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12 Feb 2018

RASSEGNA STAMPA. IN EDICOLA OGGI In evidenza

Buon inizio  di settimana. Torna puntuale la nostra assegna stampa.

Apriamo con la prima pagina del quotidiano IlSole24ore.

 

 

In primo piano: “ Il Fisco rincorre Iva e risparmi.” Riparte la Superanagrafe dei conti: carte di credito e compro oro diventano nuove «spie» del rischio sommerso.  La lotta all’evasione punta sulla compliance: 1,5 milioni di lettere in un anno

“…La lotta all’evasione targata 2018 riparte da Iva e risparmi. Si punta sempre di più sulle lettere di compliance, che lo scorso anno sono state 1,5 milioni (il doppio del 2016) e hanno garantito un recupero di 1,3 miliardi contro i 500 milioni del 2016. A dominare la scena è l’Iva, anche per effetto delle nuove comunicazioni dei dati delle liquidazioni e delle fatture (lo spesometro). Non a caso, proprio da questi due adempimenti è scaturito quasi il 44% degli alert partiti nel 2017. Dal piano di indicatori delle Entrate, si attende una crescita del 10% annuo tra il 2018 e il 2020 dei versamenti spontanei in seguito alle lettere. Per il resto, la lotta all’evasione guarda anche all’analisi preventiva del rischio. In questa direzione, riparte la Superanagrafe dei conti correnti anche dopo il via libera del Garante della privacy. Tra le novità con cui l’Agenzia utilizzerà i dati inviati, spicca l’utilizzo delle informazioni di sintesi su carte di credito, prodotti finanziari emessi da imprese di assicurazione e compravendita di oro e metalli preziosi come «spie» aggiuntive del sommerso…”

Intelligenza artificiale, l’Italia inizia dai «grandi»

“…  Una grande azienda italiana su due, tra quelle con un giro d’affari superiore a 1,5 miliardi di dollari, ha avviato progetti nel campo dell’intelligenza artificiale (Ia). Le aree applicative su cui si concentra l’attività sono quelle dell’elaborazione intelligente dei dati e le chatbot, gli assistenti virtuali che chattando aiutano il cliente. È quanto emerge dell’Osservatorio Artificial intelligence del Politecnico di Milano che viene presentato oggi. A livello internazionale in prima linea nell’implementare i progetti di Ia ci sono banche, assicurazioni e la finanza con un 21% delle applicazioni, l’auto (12%) che precede i settori dell’hi-tech, retail e telco (tra il 6 e l’8%). In aumento anche gli investimenti nelle start up impegnare in progetti di Ia. Tra il 2013 e il 2017 nel mondo è stata superata la soglia dei 2,2 miliardi di dollari …”

In evidenza: Siglate le prime convenzioni tra Ordini e atenei - Negli istituti tecnici superiori partnership con oltre 700 imprese Vince il post-diploma mirato al lavoro Gli Its richiamano 9mila giovani e sono al debutto 14 lauree professionalizzanti.

“… Ingegneria del legno, agribusiness, gestione del territorio. Sono solo alcuni esempi delle nuove lauree al debutto da Bolzano fino a Palermo. Corsi triennali professionalizzanti che vedranno la luce in 14 atenei, nati dalle primi convenzioni siglate con gli Ordini dei professionisti tecnici, periti industriali, agronomi, geometri e periti agrari. Percorsi che puntano a creare figure tecniche richieste dal mercato del lavoro e spesso introvabili. Un tassello che si affianca, seppure in via sperimentale e con numeri limitati, a quello dei diplomi superiori rilasciati dagli Its, le 93 super scuole di tecnologia che contano 9mila studenti e operano in partnership con oltre 700 imprese. Gli Its, attivi dal 2010, registrano tassi di occupazione tra i diplomati di oltre l’80% a un anno dal titolo e si arriva al 100% nei territori più virtuosi …”

In basso: TERZO SETTORE.

