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07 Feb 2019

Co.co.co., il minimale sale a 15.878 euro In evidenza

Quest’anno i co.co.co. devono guadagnare compensi mensili non inferiori a 1.323,00 euro per avere accreditato un anno di contributi per la pensione nella gestione separata.

 Il dato deriva dall’aggiornamento del minimale di reddito per l’accredito contributivo, salito a 15.878 euro annui (15.710 nell’anno 2018). A spiegarlo, tra l’altro, è l’Inps nella circolare n. 19/2019 in cui riassume, inoltre, il quadro delle aliquote contributive per l’anno 2019 (immutato rispetto allo scorso anno).

Contributi al top. Quest’anno non si registrano variazioni. I contributi sono al top dopo l’aumento che c’è stato lo scorso anno (+1% programmato dalla riforma Fornero) e l’aumento scattato da luglio 2017 (+0,51%) per il finanziamento della Dis-Coll. Le aliquote contributive, pertanto, restano: al 34,23% per i collaboratori e gli altri soggetti benefi ciari di Dis-Coll; al 33,72% per i collaboratori e gli altri soggetti non benefi ciari di Dis-Coll; al 24% per i collaboratori e gli altri soggetti pensionati o iscritti ad altra forma di tutela previdenziale obbligatoria; al 25,72% per i professionisti titolari di partita Iva (c.d. professionisti senza cassa).

Minimale e massimale. Per l’anno 2019 il massimale di reddito è pari a euro 102.543 (101.427 nel 2018); pertanto, i contributi si pagano sui redditi fino a tale importo. Il minimale di accredito contributivo è pari, invece, a 15.878 euro annui (15.710 nel 2018). Conseguentemente, in base all’aliquota applicata, i lavoratori devono ottenere il versamento minimo di contributi corrispondenti a tale minimale di 15.878 euro se vogliono avere riconosciuto dall’Inps un anno di contributi ai fini pensionistici (si veda tabella).

Principio di cassa allargato. L’Inps ricorda che, ai sensi del Tuir, le somme corrisposte entro il 12 gennaio si considerano percepite nel periodo d’imposta precedente (c.d. principio di cassa allargato). Pertanto, ai fini del versamento dei contributi alla gestione separata, le somme corrisposte entro il 12 gennaio si considerano riferite a prestazioni effettuate entro il 31 dicembre 2018 su cui devono essere applicate le aliquote previste per l’anno 2018.

Fonte: ItaliaOggi

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