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10 Apr 2017

Disabili: come esonerarsi dall’assunzione obbligatoria In evidenza

Dal 3 maggio 2016 l’autocertificazione dell’esonero degli obblighi legati al collocamento mirato previsto per gli addetti impegnati in lavorazioni particolarmente pericolose deve avvenire in via telematica. L’esenzione dall’obbligo assuntivo, indicata nell’articolo 5, comma 3-bis della Legge n. 68/1999, interessa i datori di lavoro che occupano dipendenti impiegati in attività per cui è necessario il pagamento di un tasso del premio INAIL pari o superiore al 60 per 1000. Tale situazione deve essere dichiarata tramite un’autocertificazione datoriale. Come in passato, si richiede per l’esonero il versamento di un contributo da versare presso il Fondo per il diritto al lavoro dei disabili. Il Decreto Interministeriale del 10 marzo 2016 ha previsto che il datore di lavoro privato o degli enti pubblici economici deve indicare nell’autocertificazione online la classe occupazionale di riferimento e per ciascun ambito provinciale in cui si trovano le Unità produttive specificare: la base di computo, la quota di riserva, il numero di lavoratori con disabilità occupati, il numero dei lavoratori impiegati in lavorazioni ad alto rischio, la base netta, la quota netta e la quota d’esonero. Grazie alla procedura telematica assistita, il sistema determinerà in automatico la quota di riserva, la base netta, la quota netta e la quota massima di esoneri.

I datori di lavoro che intendono avvalersi dell’esonero autocertificato, devono versare al “Fondo per il diritto al lavoro dei disabili” (art. 13 della L. n. 68/1999), istituito presso il MLPS, un contributo per ciascun lavoratore con disabilità per cui si autocertifica l’esonero, nella misura di 30,64 euro per ogni giorno lavorativo.

L’art. 5, co. 3-bis del D.Lgs. n. 151/2015 stabilisce che i datori di lavoro privati e gli enti pubblici economici che occupano addetti impegnati in lavorazioni che comportano il pagamento di un tasso di premio ai fini INAIL pari o superiore al 60 per mille possono autocertificare l'esonero dall'obbligo di cui all'articolo 3 per quanto concerne i medesimi addetti e sono tenuti a versare al Fondo per il diritto al lavoro dei disabili di cui all'articolo 13 un contributo esonerativo pari a 30,64 euro per ogni giorno lavorativo per ciascun lavoratore con disabilità non occupato.

L’autocertificazione, in particolare, deve essere effettuata dal legale rappresentate il quale, ai sensi dell'articolo 76 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, dichiara di avvalersi dell'esonero.

Il datore di lavoro privato o degli enti pubblici economici deve indicare nell’autocertificazione online la classe occupazionale di riferimento e per ciascun ambito provinciale in cui si trovano le Unità produttive da specificare: la base di computo, la quota di riserva, il numero di lavoratori con disabilità occupati, il numero dei lavatori impiegati in lavorazioni ad alto rischio, la base netta, la quota netta e la quota d’esonero. Grazie alla procedura telematica assistita il sistema determina in automatico la quota di riserva, la base netta, la quota netta e la quota massima di esoneri.

L’esonero parziale dall’obbligo di assunzione e l’esonero autocertificato sono assolutamente compatibili tra di loro, a condizione che:  non riguardino i medesimi addetti impegnati in lavorazioni che comportano il pagamento di un tasso di premio Inail pari o superiore al 60 per mille;

che la quota di esonero autorizzata complessivamente non superi il 60% della quota di riserva.

• Articolo 5, comma 3-bis della Legge n. 68/1999; • Decreto Interministeriale del 10 marzo 2016; • Art. 13 della L. n. 68/1999; • Art. 5, co. 3-bis del D.Lgs. n. 151/2015; • Articolo 76 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445.

I datori di lavoro che intendono avvalersi dell’esonero autocertificato, devono versare al “Fondo per il diritto al lavoro dei disabili” (art. 13 della L. n. 68/1999), istituito presso il MLPS, un contributo per ciascun lavoratore con disabilità per cui si autocertifica l’esonero, nella misura di 30,64 euro per ogni giorno lavorativo.

