza, il Legislatore ha inteso introdurre la semplificazione in commento limitatamente ai soggetti di minori dimensioni.

La fatturazione per conto degli enti associativi o delle Srl sportive dilettantistiche

Probabilmente per esigenze di semplificazione, uno degli emendamenti votati prevede che la fatturazione elettronica, obbligatoria una volta superato il limite di proventi commerciali di 65.000 euro, non debba essere emessa direttamente dall’ente associativo. La fattura elettronica dovrà essere emessa per conto dei predetti enti dal cessionario o committente.

Si tratta della possibilità che è prevista, facoltativamente, dall’art. 21 del D.P.R. n. 633/1972 che consente di esternalizzare il ciclo attivo di fatturazione. Nel caso dei predetti enti, aventi natura associativa, l’emendamento prevede che la fattura debba essere emessa obbligatoriamente dal cessionario o committente. Non può quindi provvedervi né il prestatore, né un altro soggetto, ma esclusivamente il cessionario o committente.

Per quanto riguarda il regime della responsabilità, pur nel silenzio della disposizione si ritiene che debba essere ragionevolmente applicata la previsione di cui all’art. 21. Davanti al Fisco la responsabilità diretta è sempre del soggetto prestatore, ferma restando la possibilità per quest’ultimo di rivalersi in caso di errore, sul cessionario o committente.

Lo stesso emendamento ha poi ampliato ulteriormente il ricorso all’inversione contabile. In particolare, si prevede che gli obblighi di fatturazione e registrazione relativi ai contratti di sponsorizzazione e pubblicità dei soggetti che si avvalgono del regime forfetario di cui alla Legge n. 398/1991, sono adempiuti dai cessionari. Ciò a condizione che il destinatario della prestazione sia un soggetto stabilito nel territorio dello Stato.

La fatturazione elettronica: esonerati medici e farmacisti

L’emendamento approvato prevede l’esonero dall’obbligo di fatturazione elettronica dei soggetti obbligati all’invio dei dati al Sistema tessera sanitaria per rendere possibile l’elaborazione del modello 730 precompilato.

L’esonero dall’obbligo, che per gli altri soggetti partirà dall’inizio del prossimo anno, non è a tempo indeterminato, ma riguarda esclusivamente il periodo d’imposta 2019. Presumibilmente, dopo che l’Agenzia delle Entrate avrà tenuto conto dei rilievi formulati dal Garante della privacy, l’obbligo di emissione della fattura in formato digitale riguarderà ogni soggetto, indipendentemente dalla categoria di appartenenza.

Fonte: FiscalFocus

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