Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca sul pulsante Cookie Policy

 Il Ministero delle politiche agricole comunica che a fronte di un contributo richiesto da parte degli agricoltori che hanno aderito alla misura assicurazioni agevolate pari a circa 400 milioni di euro riferito alle campagne 2015 e 2016, alla data odierna sono stati erogati contributi pari a circa 177 milioni di euro (poco più del 44% dei 400 milioni richiesti), nei quali non sono compresi i 66 milioni di euro pagati con fondi Feaga per le polizze sull'uva da vino, e che sono in fase di completamento le procedure di controllo a carico delle rimanenti richieste, che permetteranno di erogare rimborsi per ulteriori 197 milioni di euro entro il 31dicembre 2018, arrivando così ad assicurare oltre il 93% del contributo richiesto.

I pagamenti previsti sulle campagne 2015 e 2016 sono così programmati: 13 milioni entro il 15 giugno 2018; 30 milioni entro il 30 giugno 2018; 20 milioni entro il 31 luglio 2018; 51 milioni entro il 30 settembre 2018; 49 milioni entro il 31 ottobre 2018; 34 milioni entro 31 dicembre 2018.

Sulle rimanenti domande, per un contributo concedibile pari a circa 26 milioni di euro, in parte ancora da formalizzare, sono in corso le relative verifiche al fine di allineare i dati presenti a sistema e procedere ai conseguenti pagamenti.

Con riferimento alla campagna 2017 che, sulla base delle polizze ad oggi pervenute, prevede un contributo concedibile pari a circa 170 milioni di euro, occorre che il sistema dei CAA e dei Consorzi di difesa si impegnino a fondo per portare a terminare il caricamento dei certificati di polizza e ad accelerare le procedure di presentazione delle domande di sostegno. A fronte infatti di circa 125 mila piani assicurativi della campagna 2017, sono state presentate solo 31 mila domande di sostegno. A questo proposito, è importante precisare che solo a carico delle domande che saranno presentate entro il 31 luglio 2018, sarà possibile completare le procedure di controllo e procedere all'erogazione dei rimborsi previsti entro il 31 dicembre 2018. La collaborazione di tutti gli attori si rende quindi ancor più necessaria per far avanzare il più possibile i pagamenti del 2017 entro la scadenza del corrente anno.

Proprio per far fronte a tali esigenze e per gestire una situazione resa estremamente complessa anche a causa della difficoltà di reperire documentazione sulle rese produttive individuali realizzate nel quinquennio antecedente alla campagna assicurativa, è stata attivata una task force cui partecipano esperti Mipaaf, Agea e Ismea, che si relaziona continuamente con il sistema dei Consorzi di difesa e dei CAA in modo da assicurare il monitoraggio costante della situazione e la gestione di tutte le problematiche mammano che queste emergono in base ai controlli in corso.

Il Mipaaf informa infine che il bando relativo alle assicurazioni agevolate nel settore zootecnico e delle strutture aziendali sarà adottato in data 30 maggio 2018.

Pubblicato in CAA Fenapi

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che è stato posticipato al 30 aprile 2017 il termine ultimo per presentare le domande relative alla misura investimenti del piano nazionale di sostegno del settore vitivinicolo per la corrente annualità. La Conferenza Stato Regioni, infatti, ha sancito nella seduta di ieri l'intesa sul relativo schema di decreto.

Pubblicato in CAA Fenapi

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che questa mattina, in concomitanza all'inaugurazione del salone Sol&Agrifood, all'interno di Vinitaly 2017, è stata presentata la campagna di comunicazione istituzionale del Mipaaf "Olio Extra Vergine. La Sua Ricchezza. La Nostra Fortuna" per promuovere il consumo di olio extra vergine di oliva e sensibilizzare i consumatori sulla lettura dell'etichetta per conoscere le caratteristiche nutrizionali, la varietà, l'origine e la tracciabilità del prodotto.

La campagna, che partirà alla fine di aprile, avrà come testimonial gli chef Antonino Cannavacciuolo e Davide Oldani e la food blogger Chiara Maci.

Il 22 e il 23 aprile, inoltre, nei principali centri commerciali di Roma, Milano, Bergamo, Napoli, Benevento, Torino, Alessandria, Bari, Genova, Bologna, Modena, Reggio Emilia, Firenze, Venezia, Verona, Padova, Treviso e Palermo saranno allestiti degli spazi per degustare e scoprire le proprietà dell'olio.