Indipendentemente dal CCNL applicato, il contributo è calcolato convenzionalmente su 5gg lavorativi a settimana, pari a 22 giorni lavorativi a mese. Quindi a trimestre bisogna pagare 2.022,24 euro per ciascun lavoratore con disabilità per cui autocertifica l’esonero.

A tal proposito, è bene tener presente che il primo versamento del contributo esonerativo dovrà essere effettuato nei 5 giorni lavorativi precedenti l'autocertificazione e deve coprire il periodo dalla data in cui il datore di lavoro ha inteso avvalersi dell'esonero al termine del trimestre in cui è presentata l'autocertificazione. Mentre i pagamenti successivi al primo vanno effettuati con cadenza trimestrale entro il giorno 10 del mese successivo al termine del trimestre già coperto da versamento e coprono in ogni caso l’intero trimestre in cui vengono versati.

MODALITÀ DI PAGAMENTO

 Quanto alle modalità di versamento del contributo esonerativo, l’art. 4, co. 3 del D.L. 10 marzo 2016 stabilisce che bisogna utilizzare lo strumento di pagamento del bonifico bancario ordinario intestato al MLPS:  utilizzando il seguente codice IBAN: IT04A0100003245348027257315 (Banca d'Italia filiale Roma Succursale). Nella causale, invece, devono essere indicati il codice fiscale e la denominazione del datore di lavoro.

MANCATO O INESATTO VERSAMENTO DEL CONTRIBUTO

 Ma cosa accade qualora il datore di lavoro versi in maniera inesatta il contributo? In tal caso, i servizi per il collocamento mirato provvedono, assegnando un termine di 30gg, a diffidare il datore di lavoro inadempiente. Decorso tale termine, i servizi trasmettono le relative comunicazioni alla sede territoriale dell’Ispettorato nazionale del lavoro in cui sono ubicate le Unità produttive per le quali si è autocertificato l’esonero, che provvede al calcolo delle maggiorazioni tenuto conto dell’entità dell’infrazione rilevata e procede, previa notifica all’interessato di verbale contravvenzionale, all’irrogazione delle sanzioni previste dall’art. 5, co. 5 della L. n. 68/1999. Diverse sono, invece, le conseguenze in caso di mancato versamento dell’esonero contributivo; in quest’ultimo caso, infatti, il datore di lavoro decade dalla possibilità di avvalersi dell’esonero ed è tenuto a presentare, entro 60gg dal termine del trimestre coperto da versamento, la richiesta di assunzione dei lavoratori con disabilità.

INESATTO VERSAMENTO CONTRIBUTIVO: Il datore di lavoro viene diffidato a regolarizzare la propria posizione.

OMESSO VERSAMENTO CONTRIBUTIVO: Decade dalla possibilità di esonerarsi dal collocamento obbligatorio e deve assumere il disabile entro 60gg dal termine del trimestre coperto da versamento.

La normativa dedicata all’inserimento professionale dei disabili (L. n. 68/1999), recentemente riformata dal D.Lgs. n. 151/2015, all’art. 5, co. 3-bis prevede che:  “i datori di lavoro privati e gli enti pubblici economici che occupano addettiæ impegnati in lavorazioni che comportano il pagamento di un tasso di premio ai fini INAIL pari o superiore al 60 per mille possono autocertificare l'esonero dall'obbligo di cui all'articolo 3 per quanto concerne i medesimi addetti e sono tenuti a versare al Fondo per il diritto al lavoro dei disabili di cui all'articolo 13 un contributo esonerativo pari a 30,64 euro per ogni giorno lavorativo per ciascun lavoratore con disabilità non occupato”. Data la portata della norma, occorre rispettare i seguenti tre requisiti: 1. occupare addetti impegnati in lavorazioni che comportano il pagamento di un tasso di premio INAIL pari o superiore al 60 per mille; 2. autocertificare l'esonero dall'obbligo di cui all'articolo 3 della Legge 12 marzo 1999, n. 68 per quanto concerne i medesimi addetti; 3. versare al Fondo per il diritto al lavoro dei disabili di cui all'articolo 13 della Legge 68 del 1999 un contributo esonerativo per ogni giorno lavorativo per ciascun lavoratore con disabilità non occupato.

