Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca sul pulsante Cookie Policy

13 Mar 2018

RASSEGNA STAMPA. IN EDICOLA OGGI In evidenza

Torna la nostra rassegna stampa. Iniziamo come sempre dall’analisi della prima pagina del quotidiano IlSole24ore.

In evidenza le scadenze: Iva, entro venerdì il saldo 2017. Faro sulla ricezione delle fatture.

“ Entro il prossimo 16 marzo dovrà essere versato il saldo Iva 2017, ma a differenza dello scorso anno i contribuenti che liquidano l’Iva trimestralmente non possono considerare, nel calcolo, le fatture passive del 2017 (con Iva esigibile nel 2017) che sono state ricevute dal 1° gennaio al 16 marzo 2018, non solo perché hanno dovuto inviare entro la fine di febbraio 2018 la liquidazione Iva dell’ultimo trimestre del 2017, ma soprattutto perché l’Iva addebitata in queste fatture può essere detratta solo nel 2018 (anno di ricezione della fattura), nel modello annuale Iva 2019, relativo al 2018. Per la circolare 1/E/2018, infatti, la detrazione dell’Iva è subordinata all’esistenza di questo duplice requisito: l’Iva deve essere esigibile e la fattura deve essere ricevuta.”

In apertura: Sud, incentivi in stand by.

Il passaggio di Governo rallenta decreti attuativi per 350 milioni stanziati per il rilancio dell’economia.

“… L’interregno tra l’attuale Governo e quello ancora in costruzione frena l’attuazione delle misure di incentivo alle imprese. In «sospeso» provvedimenti per circa 850 milioni, di cui oltre un terzo riguarda interventi per il rilancio dell’economia del Mezzogiorno: le «Zone economiche speciali» e il «Fondo imprese Sud». A appesantire la questione meridionale arriva anche uno studio sulla situazione retributiva. Secondo l’analisi operai e impiegati guadagnano il 16% in meno rispetto agli omologhi del Nord Italia. In pratica una mensilità in meno. Intanto la Banca d’Italia spiega che a fine 2016 la disparità sociale misurata con il reddito è aumentata …”

L’articolo di spalla di Beda Romano.  Draghi: completare l’Unione bancaria.

“… Sul fronte dell’Unione bancaria c’è stata una riduzione significativa e sufficiente dei rischi, tale da consentire l’avvio dei negoziati per la prima fase dello schema comune di assicurazione sui depositi (Edis): lo ha detto ieri il presidente della Banca centrale europea Mario Draghi all’Eurogruppo. Dunque ci sarebbero le condizioni per avviare la fase di riassicurazione con l’obiettivo di fornire liquidità alle banche che devono rimborsare i correntisti, sotto forma di prestito. Secondo il presidente della Bce deve continuare parallelamente il lavoro per la riduzione dei rischi, ma il negoziato intanto può partire. I ministri: accordo entro giugno. Ma la Germania frena: troppi Npl …”

Spazio alla FINANZA PUBBLICA.

Avanzo primario e credibilità nazionale di Lorenzo Codogno e Giampaolo Galli

“… Scampato pericolo? Pur essendosi realizzato uno degli scenari che i mercati finanziari più temevano, le quotazioni di borsa e lo spread di rendimento tra i titoli di stato italiani e quelli tedeschi hanno avuto solo una breve e limitata reazione negativa. Secondo alcuni, la politica può dunque procedere con calma, senza preoccuparsi eccessivamente …”

In basso: Atlantia e Acs si alleano per Abertis. Stop alla guerra delle Opa: un veicolo partecipato con quote paritarie lancerà un’offerta.

“… La Consob spagnola ha dato via libera all’Offerta pubblica di Hochtief su Abertis, a quasi 4 mesi dall’annuncio della contro-Opa ispano-tedesca di sfida a quella italiana lanciata da Atlantia. Ma invece che una guerra di Opa a colpi di rilanci, tra i due contendenti sembra scoppiata la pace: Atlantia e Acs-Hochtief hanno raggiunto un’intesa preliminare (non vincolante) destinata a sfociare in un progetto concreto a stretto giro. A quanto risulta al «Sole 24 Ore» sarà costituito un veicolo attraverso cui verrà promossa l’Opas su Abertis, e sarà partecipato con quote simili dal gruppo italiano e da quello guidato da Florentino Perez; l’idea è che la newco abbia sede a Madrid e che da lì tiri le fila della nuova controllata. Una formula che piace al governo di Madrid, evita lo spezzatino di Abertis ed esclude dallo scenario una dispendiosa guerra di rilanci tra Atlantia e Acs …”

Passiamo adesso alla prima pagina di ItaliaOggi.