"Quando parliamo di olio - afferma il Ministro Martina - parliamo di uno dei simboli del Made in Italy agroalimentare nel mondo, che racchiude in sé il profondo legame tra cultura, tradizione e territorio del nostro Paese. Si tratta di un comparto che vale 3 miliardi di euro e rappresenta il 3% del fatturato totale dell'industria agroalimentare italiana. Un settore che, considerata l'altissima qualità dei nostri prodotti, dobbiamo sostenere per migliorare anche la produttività dal punto di vista quantitativo. Abbiamo gettato le basi di questo rilancio con

l'approvazione del piano olivicolo nazionale e proseguiamo con azioni mirate e controlli capillari per continuare a garantire ai consumatori eccellenza, sicurezza e tracciabilità".

 

DATI SETTORE OLIO IN ITALIA

QUANTITÀ DI OLIO PRODOTTO DA OLIVE ITALIANE: nel 2015 produzione 302.000 t.

AZIENDE OLIVICOLE ITALIANE: circa 900.000

VOLUME DI AFFARI: 3 miliardi di euro, pari al 3% del fatturato totale dell'industria agroalimentare

IN ITALIA SI CONTANO 42 DOP E 3 IGP

 

IL PIANO OLIVICOLO NAZIONALE

 

Previsto dall'articolo 4 del DL 51/2015, ha tra i suoi obiettivi principali:

- l'incremento della produzione nazionale di olive e di olio extravergine di oliva, senza accrescere la pressione sulle risorse naturali, in modo particolare sulla risorsa idrica, attraverso la razionalizzazione della coltivazione degli oliveti tradizionali, il rinnovamento degli impianti e l'introduzione di nuovi sistemi colturali in grado di conciliare la sostenibilità ambientale con quella economica;

- la promozione dell'attività di ricerca per accrescere e migliorare l'efficienza dell'olivicoltura italiana;

- iniziative di valorizzazione del Made in Italy e delle classi merceologiche di qualità superiore certificate dell'olio extravergine di oliva italiano, anche

attraverso l'attivazione di interventi per la promozione del prodotto sul

mercato interno e su quelli internazionali;

- il recupero varietale delle cultivar nazionali di olive da mensa in nuovi impianti olivicoli integralmente meccanizzabili;

 

- incentivare e sostenere l'aggregazione e l'organizzazione economica degli operatori della filiera olivicola.

Pubblicato in CAA Fenapi

L'Inps, con il messaggio 17 marzo 2017, n. 1221, illustra le modalità tecniche e procedurali relative alle varie fasi dell'attività finalizzata alla pubblicazione degli elenchi nominativi annuali dei lavoratori agricoli valevoli per l'anno 2016, che dovrà avvenire entro il 31 marzo 2017.

A conclusione della elaborazione centralizzata detti elenchi definitivi saranno visualizzabili, in ambiente intranet, dalle Sedi provinciali per i controlli di rito e consentire ai Direttori di Sede la validazione degli elenchi stessi con le modalità previste dalla procedura di cui al messaggio n. 3206 del 21 febbraio 2013.

Per finalizzare la pubblicazione telematica simultanea sul sito internet dell'Istituto degli elenchi di tutti i Comuni entro la data del 31 marzo 2017, l'operazione di validazione dovrà avvenire perentoriamente entro e non oltre il 28 marzo 2017.

Nel frontespizio di ogni elenco sarà riportato il nominativo del Direttore di Sede che ha validato l'elenco con l'indicazione a seguire di "Firma autografa sostituita a mezzo stampa, ai sensi e per gli effetti dell'art.3, comma 2, del Decreto Legislativo n.39/1993".

In mancanza di validazione da parte del Direttore di Sede gli elenchi saranno pubblicati a firma del Direttore della Sede Regionale.

Gli elenchi saranno pubblicati sul sito internet dell'Inps, all'indirizzo "www.inps.it", con accesso libero e senza utilizzo del Pin.

Sarà possibile accedere agli elenchi direttamente dalla "home page" del sito, dove è presente un apposito collegamento, "Pubblicazione elenchi lavoratori agricoli", all'interno dello spazio "Avvisi e concorsi".

Dalla loro pubblicazione sul sito internet dell'Istituto, gli elenchi sono consultabili per quindici giorni consecutivi e la pubblicazione "on-line" avrà, a tutti gli effetti di legge, valore di notifica agli interessati.

