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07 Dic 2016

RASSEGNA STAMPA. IN EDICOLA OGGI

In apertura per  IlSole24ore “Piazza Affari corre con le banche Spread a 158 punti, BTp sotto il 2%”

Le aspettative sul piano del Tesoro e l’attesa sulla Bce di domani spingono i titoli finanziari. Si inverte la speculazione ribassista. Milano (+4,15%) ai massimi da Brexit: balzo di UniCredit, Intesa e Popolari.

“Tra ricoperture e speculazione Piazza Affari vola ai massimi da Brexit (+4,15%) con le banche, spread giù a 158 punti: il mercato scommette su una rapida evoluzione della crisi di Governo e su una soluzione per Mps ...

L’articolo di fondo di Adriana Cerretelli : “Ma l’Europa si svegli e dia le risposte che servono.”

“… Il 4 dicembre 2016 in Europa sarà ricordato come il giorno del doppio salto mortale con imprevisto ma duplice atterraggio morbido. L’Austria, alla fine, non ha eletto il primo presidente della Repubblica di estrema destra: per l’Unione sarebbe stata una première del dopoguerra. E l’Italia non ha vissuto il temuto lunedì nero in Borsa e sui mercati dopo la sonora bocciatura referendaria della riforma costituzionale e le dimissioni di Matteo Renzi. Al contrario, l’intero Eurogruppo, compreso il tedesco Wolfgang Schauble, ha espresso fiducia nella solidità del Paese, delle sue istituzioni e della sua economia come nella sua capacità di superare la crisi bancaria e proseguire sulla strada delle riforme economiche. Insomma, tutti concordi nello sdrammatizzare l’incidente: nessuno può permettersi di scherzare con le sorti della terza economia dell’euro.

Dunque pericoli scampati, niente rischio di aggiungere due nuove crisi gravi al già ricco carniere di un’Europa intrappolata in troppe emergenze irrisolte? Sarebbe incauto illudersi. Sempre che non vengano anticipate, in Austria si terranno le legislative nel 2018 e per ora l’Fpo, il partito di estrema destra che ha perso le presidenziali, resta in testa nei favori del Paese. La minaccia cioè potrebbe presto riproporsi. Lo stesso vale per la benevolenza dei mercati verso l’Italia. Molto dipenderà anche da noi se la speculazione tornerà o no alla carica ...”

Spazio alla situazione politica post voto. “ Tensioni tra Quirinale e Palazzo Chigi Renzi: governo di responsabilità o urne Mattarella: prima la riforma elettorale.”

Ieri al Senato è stata chiesta la fiducia sulla manovra e stamattina, salvo sorprese, arriverà il via libera. Venerdì Renzi rassegnerà le dimissioni e proporrà un governo di vaste intese, oppure le urne. Ma per il Presidente Mattarella prima del voto van rese omogenee le leggi elettorali. Nel toto-successione Padoan, Delrio, Gentiloni e Grasso.

 

In basso: “Montepaschi tratta con Bce sull’aumento «Piano B» in stand by, si lavora ai dettagli. Capitalizzazione pubblica «precauzionale», nodo burden sarin. Vertice nel week end.

Su Italia Oggi in evidenza un particolare parallelismo. Dal rapporto di ItaliaOggi sulla qualità della vita, infatti,  emerge che è prevalso il Sì dove si vive meglio.

 

 

Il titolo d’apertura : La legge di Bilancio allo sprint.Oggi il voto definitivo del Senato, senza modifiche. Ok alla pensione anticipata e al regime di cassa per le Pmi. Uno speciale di sette pagine con tutte le novità.

“… Oggi il Senato approverà in via definitiva, con voto di fiducia e senza modifiche, il testo della legge di Bilancio 2017. Tra le novità più importanti, l’anticipo pensionistico (Ape) che consentirà di andare in pensione a 63 anni se nei successivi 3 anni e 7 mesi si matura il diritto alla pensione di vecchiaia; il regime di cassa per i contribuenti in contabilità semplificata; la riapertura delle assegnazioni e cessioni di beni aziendali ai soci; le detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie; la definizione della disciplina dell’Iva di gruppo; la riduzione da 100 a 90 euro del canone Rai per il 2017; l’abolizione dell’Irpef per i redditi dominicali e agrari dei coltivatori diretti; la riduzione al 25% dell’aliquota contributiva per gli iscritti alla gestione separata; la proroga al 31 dicembre 2017 dell’efficacia delle graduatorie dei concorsi pubblici; i bonus per le famiglie …”

Victor e il rottamatore è  l’articolo del contributi di Paolo Panerai.

 

“… Il presidente Matteo Renzi aveva appena finito di spiegare alla comunità della Borsa il suo programma, e la prima mano che si era alzata per porre una domanda, e più che una domanda, per avanzare garbatamente un ammonimento, è stata quella di Victor: «Se non si fa la riforma fiscale, l’Italia non si risolleverà; ma una vera riforma chiede anni e quindi occorre fare subito alcune modifiche più semplici ma fondamentali; io ho inviato a Palazzo Chigi più di uno stimolo, ma non ho ricevuto nessuna risposta...». Così gentile come pochi, ma secco. E Renzi non aveva potuto fare a meno di rispondere con altrettanta gentilezza, ma non di maniera: «Professore, io non posso che ascoltarla, così alta è la sua scienza; provvedo immediatamente a recuperare i suoi stimoli e li giro alla Commissione Gallo, con cui credo lei abbia facile dialogo...».

La situazione Monte Pachi in apertura su Milano Finanza. Così lo Stato salverà il Monte.

 

 Il decreto in fase di perfezionamento. La manovra coinvolgerebbe istituzionali e retail ma si cerca di introdurre ristori per evitare crisi di fiducia. Il precedente di Hsh Nordbank. Oggi il consigli.

A centro pagina. “E le banche fanno esplodere piazza affari (+4%).” Gli investitori sono arrivati a ridosso del referendum scarichi di titoli italiani e ora si ricoprono. Unicredit guida il gruppo (+13%). Rialzi di oltre il 9% per Bpm, Banco, Ubi e Mediobanca.

 

 

 

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