In evidenza la politica con Marco Damilano: Moro già nel 1975 aveva previsto e capito l’esito del voto che si è svolto il 4 marzo.

“… Volevo liberare Moro dal caso Moro. È stato messo in prigionia dalle Br ma consegnato al covo nei 40 anni successivi da tutti noi, politica e giornalisti». Marco Damilano,  direttore di L’Espresso, ha appena finito di presentare a Tempo di libri, kermesse meneghina dell’editoria, il suo lavoro appena uscito per Feltrinelli, Un atomo di verità. Aldo Moro e la fine della politica.”

In apertura:  Ai contributi Inps non si scappa. Quando sul reddito professionale non è dovuta contribuzione obbligatoria alla propria cassa, i versamenti andranno alla Gestione separata dell’Inps.

“… Paga l’Inps il libero professionista che non deve il contributo soggettivo alla cassa. Quando sul reddito professionale, per facoltà o obbligo sancito dalla cassa, non è dovuta la contribuzione obbligatoria, il professionista deve pagare i contributi alla Gestione separata Inps. Lo precisa lo stesso istituto con una circolare. Nel riassumere le regole l’Inps individua tre ipotesi: professionisti, pensionati di casse, parasubordinati ...”

A centro pagina: Michele Emiliano è sempre più isolato Il Pd in Puglia ha infatti preso il 13%.

“… Il presidente della regione Puglia, Michele Emiliano, alla fine si ritrovò solo, o quasi. Il suo sgomitare per conquistare un ruolo nazionale nel Pd, sfociato nella sfida a Matteo Renzi alle primarie (raggiunse il 10% contro il 70 di Renzi e il 19,5 di Andrea Orlando) e poi con attacchi quasi quotidiani al segretario, si è infranto sulla débâcle elettorale che in Puglia è stata addirittura più rovinosa che nel resto d’Italia: un disastroso 13,6%, oltre 5 punti in meno della media nazionale del Pd. Il movimentista presidente della Regione però sorvola sulle macerie e si mette nel gruppone che aspira alla successione a Renzi …”

 

Per la rubrica Diritto e Rovescio:

“… In Italia c’è un sacco di persone che parla di posti di lavoro ma sono molti meno coloro che li creano a loro rischio e pericolo, lanciandosi nella rischiosa avventura di creare nuova ricchezza per tutti. Ad esempio, un semplice procuratore, sulla base di accuse poi dimostratesi completamente infondate, e nell’indifferenza di tutti, anzi con l’entusiasmo dei manettari che sono potentissimi nei media, ha distrutto i 2.500 posti di lavoro della società quotata Acqua marcia (vedi ItaliaOggi di sabato scorso). Oggi invece parliamo, per fortuna, della società farmaceutica Menarini, di Firenze, che ha assunto la sua 17millesima dipendente. Si chiama Lara, ha 28 anni, ha studiato Chimica e tecnologie farmaceutiche all’Università di Firenze e lavora nei laboratori di ricerca della società. Negli ultimi due anni, la Menarini ha assunto circa 300 dipendenti quasi tutti nella sede di Firenze. Hanno in media 29 anni e sono tutti laureati o diplomati tecnici. Il gruppo opera in 136 paesi nel mondo e fattura 3,6 miliardi di euro. Insomma, chapeau! …”

Su Milano Finanza in evidenza:

Operazione pulizia. Entro aprile gli istituti italiani invieranno alla Bce la strategia aggiornata.  Ecco i piani Npl delle banche. Strategie e target più aggressivi dopo l’entrata in vigore del principio contabile Ifrs 9 che ha un impatto più morbido sul conto economico. I programmi di Intesa, Unicredit, Banco Bpm, Ubi e Bper.

A centro pagina l’assemblea convocata anche in seduta straordinaria per il 5 aprile discuterà della quotazione. La pasta De Cecco ci riprova con l’IPO. L’obiettivo è sbarcare in borsa già quest’anno. La società valutata circa 700 milioni di euro.

In prima pagina troviamo anche:

ABERTIS L’accordo tra Acs e Atlantia aumenta l’opa di un centesimo;

SCHWARTZ LASCIA Goldman Sachs prepara il dopo Blankfein, il deejay Solomon è in pole position;

ASSET SWAP Eni cede il 10% di Zohr in Egitto ed entra ad Abu Dhabi;

UNIONE BANCARIA ZOPPA Draghi: rischi ridotti, ora tocca alla garanzia comune sui depositi Ma i tedeschi fanno sempre muro;

Dopo banche e healthcare parte la spac per le assicurazioni.

Devi effettuare il login per inviare commenti
JoomShaper