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12 Apr 2017

RASSEGNA STAMPA. IN EDICOLA OGGI In evidenza

In apertura stamani sul quotidiano IlSole24ore: “ Via libera a Def e manovra Split payment per le quotate.” Sale all’1,1% la stima sul Pil di quest’anno. Nel 2018 il debito scende a quota 131%.

“… Il Consiglio dei ministri ha approvato ieri il Documento di economia e finanza e la manovrina di correzione dei conti per rispettare gli impegni Ue. Migliora all’1,1% la stima del Pil 2017, debito in calo al 131% del Pil nel 2018. Previsto lo split payment per le società quotate. Il premier Gentiloni: «Non ci sono nuove tasse, i conti sono in ordine» ...”

L’articolo di fondo su tasse e sviluppo a firma di Salvatore Padula: “Sul fisco pro-crescita bisogna osare di più.”

“… Non ci sono pasti gratis. E il menu proposto dal governo per trovare i 3,4 miliardi di euro necessari alla correzione dei conti per il 2017 lo conferma ancora una volta. Una vera e propria “manovrina di primavera”, che sembra riproporre il vecchio copione dei decreti omnibus. Con misure che guardano molto alla cassa (i 3,4 miliardi di euro da recuperare nelle pieghe sempre più strette del bilancio pubblico) ma che deludono un po’, rispetto alle aspettative, sul fronte del sostegno alla crescita. Insomma, per quanto è dato finora di sapere, si intravede un mix di balzelli che aumentano, di regole fiscali che cambiano, con il consueto richiamo al contrasto dell’evasione fiscale, ma con poche nuove opportunità di sviluppo se non quelle – pure importanti – legate al capitolo delle infrastrutture.

Per altro, anche guardando al Def non sfugge che a fronte di un innalzamento della stima di crescita del Pil 2017 al l’1,1%, il biennio successivo resti inchiodato all’1 per cento. Non certo una prospettiva incoraggiante.

Mettere sulla bilancia i pro e i contro del decreto legge non è agevole. L’attenzione mediatica si è a lungo concentrata sui rincari delle accise sui tabacchi e delle tasse sui giochi. Ma guardando la parte “mezza piena” del bicchiere appare utile il tentativo di dare una scossa alle norme sui premi di produttività, attraverso un meccanismo che intende valorizzare la contrattazione di secondo livello (aziendale e territoriale), per incentivare il coinvolgimento paritetico dei dipendenti nell’organizzazione del lavoro …”

“ Le Pen-Mélenchon, il sondaggio che spinge lo spread francese.”

“… Cresce il nervosismo sui mercati a 11 giorni dalle elezioni in Francia: lo spread tra i titoli decennali francesi OaT e i Bund tedeschi ha superato i 75 punti (non succedeva da febbraio), con il rendimento vicino all’1%. L’incertezza sull’esito del voto aumenta con l’avanzata nei sondaggi dell’euroscettico di sinistra Mélenchon. L’ex esponente socialista nell’ultima rilevazione Ifop viene dato al terzo posto, a pochi punti dalla Le Pen e da Macron e davanti a Fillon. Intanto le tensioni politiche e internazionali spingono al minimo i tassi di Usa e Germania …”

In basso: “Privatizzazioni: 5 miliardi l’anno Pronta la norma per la super-Cdp.”

 

“… Il governo vuole riattivare le privatizzazioni - per 5 miliardi l’anno - con il riassetto della Cdp. Pronto il testo che prevede la possibilità di trasferire partecipazioni del Mef (Poste, Eni, Enel, Leonardo, StM, Enav) alla Cassa coinvolgendo come azionisti fondazioni bancarie, casse previdenziali ma anche banche e fondi esteri. Tre gli strumenti finanziari da cedere: azioni ordinarie, privilegiate e bond subordinati ...”

In evidenza su ItaliaOggi: “A Selargius, in Sardegna, l’Mdp articolo 1 sosterrà il candidato Pd alle comunali. C’è l’ok di D’Alema.”

In apertura: “Aiuti fiscali per i terremotati.” Niente tasse e contributi per le imprese delle zone colpite dal sisma. Fondo da un miliardo di euro l’anno. Incentivi alla delocalizzazione delle aziende.

“… Zone franche urbane nei comuni colpiti dal terremoto. Niente tasse e contributi per le attività d’impresa. Fondo da un miliardo di euro l’anno per le aree colpite dal sisma. E un pacchetto misure di semplificazione e incentivi alla delocalizzazione delle imprese. Lo prevede il decreto legge correttivo dei conti pubblici, approvato ieri sera dal Consiglio dei ministri insieme con il Documento di economia e finanza (Def) 2017 …”

A centro pagina l’editoriale del direttore Pierluigi Magnaschi: “Sa di secolo passato la battaglia contro le aperture festive nei centri commerciali.”