Successivamente, i dati presenti nella procedura ARLA-web saranno visibili, a livello di singola posizione assicurativa, come definitivi e perciò contraddistinti, nella colonna "Documento di provenienza", con la lettera "P" avente significato di "dati provenienti dall'elenco principale annuale".

 

Le eventuali variazioni, sulla scorta di provvedimenti di riconoscimento/disconoscimento, di giornate intervenute successivamente alla pubblicazione confluiranno nei successivi elenchi di variazione.

Pubblicato in CAA Fenapi

La sentenza della Cassazione n. 4277/2017 esplora i limiti e le conseguenze dell'infortunio in itinere nel caso in cui ad essere coinvolto sia un imprenditore agricolo, familiare di un diverso titolare di azienda agricola, anche alla luce del principio generale di reciprocità come descritto dall'art. 2139 c.c.

La vicenda riguarda il decesso (per investimento da parte di un autoveicolo) di questo imprenditore, mentre si stava recando presso un distributore di benzina per pagare una fattura di fornitura di gasolio relativa all'attività del figlio, a sua volta titolare di autonoma azienda agricola. Gli eredi chiedono all'INAIL le prestazioni previste per i superstiti, sul presupposto che il lavoratore deceduto collaborava abitualmente nell'ambito dell'azienda del figlio (secondo il principio della reciprocità) e che l'infortunio in itinere si era verificato mentre stava prestando tale collaborazione. Le questioni in diritto riguardano la qualificazione dell'attività svolta in concreto come attività agricola, o come attività più latamente imprenditoriale; e, conseguentemente, la sussistenza dell'occasione di lavoro (ex art. 2 d.p.r. n. 1124/1965) a cui riferire l'infortunio per causa violenta. Le norme applicabili (art. 207 del d.p.r. cit. e art. 2135 c.c.) disegnano un ampio perimetro nel quale far rientrare la nozione di lavoratore agricolo, pur mantenendo fermo il nucleo essenziale dell'attività agricola incentrata sul fattore “terra” inteso come fattore produttivo. In ambito INAIL, il presupposto per l'accesso alla tutela infortunistica è che l'attività abbia il carattere della manualità e dell'abitualità delle occupazioni protette (un quid pluris rispetto ad una semplice attività organizzativa o imprenditoriale). L'attività svolta in quel momento dallo sfortunato imprenditore agricolo deceduto riguardava la provvista di strumenti occorrenti per lo svolgimento di attività imprenditoriale. Sul punto la Cassazione ha affermato (sentenza n. 3770/2008) che la protezione assicurativa comprende ciò che costituisce esecuzione di opera manuale, anche se attiene a mansioni non strettamente agricole ma connesse o complementari a queste, rientrando nel normale ciclo produttivo aziendale; e che nel caso di lavoratori autonomi, la tutela riguarda la fase esecutiva dell'attività più che le mansioni svolte in un momento organizzativo e più propriamente imprenditoriale. Tuttavia, anche all'interno delle attività con connotazione prettamente o prevalentemente agricola occorre fare una distinzione tra gli infortuni in itinere occorsi per recarsi all'acquisto di beni direttamente necessari per la produzione agricola e gli infortuni che invece riguardano gli spostamenti per l'acquisto di beni necessari per l'organizzazione amministrativa e contabile (eventi in questo caso non protetti).

La Cassazione adotta un criterio finalistico per superare i molti dubbi che ricorrono nelle attività di confine come quella descritta in questa vicenda. L'acquisto del materiale necessario per lo svolgimento dell'attività imprenditoriale, così come la vendita di prodotti e le attività connesse a questa funzionali, sono da ritenersi comprese nell'ambito della tutela, anche se, sotto un profilo oggettivo, si tratta di attività con connotazione più largamente imprenditoriale.

