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È stato firmato a Roma, a Villa Madama, il Protocollo sui requisiti fitosanitari per l'esportazione di agrumi freschi dall'Italia alla Cina tra il Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo Sen. Gian Marco Centinaio e l'Amministratore Generale delle Dogane della Repubblica Popolare Cinese S.E. l'Ambasciatore Li Ruiyn.

"Sono molto soddisfatto del lavoro diplomatico svolto in questi mesi. La firma di questo protocollo rappresenta un passo in avanti importante che apre nuovi scenari per la nostra agricoltura portando alcune produzioni di eccellenza sui mercati cinesi" ha commentato il Ministro Centinaio.

"Il protocollo rafforza la collaborazione strategica nel settore agricolo e si inserisce in un piu' ampio quadro di relazioni tra i nostri Paesi. In particolare, nel quadro dei nostri rapporti con la Cina, il settore agroalimentare ha un'importanza crescente e oggi diamo maggiore impulso allo sviluppo dell'export nazionale. L'obiettivo comune è continuare a garantire una collaborazione sempre maggiore, anche in relazione ai sistemi di controllo della qualità, tracciabilità e trasparenza. Da parte nostra continueremo a investire al fianco delle nostre aziende in un mercato che offre interessanti possibilita' in termini di crescita e di sviluppo" ha concluso Centinaio.

Pubblicato in CAA Fenapi

Interrogazione a risposta immediata Sen. De Bonis

 

Signor Presidente, onorevoli Senatori,

come noto, il Consiglio dei Ministri il 7 marzo u.s., ha approvato il cosiddetto "decreto emergenza agricoltura" recante disposizioni urgenti in materia di rilancio dei settori agricoli in crisi e di sostegno alle imprese agroalimentari.

La finalità di tale provvedimento risiede nella necessità e urgenza di sviluppare- oltre che per i settori olivicolo-oleario e agrumicolo  - anche per quello ovino caprino un piano di interventi per il recupero della capacità produttiva e per sostenere concretamente le imprese agroalimentari.

Per quanto attiene nello specifico alle misure di sostegno del settore  lattiero caseario del comparto del latte ovino, il decreto istituisce un fondo dedicato con una dotazione iniziale di 10 milioni di euro per l'anno 2019, finalizzato a favorire la qualità e la competitività del latte ovino attraverso il sostegno ai contratti e agli accordi di filiera, l'adozione di misure temporanee di regolazione della produzione, compreso lo stoccaggio privato dei formaggi ovini a denominazione di origine protetta (DOP), nonché attraverso la ricerca e interventi infrastrutturali dedicati.

Il contributo è concesso, nel rispetto dell'ordinamento europeo, con le regole dell'aiuto di Stato-Italia SA.42821 "Contratti di filiera e di distretto" autorizzato dalla Commissione europea o, in alternativa, ad ogni singolo produttore nel rispetto del regime de minimis.

Allo scopo di assicurare un accurato monitoraggio delle produzioni lattiero casearie relaizzate sul territorio nazionale, si introduce l'obbligo di regiatrazione della produzione di latte vaccino, ovino e caprino e dell'acquisto di latte e prodotti lattiero caseari a base di latte importati da Paesi dell'UE e da Paesi terzi.

Riguardo poi alla segnalata indagine da parte dall'Autorità garante della concorrenza in merito al comportamento tenuto dai caseifici aderenti al Consorzio del Pecorino Romano DOP - in relazione alla determinazione del prezzo del latte pagato agli allevatori - segnalo che il Governo, in linea con il Parlamento, sta seguendo con attenzione l'iter già avviato dalla predetta Autorità.

In tale contesto, mi preme evidenziare anche l'impegno assunto per valutare un accordo per l'adozione di disciplinari che prevedano sanzioni efficaci per il caso di mancato rispetto dei quantitativi di produzione del pecorino romano e di qualunque altro prodotto lattiero caseario Dop, che sono causa del deprezzamento della materia prima.

In ogni caso, il Pecorino Romano DOP beneficia di un Piano per la regolazione dell'offerta predisposto dal Consorzio per il triennio 2016/2018 e prorogato, proprio pochi giorni fa, fino a luglio 2019, che prevede misure disincentivanti per i produttori di Pecorino che non rispettano le quote di produzione loro assegnate.

Quanto poi alla norma del Codice doganale, che consente di ritenere originario di uno Stato membro un prodotto che ha avuto soltanto l'ultima fase di trasformazione eseguita in quello Stato, faccio presente che trattasi di disposizione a carattere orizzontale, non specifica per il Pecorino Romano.

In ogni caso, la sua eventuale modifica o soppressione non rientra nelle competenze del mio Ministero. Concordo tuttavia sull'opportunità di ulteriori approfondimenti, tesi ad individuare eventuali condizioni che consentano di superare tali criticità.

Fonte: Ministero Politiche agricole

Pubblicato in CAA Fenapi

 

"Il ritardo dei pagamenti era uno dei nodi principali che ho riscontrato al mio arrivo al Ministero. Fin da subito c'è stato il massimo impegno per dare risposte concrete in tempi certi agli agricoltori italiani. Bene quindi che tutte le tredici regioni Agea abbiano raggiunto l'obiettivo finanziario fissato per il 31 dicembre 2018 dai Programmi di Sviluppo Rurale regionali. Questo dimostra che, se la squadra opera bene, i risultati arrivano. Adesso andiamo avanti con questo processo di semplificazione necessaria per rilanciare il comparto."

Così il Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, sen. Gian Marco Centinaio.

Pubblicato in CAA Fenapi
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