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11 Apr 2017

RASSEGNA STAMPA. IN EDICOLA OGGI In evidenza

In prima pagina oggi sul quotidiano IlSole24ore “Slitta la pensione anticipata.” Si allungano i tempi per il debutto dell’Ape volontaria - Confermato l’avvio al 1° maggio per l’Ape social.

“… La percentuale massima di Ape volontaria che potrà essere chiesta oscillerà da un minimo del 75 a un massimo del 90% in relazione alla durata dell’anticipo, mentre l’importo minimo dovrà essere di almeno 150 euro. La partenza dell’anticipo, però, potrebbe slittare rispetto al 1° maggio, perché si sta ancora lavorando alla piattaforma informatica che dovrà gestire il tutto. Sono, queste, alcune delle indicazioni emerse ieri nel corso del convegno «Tuttolavoro», svoltosi nella sede milanese del Sole 24 Ore. Stefano Patriarca, consigliere economico dell’unità di coordinamento della politica economica della presidenza del Consiglio dei ministri, ha sottolineato che l’Ape non è un anticipo pensionistico, ma un anticipo finanziario a garanzia pensionistica, sottolineando così che non si tratta di andare prima in pensione, ma della possibilità di avere un reddito ponte da 63 anni fino alla maturazione del requisito anagrafico per l’assegno previdenziale di vecchiaia. Anticipo che poi sarà restituito in rate mensili per 20 anni a partire dalla decorrenza della pensione vera e propria …”

L’articolo di fondo di Carlo Carboni su scuola e lavoro: “I giovani pagano le carenze formative.”

“… Mentre si avviano le prime timide sperimentazioni di politiche attive del lavoro con l’Anpal e non si spengono le polemiche sui voucher, la disoccupazione giovanile resta elevata. Disoccupazione e neet, ormai sono due grandi parcheggi per giovani. È una ferita strutturale, di cui si occupano la famiglia, come ammortizzatore sociale, e l’opinione pubblica. La politica o “vola alto”, tra reddito e lavoro di cittadinanza - senza per altro chiarire nulla sui nuovi modelli sociali impliciti - oppure trascura la “questione giovanile”. Gli interventi di contrasto adottati hanno dato limitati risultati e i giovani rischiano d’incubare marginalità sociale. Ci sono un paio di attenuanti a questa situazione drammatica: la disoccupazione giovanile è fenomeno strutturale diffuso anche nella Ue, ma in misura inferiore (22%). Inoltre, l’abbondanza di offerta di lavoro non è una novità per l’Italia, ma una costante storica della sua modernità novecentesca. La mancanza di lavoro però oggi colpisce in prevalenza i giovani, outsider e potenziali nuovi emigranti: si è insider da 40 anni in su, oltre i quali il tasso di disoccupazione cala drasticamente a livelli europei.

L’eccedenza di offerta di lavoro giovanile è un paradosso per una società che rapidamente invecchia. Tra le cause di questo fenomeno, due sono largamente accreditate. La prima è che i turnaround tecnologici e organizzativi a cui si sono sottoposte le aziende in questi anni di marosi economici e finanziari, hanno penalizzato il turn over occupazionale (Pa inclusa) …”

Di spalla la firma di Tommaso Padoa-Schioppa: “Perché avere un nuovo sistema monetario.” Un testo inedito contenuto nel volume «The Ghost of Bancor».

“… I passi concreti descritti di seguito sono pensati per venire incontro a esigenze urgenti di miglioramento del sistema monetario internazionale, ma anche per essere compatibili con un’auspicabile prospettiva di lungo periodo. La prospettiva di lungo periodo è un sistema monetario internazionale basato su uno standard globale che agisca come ancoraggio definitivo. Lo standard sarebbe gestito da un’Autorità internazionale e determinerebbe l’ammontare di liquidità internazionale.  Non verrebbe usato come «valuta locale» all’interno di Paesi e regioni, ma le valute locali sarebbero collegate a esso attraverso tassi di cambio determinati in parte dalla politica monetaria e in parte dal mercato ...”

In basso: “ Mps, torna l’ipotesi cartolarizzazione.”

“… Torna d’attualità l’ipotesi della cartolarizzazione dei 29 miliardi di sofferenze del Monte dei Paschi: sarà il clou del piano industriale al vaglio della Ue e - secondo quanto risulta al Sole 24 Ore - starebbe concentrando l’attenzione della trattativa tra Bruxelles, Bce, Tesoro e Mps, alle battute finali. Per l’operazione Mps avrebbe riallacciato contatti con JP Morgan, che aveva tentato di imbastire il piano naufragato a dicembre …”

Spazio ai mercati finanziari. “Anche senza le ali, l’auto del futuro vola in Borsa.”

