Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca sul pulsante Cookie Policy

Stampa questa pagina
27 Apr 2018

RASSEGNA STAMPA. IN EDICOLA OGGI In evidenza

Apriamo la rassegna stampa con il quotidiano IlSole24ore.

In evidenza: Agevolazioni. Per la quotazione delle Pmi bonus fiscale ad ampio raggio.

“… Il bonus per la quotazione delle Pmi avrà un perimetro ampio, con la possibilità di inserire tra i costi ammissibili un elenco molto largo di voci: dall’assistenza alla redazione del piano industriale fino all’ammissione, passando per consulenza legale, fiscale e contrattualistica. A seguito dell’introduzione da parte della legge di Bilancio 2018 di un credito d’imposta per favorire la quotazione delle Pmi, è stato emanato il decreto del Mise di concerto col Mef relativo alle disposizioni attuative dell’agevolazione, che avrà un massimale di 500mila euro. Lo sconto riguarda i costi di consulenza sostenuti dal primo gennaio 2018 al 31 dicembre 2020, per le quotazioni in un mercato regolamentato o in una sistema multilaterale di negoziazione di uno Stato membro Ue o See. Per quanto riguarda i beneficiari, deve trattarsi di imprese costituite e regolarmente iscritte al registro imprese al momento della richiesta, che rientrano nei settori economici previsti dal regolamento di esenzione, compresa la produzione primaria di prodotti agricoli. Le imprese devono aver sostenuto costi di consulenza, avendo presentato domanda di ammissione dopo il primo gennaio 2018 e ottenuto l’ammissione entro il 31 dicembre 2020 …”

In apertura:  Nuovo allarme pensioni.  Stima al rialzo, discesa a 122% in tre anni. Senza riforme previdenziali impennata al 150% . Nel Def debito al 130,8%

“… In attesa che si definisca il quadro politico post elezioni, il governo uscente ha presentato il Def: crescita all’1,5%, debito al 130,8%, cioè un punto sotto i livelli 2017 ma otto decimali sopra le previsioni d’autunno. Una simulazione rivela: il debito pubblico avrebbe raggiunto il 150% del Pil nel breve periodo senza le riforme previdenziali. Intanto Draghi promette mano salda mentre rallenta la crescita nell’Eurozona e cresce il rischio-protezionismo: «Serve ancora il sostegno della Bce»…”

Spazio a: Fca, utili trimestrali a un miliardo Consegne a +5% grazie a Jeep Marchionne: «Possibilità di restare dopo il 2019? Zero»

“… Fca presenta al mercato un primo trimestre record, con un utile netto a quota un miliardo di euro, per la prima volta superiore al colosso americano Gm che ha segnato nei tre mesi un miliardo di dollari di profitti, e un sensibile abbattimento del debito, marciando spedita verso i target di fine anno, tutti confermati. Le consegne globali complessive sono state pari a 1.204.000 veicoli, in rialzo del 5% principalmente grazie alla crescita in Nafta e America Latina e all’incremento del 37% delle consegne globali di Jeep. Il ceo Sergio Marchionne ha ribadito che la possibilità di restare in Fiat Chrysler dopo il 2019 è «tra zero e nessuna» , anche perché - ha detto il manager italo canadese - in Fca ci sono le persone giuste per prendere il suo posto. Il cda di Fca ha inoltre autorizzato il management «a sviluppare e implementare un piano per la scissione delle attività di Magneti Marelli»…”

 

Taglio basso: Il 25 maggio il nuovo regolamento, ma l’88% delle aziende non ha il budget pluriennale. Privacy, solo il 12% dell’industria è ok. Su banche, sanità e commercio l’impatto maggiore della sicurezza dati

“… Si avvicina il 25 maggio, data in cui scatterà il nuovo regolamento Ue sulla protezione dei dati personali (Gdpr), che introduce multe che arrivano fino al 4% del fatturato. E crescono i timori sulla consapevolezza delle imprese italiane: secondo il Politecnico di Milano, sono calate dal 23 all’8% nell’ultimo anno le imprese che dichiarano una scarsa conoscenza del Gdpr. E aumentano le risorse dedicate a misure di adeguamento: nel 2017 esisteva un budget nel 58% dei casi. Ma mentre credito e assicurazioni sono all’avanguardia, tra le aziende manifatturiere solo il 12% ha previsto uno stanziamento pluriennale …”

Su ItaliaOggi in evidenza: Nuove elezioni sempre più possibili e vicine anche se tutti i partiti dicono ufficialmente di non volerle.

“… Se ce ne fosse stato bisogno, il 25 aprile c’è stata la controprova della squallida barbarie che s’è impadronita del bel Paese. Da San Saba a Milano e a Roma gruppi organizzati di antagonisti hanno aggredito i nostri concittadini ebrei, impedendo loro di ricordare le vittime dei campi di sterminio e i caduti della brigata ebraica durante la campagna d’Italia. La stupida e cieca avversione di questi disadattati della società e della morale se l’è presa anche con qualche reduce di quei campi ancora in vita o con i familiari degli scomparsi. C’è una sola responsabilità da indicare all’esecrazione di chi ha creduto e crede nei valori della Repubblica: ed è la dirigenza dell’Anpi che non ha voluto separare le sorti delle celebrazioni dalle inaccettabili provocazioni degli amici della Palestina. La tragedia medio orientale, infatti, non ha niente a che vedere con i crimini di guerra compiuti in Europa e in Asia, né con la lotta di Liberazione. Ha a che fare con una tragedia successiva, ben separata e diversa da ciò che accadde tra il 1939 e il 1945. L’altro versante della barbarie in circolazione è costituito dalle dementi uscite sui social tutte rivolte al presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano, alle prese con una importante operazione cardiaca d’urgenza. Si può dissentire dal suo operato. Se ne può criticare l’azione politica, svoltasi a cavallo di due millenni. Lo si può considerare un comunista o, addirittura, un reazionario. Resta il fatto che l’età, il prestigio e il ruolo ricoperto in Italia non giustificano la macabra aggressione consumata sul web nei suoi confronti. Due fenomeni che aiutano a comprendere il terzo, il sorprendente successo elettorale dei 5Stelle, che di questo uso paranoico e criminale della comunicazione via web, «fake news» e diffamazioni comprese, si sono giovati, per il clima che sono riusciti a diffondere, nel quale la mediazione della ragione sulle passioni, sui rancori, sulla violenza distruttiva di condizioni di difficoltà è stata rimossa. Il peggio dell’animo umano è stato usato e promosso come strumento di aggregazione e di lotta politica ...”