In quest'ottica, prosegue la Cassazione, anche l'acquisto di carburante rientra tra le attività manuali ed abituali, in quanto elemento necessario per la coltivazione della terra. Allo stesso modo non rilevano le modalità con cui tale pagamento è effettuato: non è necessario che sia contestuale all'acquisto, potendo anche intervenire in un momento successivo (è parte comunque in un'unica operazione commerciale). Il pagamento del gasolio non rientra dunque nell'ambito dell'organizzazione dell'attività economica sotto l'aspetto contabile, trattandosi invece di attività connessa, complementare ed accessoria all'attività agricola, in quanto necessaria per il suo svolgimento in termini pratici. E quindi ammette la tutela previdenziale ed assicurativa richiesta. Con riferimento poi al profilo della reciprocità (art. 2139 c.c.) in base al quale tra piccoli imprenditori agricoli è ammesso lo scambio di mano d'opera o di servizi secondo gli usi, una volta stabilito che l'attività di acquisto di gasolio rientra nel novero delle attività connesse e complementari all'attività più propriamente agricola, occorre verificare in concreto se il caso di specie possa ritenersi affine o analogo a quello dell'imprenditore che svolga l'attività sul fondo di un altro coltivatore, gratuitamente ma con impegno allo scambio delle prestazioni e che subisca un infortunio collegato allo svolgimento dell'attività con dette modalità, in presenza (elemento necessario) di un collegamento dell'attività con il proprio fondo in maniera sostanziale e funzionale, seppure in modo indiretto e immediato e di una sostanziale omogeneità tra le prestazioni (cfr. Cassazione civile sez. lav. 26 febbraio 2008 n. 5055; Cassazione civile sez. lav. 7 maggio 1998 n. 4636). Ma su questo la sentenza non si pronuncia affidando alla prosecuzione del giudizio di fronte ai giudici di merito la soluzione del problema in fatto.

 

Fonte: www.ilsole24ore.it (Silvano Imbriaci)

 

 

Pubblicato in CAA Fenapi

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che è stata presentata questa mattina a Roma dal Ministro Maurizio Martina, e per Ismea dal Presidente Enrico Corali e dal Direttore generale Raffaele Borriello, la prima assicurazione sui ricavi per il settore cerealicolo. Si tratta di uno strumento sperimentale e innovativo per la gestione del rischio per i produttori di grano duro e tenero.

COME FUNZIONA

Un produttore agricolo di grano oggi può sottoscrivere la polizza ricavo, pagando un premio alle assicurazioni che viene coperto per il 65% dall'agevolazione del Ministero. Nel caso il ricavo scenda del 20% rispetto alla media triennale del ricavo per ettaro, l'agricoltore riceverà dalla compagnia assicurativa un indennizzo per la perdita di reddito.

Per avviare la sperimentazione è prevista anche la riassicurazione di Ismea, in modo da offrire alle compagnie assicurative una forma di protezione da eventuali perdite in questa prima fase di lancio delle polizze.

Questa polizza è aggiuntiva rispetto alle garanzie tradizionali contro le avversità come gelo, siccità alluvione o eccesso di neve, grandine o sbalzi termici.

ESEMPIO

Facendo un esempio concreto rispetto ai prezzi registrati quest'anno, per un'azienda foggiana di 10 ettari il risarcimento per perdita ricavo sarebbe stato pari a 3.720 euro, ottenuto dalla differenza tra la media triennale dei ricavi di 11.295 euro e l'introito effettivo del 2016 pari a 7.575 euro.

LE ALTRE AZIONI PER LA FILIERA GRANO PASTA

-    Contratti di filiera nel piano cerealicolo nazionale. Investiti 10 milioni di euro su contratti che valorizzano il lavoro degli agricoltori e consentono ai produttori di pasta di approvvigionarsi sempre di più di grano italiano di qualità. L'obiettivo della misura è aumentare le superfici coltivate coinvolte passando da 80.000 a 100.000 ettari.

-    Etichetta d'origine per la filiera grano pasta. Inviato a Bruxelles lo schema di decreto per introdurre in maniera chiara e leggibile l'origine del grano e della semola sulle confezioni di pasta italiane. Sono in corso gli approfondimenti tecnici con la Commissione Ue.

I NUMERI DEL COMPARTO CEREALICOLO ITALIANO

La filiera grano pasta italiana rappresenta uno dei settori più importanti per il Made in Italy agroalimentare, con numeri importanti.

- produzione di grano duro italiano: circa 4 milioni di tonnellate

- produzione di pasta: 3,4 milioni di tonnellate, che rendono l'Italia il principale produttore mondiale

- valore della produzione: oltre 4,6 miliardi di euro

- valore dell'export: 2 miliardi di euro

 

