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30 Mag 2018

Bando Isi 2017, per le micro e piccole imprese del legno e della ceramica stanziati 10 milioni di euro In evidenza

Ammonta a 10 milioni di euro lo stanziamento previsto per il quarto asse di finanziamento del bando Isi 2017, destinato a sostenere i progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività. Nell’ottava edizione dell’iniziativa, promossa dall’Inail a partire dal 2010 per il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, i settori interessati sono quelli del legno e dei materiali ceramici.

Le schede di dettaglio pubblicate nell’allegato 5. Come precisato nell’allegato 5 del bando, che contiene le schede di dettaglio del quarto asse di finanziamento, per il settore legno sono finanziabili i progetti finalizzati alla riduzione del rischio da polveri di legno e alla diminuzione di quello infortunistico meccanico (rischi da taglio, cesoiamento, schiacciamento, urti o protezione di materiale dovuti agli organi di lavorazione delle macchine di lavorazione del legno), mentre per quanto riguarda il comparto della ceramica possono accedere al contributo le opere che puntano alla riduzione del rischio di esposizione a polveri e alla diminuzione di quello infortunistico meccanico e da movimentazione manuale dei carichi.

Le modalità di presentazione della domanda. La compilazione delle domande deve essere effettuata online, nell’area servizi online del sito Inail, entro le ore 18 del prossimo 31 maggio. Per inserire la domanda, le aziende devono essere in possesso delle credenziali di accesso ai servizi online, che possono essere richieste fino a due giorni lavorativi prima della chiusura della procedura. Le micro e piccole imprese dei settori del legno e della ceramica possono anche presentare i propri progetti per il terzo asse di finanziamento del bando Isi 2017, che destina complessivamente 60 milioni di euro alla bonifica da materiali contenenti amianto. Ogni azienda, però, può presentare una sola domanda per una sola tipologia di progetto.

Parametri e punteggi. Nell’area servizi online è possibile anche effettuare simulazioni relative al progetto da presentare e verificare il raggiungimento della soglia di ammissibilità. Gli elementi presi in considerazione, ai fini dell’attribuzione del punteggio complessivo, riguardano sia le caratteristiche aziendali sia le peculiarità del singolo progetto. I parametri adottati includono il numero dei dipendenti occupati, il codice Ateco che classifica l’attività svolta, la tipologia di intervento e la condivisione con le parti sociali.

Spese di progetto e spese tecniche. L’investimento totale previsto per ciascun intervento, che comprende le spese di progetto e quelle tecniche assimilabili, è finanziabile nella misura del 65%, purché sia compreso tra il contributo minimo erogabile di duemila euro e quello massimo di 50mila. Per spese di progetto si intendono i costi necessari all’intervento e quelli accessori o strumentali, funzionali alla realizzazione e indispensabili per la sua completezza. Le spese tecniche e assimilabili sono, invece, quelle necessarie in funzione di una specifica opera: la redazione della perizia giurata, la produzione di progetti ed elaborati a firma di tecnici abilitati, la direzione dei lavori e il coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione, la produzione di ogni documentazione o certificazione riguardante l’intervento, le denunce di messa in servizio degli impianti, le relazioni e dichiarazioni asseverate ove richieste dalla normativa, e la corresponsione di oneri. In conformità con quanto disposto dal Testo unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro (d.lgs. 81/2008), non sono ammesse al finanziamento le spese relative all’aggiornamento della valutazione dei rischi, quelle riguardanti la compilazione della domanda di finanziamento e quelle espressamente richieste dalle direttive di prodotto a carico del fabbricante.

Fonte: www.inail.it

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