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08 Mag 2018

SUBAPPALTO PA: FATTURA ELETTRONICA DAL 1 LUGLIO 2018 In evidenza

 

Tra le disposizioni introdotte con la manovra finanziaria 2018 troviamo l’obbligo, anticipato al 1 luglio 2018, di emissione di fattura in esclusiva modalità elettronica per le prestazioni rese da soggetti subappaltatori e subcontraenti della filiera delle imprese che operano nell’ambito di un contratto di appalto di lavori, servizi e forniture stipulato con una soggetto appartenente alla Pubblica Amministrazione (articolo 1 comma 917, lettera b, Legge 205 del 27 dicembre 2017). 


Si tratta di una disposizione che aveva suscitato qualche perplessità, ragionando sulle sue conseguenze in ambito di applicazione pratica, posto che la filiera relativa ad un appalto di lavori pubblici può essere anche molto lunga, andando a coinvolgere una molteplicità di soggetti. 

Sul punto è intervenuta l’Agenzia delle Entrate con la Circolare nr. 8/E del 30 aprile, andando a chiarire la portata della disposizione, che andrà ad interessare solo i rapporti diretti tra il soggetto titolare del contratto e la pubblica amministrazione (già da tempo soggetto ad obbligo di fatturazione elettronica ai sensi del Decreto Interministeriale 3 aprile 2013 n. 55), e tra
 il soggetto titolare del contratto e “coloro di cui egli si avvale”, con esclusione degli ulteriori passaggi successivi, comportando pertanto obbligo di fattura elettronica a partire dal 1 luglio 2018 solo per i soggetti coinvolti a titolo di subappalto al primo livello della filiera. 


Si tratta di un chiarimento molto importante, che limita la portata dell’obbligo di fatturazione elettronica anticipato al 1 luglio 2018, e rende l’intero flusso più gestibile. 


Premesso che la Circolare 8/E rimanda ad un successivo documento di prassi da emanarsi, nell’ambito del quale saranno ulteriormente analizzare le problematiche specifiche del settore e ulteriormente approfondite le modalità attuative delle novelle disposizioni, quel che è certo sin da ora è che l’obbligo di fattura elettronica obbligatoria già a partire dal 1 luglio 2018 scatterà solo per i soggetti coinvolti in un appalto pubblico al “primo livello” di sub-appalto, mentre gli eventuali ulteriori passaggi potranno essere documentati ancora con le modalità attuali (fattura cartacea), sino ad introduzione dell’obbligo generalizzato di fatturazione elettronica che scatterà il 1 gennaio 2019. Quanto ai contribuenti in regime dei minimi o forfettari, sul punto nulla viene detto, tuttavia si ricorda che per norma generale le imprese “minime” sono comunque escluse dall’obbligo di fatturazione elettronica, per loro natura. Pertanto, laddove a partecipare ad un appalto pubblico in qualità di sub appaltatore di primo livello sia un contribuente forfettario o minimo, la fattura elettronica non sarà comunque dovuta. 

Operativamente, andiamo a delineare i passaggi concreti attuativi, avvalendoci di un esempio: ipotizziamo che l’amministrazione pubblica X affidi un contratto di appalto alla ditta “Uno”. L’azienda “Uno” dovrà fatturare, come di consueto, le proprie prestazioni all’amministrazione utilizzando la fattura elettronica PA (DM 55/2013). 


Si ipotizza altresì che per espletare l’incarico ricevuto la ditta “Uno” si avvalga di prestazioni in sub appalto fornite dalla ditta “Due” e “Due bis”. A sua volta la ditta “Due” subappalta alla ditta ‘Tre’ parte delle attività. 


Nel nuovo quadro delineato dalle disposizioni introdotte dalla manovra, sia la ditta “Due” che la ditta “Due bis” dovranno, a partire dal 1 luglio 2018, obbligatoriamente fatturare le attività svolte nei confronti della ditta “Uno” esclusivamente in modalità elettronica. Per quanto riguarda la ditta “Tre”, invece, che pure partecipa alla filiera di un appalto pubblico, non scatta l’obbligo di fatturazione elettronica anticipata, posto che tale ditta 
non intrattiene un rapporto diretto con il soggetto che a sua volta è contraente della pubblica amministrazione. Infatti “Tre”, nel nostro esempio, partecipa all’appalto in seconda battuta, e pertanto, ai sensi di quanto chiarito dalla Circolare 8/E, questa azienda non è interessata dalle disposizioni introdotte dalla Legge 205/2017 articolo 1 comma 917, lettera b). 


Per quanto riguarda le modalità operative di emissione delle fatture elettroniche dei sub appaltatori di primo livello nell’ambito di un contratto di appalto principale di lavori, servizi e forniture stipulato con una soggetto appartenente alla Pubblica Amministrazione, sul punto è intervenuto a fornire i primi chiarimenti il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate protocollo 89757 del 30 aprile 2018. 

Tornando al nostro esempio, le ditte “Due” e “Due bis” nella fattura elettronica che dovranno obbligatoriamente emettere nei confronti della ditta “Uno” a partire dal 1 luglio 2018, dovranno 
obbligatoriamente indicare


  • Il Codice Identificativo Gara (CIG);
  • Il Codice Unitario Progetto (CUP).

Tali informazioni, che evidentemente dovranno essere fornite dall’azienda capo commessa (nel nostro esempio la ditta “Uno”) potranno essere indicate 
utilizzando alternativamente uno dei seguenti blocchi informativi (o campi, che dir si voglia), previsti dal tracciato telematico xml introdotto per la predisposizione delle fatture elettroniche: 


  • Dati Ordine Acquisto
  • Dati Contratto
  • Dati Convenzione
  • Dati Ricezione
  • Dati fatture collegate
Fonte: http://www.fiscal-focus.it
 

 

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