"Saremo i primi in Europa - ha dichiarato il Ministro Maurizio Martina - a sperimentare un'assicurazione sui ricavi per i produttori di grano. Si tratta di uno strumento concreto di tutela del reddito per gli agricoltori e risponde in maniera più efficace all'esigenza di proteggere le aziende rispetto al passato. In particolare in una produzione come quella cerealicola, esposta a fluttuazioni di mercato e all'influenza di variabili internazionali, diventa fondamentale che le imprese possano programmare meglio la produzione e avere un meccanismo di protezione in caso di crollo del prezzo. Lo abbiamo visto quest'anno quando le quotazioni sono scese fino a 18 centesimi al chilo. Un prezzo che non consente nemmeno di recuperare i costi di produzione. Con l'assicurazione ci sarebbe stato un indennizzo immediato rispetto a queste perdite. È uno strumento sperimentale nel quale vogliamo investire e per questo abbiamo stanziato 10 milioni di euro che serviranno ad agevolare la sottoscrizione da parte dei nostri agricoltori. Allo stesso tempo andiamo avanti per rafforzare i rapporti nella filiera grano pasta, attraverso il sostegno ai contratti di filiera inseriti nel Piano cerealicolo nazionale e puntando alla massima informazione dei consumatori con l'origine della materia prima in etichetta".

Pubblicato in CAA Fenapi

L’Inps con la circolare n.17 del 31 gennaio scorso ha chiarito le semplificazioni riguardanti il Documento unico di regolarità contributiva (Durc), effettuate attraverso il decreto del ministero del Lavoro del 23 febbraio 2016.  Le modifiche hanno riguardato gli artt. 2 e 5 del Dm. del 30/1/2015 (Durc on line in vigore dal 1° luglio 2015). L’articolo 2 riguarda l’ambito soggettivo della verifica; mentre l’articolo 5 detta regole specifiche nel caso di soggetti sottoposti a procedure concorsuali. In pratica la modifica all’art. 2 mira a semplificare la verifica della regolarità del Durc da parte dei soggetti abilitati:

–  amministrazioni aggiudicatrici, organismi di diritto pubblico, enti aggiudicatori,soggetti aggiudicatori e stazioni appaltanti;

–  Organismi di attestazione Soa;

–  amministrazioni pubbliche concendenti;

–  amministrazioni pubbliche precedenti, i concessionari e i gestori di pubblici servizi Dpr. n.445/2000;

–  l’impresa o il lavoratore autonomo;

–  le banche e gli intermediari finanziari;

–  i consulenti del lavoro.

Questi soggetti, nel caso di imprese agricole, in tempo reale possono verificare l’esistenza della regolarità contributiva sia per quanto attiene l’Inps che l’Inail ai soli fini del Durc.

Imprese soggette a procedure concorsuali

 

L’art. 5 del Dm. 23 febbraio 2016 tratta i casi di regolarità contributiva relativa ad imprese soggette a procedure concorsuali.

 

In allegato la circolare.

Pubblicato in CAA Fenapi

L’art. 8 della Legge n. 199/2016 ha apportato modifiche alla pregressa disciplina della Rete del lavoro agricolo di qualità; il Parlamento ha modificato sostanzialmente la precedente disciplina attraverso la rivisitazione dei requisiti per l’iscrizione, l’articolazione della Rete in sezioni territoriali (assegnando ai Comitati provinciali Cisoa esistenti presso l’Inps), ampliando altresì le funzioni correlate.

Requisiti di accesso

Vengono rivisti i requisiti di accesso alla Rete del lavoro agricolo, istituita presso l’Inps con L. n.116/2014. L’iscrizione è preclusa non solo ai soggetti che abbiano riportato condanne penali per violazioni della normativa in materia di lavoro, legislazione sociale e in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto, ma è interdetta anche ai datori di lavoro che hanno riportato condanne per delitti contro la P.A. (es. corruzione, concussione, peculato); l’incolumità pubblica (ad es. stragi, incendi, inondazioni); l’economia pubblica, l’industria e il commercio (ad es. frodi alimentari, contraffazione di Doc, Dop etc.); il sentimento per gli animali (ad es. uccisione o maltrattamento di animali per crudeltà e senza necessità); la personalità individuale (riduzione in schiavitù, tratta di persone, acquisto e alienazione di schiavi, intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro).

Per quanto riguarda gli illeciti amministrativi che impediscono parimenti l’iscrizione alla Rete (per violazioni della normativa in materia di lavoro, legislazione sociale e in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto), la nuova legge ha precisato due importanti questioni (art. 8, c. 1, lett. a):

–    anche le sanzioni amministrative non definitive (e non solo quelle definitive, come in precedenza) impediscono l’iscrizione;

–    la regolarizzazione delle inosservanze sanabili e il pagamento in misura agevolata delle sanzioni entro i termini previsti dalla legge, consentono l’iscrizione alla Rete pur in presenza di sanzioni amministrative.