 Bilancio per 200mila enti non profit Più trasparenza in cambio di regole fiscali di favore. È lo scambio imposto dalla riforma del terzo settore, avviata nel 2016, che sta producendo i primi effetti. Debutta quest’anno l’obbligo di scrivere il bilancio. Una novità che coinvolgerà almeno 200mila enti non profit: finora, a parte le Onlus, non c’erano particolari obblighi contabili per le organizzazioni del privato sociale. Così, quelle più strutturate redigono già rendiconti molto dettagliati delle proprie attività, pubblicando anche il bilancio sociale e di missione. Ma per una vasta galassia di associazioni sparse nel territorio e spesso gestite da volontari, l’obbligo di tenere i conti in ordine e di metterli nero su bianco con una formula prestabilita sarà certamente una sfida. Per gli enti con incassi sopra 220mila euro dovrà trattarsi di un bilancio di esercizio vero e proprio. Per quelli con incassi sotto questa soglia , c’è una formula semplificata: il rendiconto per cassa. Le 100mila associazioni sportive dilettantistiche per ora sono escluse: saranno coinvolte solo quelle che decideranno di entrare nel Registro unico del terzo settore …”

 

Su ItaliaOggi.

 

Prima pagina interamente dedicata : Rischi privacy a tutto campo.

“… Solo un terzo delle aziende è in regola con le norme del nuovo regolamento europeo sulla privacy, che diventeranno pienamente operative a partire dal 25 maggio 2018: si tratta in gran parte di banche e società di informatica o telecomunicazioni. Il bicchiere mezzo vuoto viene fuori da una recente ricerca di Dla Piper. Ma c’è anche quello mezzo pieno, che emerge da un’indagine dell’Osservatorio del Politecnico di Milano: in più della metà delle imprese è in corso un processo di adeguamento alle nuove regole e un altro terzo sta studiando il da farsi.


Si può dire quindi che il mondo del business, pur in ritardo, si sta muovendo (e questo sembra essere un dato comune in tutta Europa), ma non sarà certamente possibile colmare questo gap nei prossimi tre mesi. Con la conseguenza che dal 25 maggio in molti si troveranno esposti al rischio di sanzioni draconiane: fino a 20 milioni di euro o il 4% del fatturato globale.


In realtà, in grave ritardo è anche la pubblica amministrazione, non solo perché gli enti pubblici sono tra i più lenti a implementare le regole per la sicurezza informatica e la protezione dei dati degli utenti, ma soprattutto perché la P.a. ha accumulato gravi ritardi nella definizione delle norme che devono essere osservate dai cittadini e dalle imprese, tanto che il Gdpr (general data protection regulation) è sotto molti aspetti un cantiere ancora aperto. Per esempio, la legge 163 del 2017, all’articolo 13 delega il governo alla scrittura delle regole di raccordo interno tra regolamento europeo e norme italiane: questioni particolarmente delicate in materia sanitaria, e anche per molte pubbliche amministrazioni, o in materia di applicazioni di sanzioni. È vero che ci sarebbe tempo fino a maggio ma in questo momento non c’è ancora niente, nemmeno le bozze dei decreti legislativi, tranne quello sulla giustizia…” 

In basso: Soldi extra con lo smartphone. Si diffondono le app che monetizzano alcune attività quali rispondere ai sondaggi o fare sport o scattare foto.

 

“… Non solo youtuber, influencer e blogger. Esistono altri metodi molto più accessibili offerti dalla rete per trasformare i propri telefonini in strumenti di guadagno. Non si tratta certamente di cifre importanti ma di piccoli profi tti, capaci di remunerare la nostra permanenza in internet. Dalle app che pagano chi si sottopone a inchieste e sondaggi a quelle che remunerano il tempo trascorso a fare attività fi sica, da quelle che offrono una remunerazione agli utenti che accettando l’inserimento di annunci pubblicitari all’interno dei propri telefonini a quelle che remunerano chi fa la spesa in un certo negozio. Le possibilità sono davvero molteplici. L’unica costante, il pagamento attraverso un conto corrente virtuale collegato a un account Paypal. Si va, quindi, dal programma scaricabile su smartphone che permette di guadagnare svolgendo piccole missioni nei propri dintorni tramite la geolocalizzazione del telefonino alla app che consente di visualizzare sullo smartphone una mappa con la propria posizione e tutti i lavori disponibili in zona. Ed esiste infine una applicazione che unisce l’utile al dilettevole offrendo un piccolo guadagno a fronte del rispetto di una tabella di allenamento fisico settimanale…”

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