“… Spiace che sia la Cisl a dichiarare la guerra contro l'apertura festiva degli outlet e, in genere, degli esercizi commerciali il cui orario di apertura è stato fortunatamente liberalizzato dal governo Monti. Spiace perché la Cisl (che resta un sindacato agguerrito, che non fa certo sconti ai datori di lavoro) ha, contrariamente alla Cgil, un approccio moderno alle logiche sindacali e produttive. Non opera per partito preso ma si batte per le soluzioni che, a suo avviso, sono, pragmaticamente, a vantaggio dei lavoratori occupati o in cerca di occupazione. Ad esempio, sui voucher, la Cisl riconosceva che lo strumento è utile per una certa tipologia di occupati ma che esso aveva anche degli aspetti che si prestavano ad abusi e che, pertanto, questi ultimi avrebbero dovuto essere modificati. Non si trattava quindi di gettare alle ortiche, sic et simpliciter, l'intero strumento del voucher (come poi la Cgil ha ottenuto da un governo senza il coraggio delle sue idee) ma si doveva migliorarlo, eliminando da esso i meccanismi che si prestavano agli abusi riscontrati. Analogamente sui robot, la Cisl non ha condiviso la proposta di tassarli perché la Cisl non si oppone al progresso tecnologico e non è affetta da luddismo fuori tempo …”

In basso: “ Più poteri ai sindaci sulla sicurezza.” C’è una specie di Daspo per chi disturba con ubriachezza molesta, commercio abusivo, atti contrari alla decenza.

“… Daspo urbano blindato. Chi impedisce l’accesso e la fruizione di aree pubbliche o viene trovato in stato di ubriachezza oppure compie atti contrari alla pubblica decenza o, ancora, esercita abusivamente le attività di commerciante e posteggiatore potrà essere colpito dall’ordine di allontanamento da parte del sindaco. Si tratta della novità più significativa e anche più discussa del decreto legge sulla sicurezza urbana su cui oggi il governo chiederà la fiducia al senato …”

“Il Pd di Nusco chiede le dimissioni di Ciriaco De Mita.”

 

“… Il Pd chiede le dimissioni di Ciriaco De Mita eletto sindaco di Nusco un anno fa (con l’80% dei voti). Il punto è che l’ex premier ed ex segretario democristiano, che oggi ha 89 anni, non va mai in Comune. Lui fa spallucce e anzi rilancia: «Sarò una bestia strana, ma io il Pd non sono mai riuscito a sopportarlo. Prima dell’organizzazione di un partito viene un pensiero, la politica senza pensiero genera mostri. Sembrava che ci fosse una forte unità attorno al capo, ora vedo movimenti veloci di allontanamento che si moltiplicano. Ma ci si illude se si pensa che il problema sia solo Matteo Renzi …”

Su Milano Finanza in apertura: “Le Venete chiudono la partita coi soci.” I cda di Pop Vicenza e Veneto Banca danno luce verde all’offerta di transazione.

“… La Popolare di Vicenza e Veneto Banca ridimensionano radicalmente il rischio di contenzioso e compiono un deciso passo in avanti verso l’ingresso dello Stato. Ieri i consigli di amministrazione delle due ex popolari venete hanno sciolto la riserva e dato luce verde all’offerta pubblica di transazione dopo approfondite verifiche sul fronte legale. Anche se la soglia minima fissata a gennaio era l’80%...”

A centro pagina: “ Governo, Def interlocutorio ma senza Tagliadebito.”  Il piano con Cdp non entra nel Def ma padoan assicura decisioni concrete a breve. Via libera anche alla manovra correttiva. Per il pil revisione al rialzo (+1,1%) per il 2017, ma nei prossimi due anni si fermerà all’1%. Spunta norma Airbnb. Tranche da 25 mld per gli investimenti infrastrutturali.

“… Primo giro di tavolo in Consiglio dei ministri per la manovra Tagliadebito. L’operazione, che prevede il conferimento a Cdp delle maggiori partecipate pubbliche (Enel, Poste, Eni) e la successiva apertura del capitale della holding del Tesoro, non è riuscita alla fine a farsi largo nel Documento di Economia e Finanza approvato ieri sera assieme alla manovra correttiva da 3,4 miliardi per il 2017....”

 

 

 

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