 

La nuova disciplina prevede quale requisito indispensabile per l’iscrizione alla Rete che l’impresa interessata applichi i contratti collettivi e non sia collegata/controllata da altra impresa che non abbia i requisiti per accedere alla Rete.

 

Fonte: www.terraevita.it

Pubblicato in CAA Fenapi

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 6 del 9 gennaio 2017 il comunicato Inail che proroga i termini di scadenza dell'avviso Isi Agricoltura 2016 per il sostegno al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nelle microimprese e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli.

Il comunicato Inail in commento richiama, a titolo di fonte normativa, l'articolo 1, commi 862 e seguenti, della legge di stabilità per l'anno 2016, ovvero la legge n. 208/2015.

Il comma 862 dell'articolo 1 della legge di stabilità dispone infatti che, al fine di favorire il miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, con effetto dal 1° gennaio 2016, presso l'Inail, è istituito un fondo con la dotazione di 45 milioni di euro per l'anno 2016 e di 35 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2017, che è destinato a finanziare gli investimenti per l'acquisto o il noleggio con patto di acquisto di trattori agricoli o forestali o di macchine agricole e forestali, caratterizzati da soluzioni innovative per l'abbattimento delle emissioni inquinanti, la riduzione del rischio rumore, il miglioramento del rendimento e della sostenibilità globali delle aziende agricole, cui possono accedere le micro e le piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli.

Il comma successivo, n. 863, ricorda che nel primo semestre di ciascun anno, l'Inail pubblica nel proprio sito istituzionale l'avviso pubblico con l'indicazione delle modalità, dei termini e delle condizioni di ammissibilità di presentazione delle domande e rende noti i parametri associati sia all'oggetto della domanda, sia alle caratteristiche proprie dell'impresa, nel rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato. Nello stesso avviso sono definiti gli obblighi dei beneficiari e le cause di decadenza e di revoca del contributo.

Premesso che la procedura è esclusivamente informatica, l'Inail ha disposto la proroga al 28 aprile 2017 alle ore 18.00 del termine di scadenza della chiusura della procedura per la compilazione delle domande per il bando Isi Agricoltura (rispetto all'originaria scadenza del 20 gennaio 2017).

Le ulteriori scadenze sono di seguito elencate:

- 20 aprile 2017 alle ore 12.00 scade il termine per richiedere chiarimenti e informazioni al contact center sull'avviso pubblico;

- 5 maggio 2017 scade il termine per l'acquisizione del codice identificativo per l'inoltro online;

 

- 12 giugno 2017 scade il termine per la comunicazione relativa alle date di inoltro online.

Fonte: www.ilsole24ore.com

Pubblicato in CAA Fenapi

 

Lo scorso 14 dicembre 2016 è stato pubblicato il bando del Piano di Sviluppo Rurale della Regione Sicilia – Sottomisura 4.1 “Sostegno a investimenti nelle aziende agricole” -

La   sottomisura 4.1  ha come obiettivo l’ammodernamento   del  sistema   produttivo   agricolo  ed   agroalimentare  attraverso un regime di sostegno per  le  imprese   agricole che realizzano investimenti materiali e immateriali, volti al   miglioramento  del  rendimento  globale  nonché  al riposizionamento  delle  stesse  sui mercati.

Nello specifico la misura prevede di:

1)         Sostenere   il   processo   di   ristrutturazione   aziendale    attraverso   l’ampliamento   della   dimensione  economica,  l’introduzione  di  nuove  tecnologie  ed  innovazioni,   con  attenzione  anche  alla  sostenibilità  ambientale e al miglioramento delle condizioni di sicurezza sul lavoro;

2)         favorire la concentrazione dell’offerta;

3)         sviluppare le produzioni agroalimentari di III, IV  e V gamma;

4)         incentivare  interventi  di  integrazione,  sia  orizzontale  che  verticale,  finalizzati  ad  aumentare  il  valore  aggiunto  delle  produzioni  ed  il  reddito  dei  produttori,  anche  attraverso  investimenti  per  la  logistica e l’utilizzo delle TIC;

5)         migliorare  la  qualità dei  prodotti  agricoli e  zootecnici, anche  attraverso  investimenti  funzionali  all’implementazione di sistemi di qualità, tracciabilità e gestione ambientale;

6)         ridurre  i  costi  di  produzione  e  migliorare  le  condizioni  di  produzione  e  di  allevamento  compatibilmente anche con le necessità di protezione dell’ambiente e del paesaggio;

7)         incentivare  la  diversificazione  degli  ordinamenti  colturali  e  delle  produzioni  agricole,  anche  verso  settori non alimentari;

8)         sostenere  gli  investimenti  effettuati  da  giovani  agricoltori  nell’ambito  di  azioni  integrate  a  livello aziendale (pacchetto giovani);

9)         Sostenere  gli  investimenti  effettuati  da  imprese  agricole  e  P.M.I.  nell’ambito  di  azioni  integrate  (Pacchetto di filiera).