In apertura : Dalle fatture online, 13 mld. Oggi servono 18 mesi alle Entrate per accertare un’evasione, poi basteranno tre mesi. Nel Def ancora nessuna risposta per evitare l’aumento delle aliquote Iva

“… Oggi servono 18 mesi all’amministrazione fiscale per accertare l’esistenza di un operatore inadempiente. Con la fattura elettronica si ridurrebbero a tre. E l’evasione da omessa dichiarazione Iva scenderebbe di oltre 13 miliardi. Lo si legge nel Documento di economia e finanza (Def) approvato ieri dal consiglio dei ministri. Il quale affronta il nodo delle clausole di salvaguardia senza però offrire soluzione …”

A centro pagina:

Tutti sono certi che Trump abbia neutralizzato Kim Jong-un con i suoi tweet. Ma non è vero

L’editoriale del direttore Pierluigi Magnaschi

“… La Ue, proprio ieri, ha annunciato di aver iniziato la sua ridicola (e preoccupante) battaglia contro le fake news, cioè contro le balle, le falsità destinate a essere diffuse, con vari media, al grande pubblico. Una battaglia persa, questa, che, se va bene, ridurrà soltanto gli spazi di libertà per la gente comune. I più grandi produttori di fake news sono infatti, non i privati cittadini o le teste calde giornalistiche, ma direttamente gli Stati. E, fra essi, prevale l’immenso sistema mediatico anglo-americano che, di volta in volta, propone le sue balle al mondo intero, che regolarmente le riprende e le diffonde, facendo capire all’opinione pubblica che esse sono verificate, tant’è, che, non a caso, esse sono uguali su tutti i media di tutto il mondo libero. Fra le fake news bisogna infatti ricordare, ad esempio, gli immensi depositi di gas nervini da parte del regime di Saddam Hussein che, pur essendo una balla, determinò una guerra vera, quella che dinamitò l’Irak, uccise centinaia di migliaia di persone innocenti ed eliminò il regime di Hussein. Su questa mega palla, quando essa venne diffusa, non c’era alcun dubbio, tutti la maneggiavano senza alcun dubbio. Che fosse tale lo disse, anni dopo, però, a dittatore moderno e a Irak sfasciato, l’ex premier inglese Tony Blair, uno che sapeva fin dall’inizio come stavano le cose visto che era uno degli attizzatori del conflitto internazionale contro l’Irak …”

Per la rubrica Diritto e Rovescio:

“ … Sono sicuro che Philippe Leglise Costa, ambasciatore della Francia presso la Ue, non era d’accordo con il presidente Macron, quando, ieri, ha sbattuto la porta per protestare contro l’uso generalizzato ed esclusivo della lingua inglese nei dibattiti sul bilancio comunitari. Tutti sanno che a Bruxelles (dove pure ci sono legioni di traduttori) la lingua di lavoro è l’inglese. I dibattiti, nelle riunioni ufficiali, vengono sempre tradotti in simultanea nelle principali lingue, ma le intese politiche non si fanno alle tribune, bensì nei corridoi e ogni esponente della Ue non può essere seguito da 26 traduttori quando prende un whisky con i colleghi. Nella Ue si usa l’inglese perché è la lingua più conosciuta nei vari paesi europei. Gesti eclatanti come quelli dell’ambasciatore francese non fanno altro che rendere chiaro a tutti che il francese ha cessato, da almeno 70 anni, di essere una lingua internazionale. Non a caso, Macron parla in un inglese perfetto, indistinguibile da quello dei nativi. L’opposto dei politici italiani. E non è che con gli M5s migliori la media …”

Su MilanoFinanza.

Marchionne fa più utili di GM. Notizie positive anche per l’indebitamento industriale, quasi dimezzato da 2,4 a 1,3 miliardi. Ricavi in discesa solo per l’effetto cambio. Il ceo: zero chance che resti, riposizioneremo i brand in Europa

In apertura: Enel-Iberdrola, ping pong di rilanci in Brasile. Ora la proposta più alta è quella di Starace a 32,2 reais. E parte la battaglia di carte bollate.

MATRICOLE Itema pronta a sbarcare sullo Star pensa già alle acquisizioni;

BOFA IN REGIA Oakley Capital mette in vendita Facile.it In lizza altri fondi e compagnie;

NUOVO CEO Staffetta rosa in Gedi tra Cioli e Mondardini (che resta in Cir);

DIRITTI CALCIO Passo indietro di Mediapro, i soldi della fideiussione solo col canale.

 

 

 

 

Articoli correlati (da tag)

Devi effettuare il login per inviare commenti