ESONERO AUTOCERTIFICATO: I REQUISITI

Tasso di premio INAIL ≥ 60 per mille;

Autocertificare l’esonero;

 Versamento del contributo esonerativo.

L’esenzione dall’obbligo assuntivo, indicata nell’articolo 5, comma 3-bis della Legge n.68/1999, interessa i datori di lavoro che occupano dipendenti impiegati in attività per cui è necessario il pagamento di un tasso del premio INAIL pari o superiore al 60 per 1000. Tale situazione deve essere dichiarata tramite un’autocertificazione datoriale. L’autocertificazione, in particolare, deve essere effettuata dal legale rappresentate il quale, ai sensi dell'articolo 76 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, dichiara di avvalersi dell'esonero.

A partire dal 3 maggio 2016 l'autocertificazione dell'esonero degli obblighi legati all'assunzione di disabili impegnati in lavorazioni a rischio elevato deve avvenire telematicamente tramite la procedura guidata di Cliclavoro (www.cliclavoro.gov.it)

AUTOCERTIFICAZIONE ESONERI DISABILI

 Dichiarazione del legale rappresentante;

In via telematica sul sito di Cliclavoro.

Con l’autocertificazione il datore di lavoro dichiara innanzitutto la classe occupazionale complessiva di appartenenza (ossia se occupa da 36 a 50 dipendenti ovvero oltre 50 dipendenti), e con riferimento a ciascun ambito provinciale in cui insistono le Unità produttive interessate dall’esonero:

  la base di computo (il numero dei dipendenti computabili ai fini dellaü determinazione della quota di riserva);

 la quota di riserva (il numero di lavoratori con disabilità che i datori diü lavoro sono tenuti ad avere alle loro dipendenze ai sensi dell’art. 3, co. 1 della L. n. 68/1999);

  il numero dei lavoratori con disabilità occupati (i lavoratori nelle condizioni di cui all’art. 1, co. 1 della L. n. 68/1999);  il numero degli addetti impegnati in lavorazioni a rischio elevato (lavorazioni che comportano il pagamento di un tasso di premio INAIL pari o superiore al 60 per mille);  

la base netta (la base di computo al netto del numero degli addetti impegnati in lavorazioni a rischio elevato.

 Nel caso in cui tra gli addetti impegnati in lavorazioni a rischio elevato vi siano lavoratori part-time, il numero degli addetti di cui al periodo precedente è considerato proporzionalmente al lavoro effettivamente svolto riferito all’orario considerato a tempo pieno dalla contrattazione collettiva);  la quota netta (la quota di riserva calcolata sulla base netta);

  la quota di esonero (il numero di lavoratori con disabilità per cui si autocertifica l’esonero dall’obbligo di cui all’art. 3 della L. n. 68/1999), che non può essere superiore:  alla differenza tra la quota di riserva e la quota netta;

alla differenza tra la quota di riserva e il numero dei lavoratori con disabilità occupati;  

al limite massimo esonerabile.

Bisogna dichiarare altresì gli estremi e l’importo del versamento effettuato relativo al trimestre in cui l’autocertificazione è presentata. La determinazione dell’importo da versare, nonché la compilazione del modello di autocertificazione sarà facilitata da una procedura telematica assistita che determina in automatico, la quota di riserva, la base netta, la quota netta, nonché la quota di esonero massima sulla base degli altri dati dichiarati.

Con riferimento alla compatibilità tra l’esonero parziale dall’obbligo di assunzione e l’esonero autocertificato, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (Nota protocollo n. 2452 del 15 aprile 2016) ha espressamente chiarito che i due esoneri sono assolutamente compatibili tra di loro, a condizione che:  

non riguardino i medesimi addetti impegnati in lavorazioni che comportano il pagamento di un tasso di premio Inail pari o superiore al 60 per mille;

 che la quota di esonero autorizzata complessivamente non superi il 60% della quota di riserva.

 

Di conseguenza, i datori di lavoro che appartengono alla classe tra 15 e 35 dipendenti, la cui quota di riserva è pari a una unità, non possono usufruire dell'esonero autocertificato.

 

Fonte: FiscalFocus.it

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