Potranno partecipare al bando gli  agricoltori,  persone  fisiche  e  giuridiche (imprenditore  individuale,  società  agricola di persone, capitali o cooperativa),  le  associazioni di agricoltori  e  reti di imprese di agricoltori le cui iniziative  progettuali  riguardino  interventi in aziende agricole ubicate nell'intero territorio della Regione Sicilia.

La  dotazione  finanziaria del bando  della  sottomisura   4.1  per  è  pari  ad  €  100.000.000  di  spesa di cui 60.000.000 finanziati dal FERS.

Il bando finanzia diversi interventi, quali:

•          acquisizione, costruzione e/o miglioramento di beni  immobili al servizio dell’attività di produzione,  di  allevamento,  di  lavorazione,  di  trasformazione  e   di  commercializzazione  dei  prodotti  e  per  ricovero macchine ed attrezzature;

•          acquisto  terreni  agricoli,  ammissibile  a  contributo  nei  limiti  del  10%  della  spesa  totale  ammissibile  e  liquidabile  dell’operazione considerata;

•          acquisto,  costruzione  e  miglioramento  di  fabbricati;

•          viabilità  ed  elettrificazione  aziendale;

•          realizzazione e riattamento di locali idonei per  il personale dipendente dell’azienda, ove necessari ,  di dimensioni non superiori a mq. 45;

•          realizzazione  di  nuovi  impianti di  colture  poliennali  (permanenza  minima  5  anni),  nonché  la  ristrutturazione e la riconversione colturale e varietale di colture poliennali;

•          interventi  di  miglioramento  fondiario  (idraulico-agrarie)  quali  spianamenti,  spietramenti,  canali  di  scolo, terrazzamenti, recinzioni, ecc;

•          costruzione  e  riattamento  di  serre  e  serre-tunnel   e  tensio-strutture  per  la  coltivazione  e  la  produzione  di  prodotti  orto-frutticoli  e  florovivaistici;

•          realizzazione  e  riattamento  e  potenziamento  delle strutture aziendali  destinate  all’allevamento  e  al  miglioramento  delle  condizioni  di  igiene  e  benessere  degli  animali;

•          acquisto di macchine ed attrezzature agricole nuove  per le operazioni colturali e di raccolta (trattrici, macchinari e attrezzature per la lavorazione del terreno,  per l’effettuazione di altre operazioni colturali e di raccolta,  nonché  per  la  movimentazione  e  trasporto  dei  prodotti  e  de i  mezzi  tecnici  aziendali.  Non  sono ammessi  autoveicoli  (camion,  furgoni, ecc.)  o  mezzi  di trasporto  ad eccezione  dei  mezzi  agricoli  e  degli  autoveicoli  specializzati.  Sono  ammissibili  solo  macchine  e  attrezzature  di  tecnologia  superiore   di  quella utilizzata prima dal beneficiario in termini  di produttività e di risparmio energetico e di  effetto  sull’ambiente e di sicurezza (gli aspetti migliorativi devono essere descritti nella relazione tecnica/piano  aziendale);

•          acquisto  di  macchinari/impianti/attrezzature  nuove  per  lo  stoccaggio,  conservazione,  lavorazione,  trasformazione,  confezionamento  e  commercializzazione di prodotti,compresa  l’impiantistica  elettrica, idraulica,  termosanitaria  e  simili  a  corredo  dei  fabbricati  ad  uso  agricolo,  compresi  quelli  per  la  lavorazione,  trasformazione  e  commercializzazione,  in  cui  questi  sono  installati;

•          realizzazione  di  strutture  e  dotazioni  per  la  logistica  aziendale;  in  particolare  investimenti  per  la  concentrazione, lo stoccaggio, la conservazione, il  condizionamento (catena del freddo), l’imballaggio , la  movimentazione  interna  dei  prodotti,  compresi  i  pro grammi  informatici  specifici  (hardware  e  software)  per la gestione delle predette fasi;

•          realizzazione  di  impianti  per  la  produzione  di  energia  da  fonti  rinnovabili;