 

“… Tesla ha superato General Motors ed è diventata la prima casa automobilistica Usa per capitalizzazione. L’azienda californiana vale in Borsa oltre 51 miliardi di dollari contro poco meno di 51 di Gm, 46 di Ford e 15 di FCA. Tesla nel 2016 ha prodotto solo 84mila auto e ha perso quasi 700 milioni su 7 miliardi di ricavi. Come è possibile che valga più di Gm che nel 2016 ha fatturato 166 miliardi e ne ha guadagnati quasi 10? La caccia di Wall Street alla prossima miniera d’oro ha un ruolo, ma l’appeal di Tesla non è basato solo sulla speranza: l’azienda ha dimostrato di poter progettare e vendere auto elettriche di successo. La scommessa decisiva dell’azienda fondata da Elon Musk è ora il lancio della Model 3 da 35mila dollari, previsto per la seconda metà dell’anno; se avrà successo, Tesla potrà ripagare anche con gli utili la fiducia di Wall Street …”

Su Italia Oggi in evidenza la politica estera con: Donald Trump con i tomahawk lanciati sulla Siria vuole assicurare agli Usa una efficace presenza in Medio oriente.

In apertura:  A bordo i precari della scuola. Per 80 mila insegnanti concorsi facilitati e posti riservati per entrare di ruolo. Il governo ha approvato otto decreti attuativi della Buona scuola.

“… Precari della scuola, al via concorsi facilitati e posti riservati per entrare di ruolo. Interessati alla fase transitoria ad oggi dovrebbero essere circa 80 mila. Il governo ha approvato ieri il decreto che disciplina le nuove modalità di formazione e di reclutamento dei docenti, insieme con altri sette tutti attuativi della Buona scuola. Tra questi, il provvedimento sulla valutazione degli studenti e quello sull’istruzione professionale …”

A centro pagina l’editoriale di Paolo Panerai: “Orsi & Tori”.

“… In una cosa John Elkann è sicuramente più bravo di suo nonno Giovanni: nella gestione del denaro suo e del resto della Tribù, come Carlo De Benedetti chiamava la famiglia Agnelli. Dall’alto del suo standing, Giovanni Agnelli, come ha raccontato varie volte in passato l’Ingegnere, era bravo solo a distribuire, come appunto fa il capotribù. Ma nella gestione neppure si impegnava. Lasciava fare. E per sua strafortuna, in quell’incarico aveva un uomo della capacità, dell’onestà, della signorilità di Gianluigi Gabetti. Yaki, invece, avendo probabilmente preso il dono dal nonno paterno (capo della comunità israelitica di Parigi e molto introdotto nel mondo finanziario internazionale) si impegna molto nella gestione del portafoglio e con ottimi risultati, derivanti evidentemente anche da un intuito naturale. Al punto che ora, come ha dichiarato pochi giorni fa, ha intuito che per Exor è il momento delle pmi. Sì, signori, l’erede della dinastia che per anni ha guidato il più grande gruppo industriale e finanziario d’Italia ha compreso che i soldi si possono fare oggi soprattutto guardando al patrimonio vero del paese, appunto le pmi. Verrebbe voglia di abbracciarlo dalle colonne di questo giornale, che da lungo tempo sostiene che senza aiutare con investimenti le pmi del Paese, il Paese non si risanerà …”

In basso: Martina: sono pronti 15 decreti sul vino. Il ministro a ItaliaOggi: saranno presentati al Vinitaly e garantiranno la tracciabilità, i controlli e la qualità.

 

“… Un no secco all’iniziativa della Commissione europea di inserire le calorie nelle etichette degli alcolici, vini inclusi. E un sì convinto a 15 nuovi decreti, che saranno presentati al Vinitaly, in attuazione del Testo unico della vite e del vino. Tra i più importanti, quello sulla tracciabilità, per dare maggiori certezze ai consumatori, quello sui controlli e quello sulla tutela della qualità. Il ministro alle politiche agricole, Maurizio Martina, rilegge con ItaliaOggi le prospettive del comparto vino, in occasione della rassegna di Verona (9-12 aprile) ...”

Passiamo ad analizzare adesso la prima pagina di Milano Finanza.

In apertura: Pasta De Cecco vuole la borsa. Arrivano le Ipo? Dopo dieci anni il pastificio abruzzese riapre il dossier del collocamento.

Come anticipato da milanofinanza.it, all’ordine del giorno dell’assemblea del 27 aprile la presentazione e l’avvio del processo di quotazione. Intanto ieri debutto a razzo per Avio, che ha guadagnato il 6,6%.

A centro pagina: Allianz in pole per il 15% di Autostrade. Il braccio infrastrutturale della compagnia assicurativa in vantaggio rispetto al fondo di Abu Dhabi. La cinese Silk Road è il terzo incomodo. Per Atlantia incasso stimato in 2 mld. Si chiude a giorni.

In breve:

BANCHE VENETE: Oggi i board decidono l’ok alle richieste di transazione;

SCONTO CONTENUTO: A maggio l’aumento Ubi per digerire le good bank;

VERSO LE ELEZIONI IN FRANCIA:  Goldman Sachs teme un successo largo di Marine Le Pen al primo turno e lancia l’allarme: vendete gli Oat.

 

 

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