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22 Mar 2019

Question Time 21 marzo 2019 - Risposta del Ministro Centinaio sulle misure a sostegno del settore lattiero caseario In evidenza

Interrogazione a risposta immediata Sen. De Bonis

 

Signor Presidente, onorevoli Senatori,

come noto, il Consiglio dei Ministri il 7 marzo u.s., ha approvato il cosiddetto "decreto emergenza agricoltura" recante disposizioni urgenti in materia di rilancio dei settori agricoli in crisi e di sostegno alle imprese agroalimentari.

La finalità di tale provvedimento risiede nella necessità e urgenza di sviluppare- oltre che per i settori olivicolo-oleario e agrumicolo  - anche per quello ovino caprino un piano di interventi per il recupero della capacità produttiva e per sostenere concretamente le imprese agroalimentari.

Per quanto attiene nello specifico alle misure di sostegno del settore  lattiero caseario del comparto del latte ovino, il decreto istituisce un fondo dedicato con una dotazione iniziale di 10 milioni di euro per l'anno 2019, finalizzato a favorire la qualità e la competitività del latte ovino attraverso il sostegno ai contratti e agli accordi di filiera, l'adozione di misure temporanee di regolazione della produzione, compreso lo stoccaggio privato dei formaggi ovini a denominazione di origine protetta (DOP), nonché attraverso la ricerca e interventi infrastrutturali dedicati.

Il contributo è concesso, nel rispetto dell'ordinamento europeo, con le regole dell'aiuto di Stato-Italia SA.42821 "Contratti di filiera e di distretto" autorizzato dalla Commissione europea o, in alternativa, ad ogni singolo produttore nel rispetto del regime de minimis.

Allo scopo di assicurare un accurato monitoraggio delle produzioni lattiero casearie relaizzate sul territorio nazionale, si introduce l'obbligo di regiatrazione della produzione di latte vaccino, ovino e caprino e dell'acquisto di latte e prodotti lattiero caseari a base di latte importati da Paesi dell'UE e da Paesi terzi.

Riguardo poi alla segnalata indagine da parte dall'Autorità garante della concorrenza in merito al comportamento tenuto dai caseifici aderenti al Consorzio del Pecorino Romano DOP - in relazione alla determinazione del prezzo del latte pagato agli allevatori - segnalo che il Governo, in linea con il Parlamento, sta seguendo con attenzione l'iter già avviato dalla predetta Autorità.

In tale contesto, mi preme evidenziare anche l'impegno assunto per valutare un accordo per l'adozione di disciplinari che prevedano sanzioni efficaci per il caso di mancato rispetto dei quantitativi di produzione del pecorino romano e di qualunque altro prodotto lattiero caseario Dop, che sono causa del deprezzamento della materia prima.

In ogni caso, il Pecorino Romano DOP beneficia di un Piano per la regolazione dell'offerta predisposto dal Consorzio per il triennio 2016/2018 e prorogato, proprio pochi giorni fa, fino a luglio 2019, che prevede misure disincentivanti per i produttori di Pecorino che non rispettano le quote di produzione loro assegnate.

Quanto poi alla norma del Codice doganale, che consente di ritenere originario di uno Stato membro un prodotto che ha avuto soltanto l'ultima fase di trasformazione eseguita in quello Stato, faccio presente che trattasi di disposizione a carattere orizzontale, non specifica per il Pecorino Romano.

In ogni caso, la sua eventuale modifica o soppressione non rientra nelle competenze del mio Ministero. Concordo tuttavia sull'opportunità di ulteriori approfondimenti, tesi ad individuare eventuali condizioni che consentano di superare tali criticità.

Fonte: Ministero Politiche agricole

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