•          punti  vendita  aziendali  e  connesse  sale  di  degustazione,  ad  eccezione  di  quelli  da  realizzare  nell'ambito delle imprese vitivinicole, nel caso in  cui la finanziabilità delle stesse sia prevista nell'ambito  della relativa OCM;

•          acquisto  e  posa  in  opera  di  materiale  ed  attrezzature   necessarie  per  prevenire  i  danni  da  fauna  selvatica;

•          acquisto  di  attrezzature  informatiche  e  telematiche   finalizzate  alla gestione  aziendale,  all’accesso  a servizi  telematici,  al  commercio  elettronico,  nonchè é  acquisto  di  arredi  per uffici  limitatamente  alle postazioni di lavoro (scrivania, sedia, cassettiera , armadio per archivio);

•          realizzazione  di  opere  idriche  aziendali  ed  interaziendali  collettive,  che  possono  riguardare  invasi,  opere  di  captazione,  adduzione  e  distribuzione,  impianti  ed  attrezzature,  sistemi  per  il  controllo  ed  il  risparmio  idrico;

 

•          investimenti  immateriali  connessi  ad  investimenti  materiali, come  ricerche  e  studi  di  mercato,  brevetti,  licenze spese  generali,  che  possono  essere  ammesse  a  contributo  sino  alla  percentuale  massima  del  12%  dell'importo dei lavori, al netto delle spese stesse,  e così distinte:

•          onorari di professionisti e consulenti, per:  - studi di fattibilità;

•          valutazioni di incidenza e di impatto ambientale;

•          o          stesura e predisposizione di tutti gli elaborati  progettuali   a corredo della domanda di   sostegno ;

•          direzione, contabilizzazione, rendicontazione e  collaudo dei lavori;

•          predisposizione  della  documentazione  tecnico-contabile  e  amministrativa  ai  fini  della    presentazione delle domanda di pagamento anticipo, SAL e SALDO, nonché della domanda di sostegno;

•          redazione del piano di sicurezza e coordinamento  di cui al D.lgs n. 494 del 14/08/1996 e ss.mm.ii.,  nel  caso in cui ne ricorrano le condizioni nel cantiere  di lavoro.

 

Altre spese:

         spese  per  parcelle  notarili  e  per  consulenze  legali   inerenti  alla compravendita di  immobili  connessi    e  funzionali all’investimento oggetto di finanziamento;  

         spese per consulenze finanziarie;

         spese   per   la   tenuta   di   conto   corrente,      purché  trattasi   di   c/c   appositamente   aperto   e   dedicato  esclusivamente all’operazione, con esclusione degli  interessi passivi;

         spese per garanzie fideiussorie per la concessione  di anticipi;

         spese  inerenti  all'obbligo  di  informazione  e  pubblicità  sugli  interventi  finanziati  dal  FEASR  (targhe ,  cartelloni, ecc.). 

Il livello di contributivo a fondo perduto in conto capitale  concesso è pari al 50% del costo del l’investimento ammissibile.

 

E’ previsto un contributo pari al 70% per i seguenti casi:

1.         investimenti    realizzati  da  giovani  agricoltori   che  si sono  già  insediati durante i cinque  anni  precedenti la domanda  di  sostegno; 

2.         investimenti collettivi e progetti integrati che si  realizzano a sostegno di più di una misura;

3.         investimenti localizzati in zone montane, zone soggette a vincoli naturali significativi diverse dalle zone  montane e zone soggette ad altri vincoli specifici;

4.         interventi sovvenzionati nell’ambito del PEI in materia di produttività e sostenibilità in agricoltura PSR Sicilia 2014/2020.

La  dimensione  finanziaria  massima  dell’investimento complessivo  ammesso  a  finanziamento  per  ciascuna  iniziativa  nell’ambito  della  presente  sottomisura  per  il  periodo di  programmazione  2014-2020 non potrà eccedere  3.000.000,00 euro per  gli investimenti riguardanti la  fase  produttiva  e 5.000.000  euro  nel caso  di  investimenti  di filiera.

Le domande di partecipazione al bando potranno essere caricate sul portale SIAN di AGEA, a partire dal 20/12/2016 e sino al 10/04/2017.

Per maggiori ragguagli sul Bando e per la presentazione delle domande di partecipazione al Bando i produttori agricoli si possono rivolgere alle sedi operative del CAA Fenapi e ai Circoli Fenapi della Sicilia.

Salvatore Medica

Pubblicato in CAA Fenapi
Page 1 of 2
JoomShaper